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Paesaggi che tolgono il fiato, una ricca storia e tanto cibo delizioso renderanno indimenticabile il tuo viaggio in Italia.

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Relax e benessere
Photo by: Ròseo Euroterme Wellness Resort

3 itinerari per ritrovare il benessere in Emilia Romagna

Il potere della natura ha effetti incredibili sul benessere psico-fisico e l’Emilia Romagna, tra borghi pittoreschi e vallate tranquille circondate dal verde, è una delle destinazioni italiane più belle per dedicarsi al wellness tourism. Una regione dove è facile vivere esperienze autentiche, scegliendo di immergersi nella storia, sfruttando il potere terapeutico delle terme oppure gustando la rinomata cucina. Il turismo del benessere, da queste parti, si può declinare in mille modi e basterà pochissimo per staccare la spina, alleviare le tensioni e ritrovare relax profondo. Avete mai provato, dopo una giornata stressante, a passeggiare tra i boschi circondati da alberi e piante o a camminare a piedi nudi nella vegetazione? La risposta del corpo non avrà certamente tardato ad arrivare, con un rinnovato ottimismo e un senso di pace quasi dimenticato. In Romagna le opportunità per dedicarsi a queste esperienze non mancano e, che sia per un breve weekend o per un soggiorno più lungo, l’arte del buon vivere si respira in ogni angolo. La scelta di una destinazione non è l’unico passo fondamentale per assicurarsi una vacanza a tutto benessere. Pianificare con anticipo un itinerario è sempre una buona idea. Cercare il supporto di un esperto locale, sia prima che durante il tour, è un altro consiglio utile per scoprire curiosità e scorci nascosti di una meta che si conosce per la prima volta. Un’ultima dritta è quella di pensare a un viaggio lento, che permetta di assaporare ogni attimo, senza la smania di vedere quanto più possibile, finendo per stancarsi senza apprezzare nulla.
Enogastronomia
Veneto, un pianeta variopinto ricco di gusto

Veneto, un pianeta variopinto ricco di gusto

La cucina veneta rappresenta un viaggio lungo come la storia di Venezia in cui talenti, tradizioni, prodotti, sapori e materie prime, si sono incontrati, dando vita a capolavori, come il Tiramisù, il Pandoro, il Prosecco e lo spritz, di fama planetaria. Ogni provincia vi sorprenderà per la varietà e per la semplicità dei cibi. Uno su tutti, la polenta, iconico piatto, che si mangia da solo o con stufati di carne, di fegato e baccalà. Fatevi subito un “cicheto”, una sorta di stuzzichino accompagnato da buon vino o da spritz, qui ideato cento anni fa. Tra i primi da non perdere, i bigoli, spaghettoni ruvidi con il buco, dal termine dialettale “bigat” (bruco), o un “risi e bisi” con il vialone nano, tipico riso del territorio. Passate al fegato alla veneziana, tra i piatti celebri della cucina cittadina, agli sfilacci di cavallo, alla salsiccia di fegato (figalét), alla Sopa coada (zuppa covata), delizioso pasticcio di piccione, o allo spiedo d’Alta Marca, del Trevigiano. Per il pesce, assaggiate il baccalà alla Vicentina, colonna portante della cucina veneta, il “bisato in tecia” (anguilla in tegame) ma anche le sarde in saor (sardine al sapore) e i folpi (polpi). Un boccone di Asiago o di Fior delle Dolomiti con una fetta di prosciutto veneto berico Euganeo e un piattino di asparagi bianchi di Bassano del Grappa e di Radicchio rosso di Treviso, e avvicinatevi al carrello dei dolci: tra tutti, il Tiramisù, originario di Treviso, e il Pandoro, soffice e burroso, che trae le sue origini a Verona da un dolce antichissimo. Chiedeteci, per concludere, dei vini veneti, un altro pianeta che si muove sulle numerose strade a loro dedicate, dai bianchi Prosecco e Soave, ai rossi pregiati come il Recioto e l’Amarone. Desiderate qualcos’altro? Certo, una grappa, di cui la regione è leader nella sua produzione.
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