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Enogastronomia

VALLE D'AOSTA

Sapori di montagna: i prodotti tipici della Valle d’Aosta

15 luglio 2022

4 minuti

Tra le tipologie di viaggio, optare per un percorso che segua le tappe del gusto ha il suo perché. Assaporando i piatti tipici di un territorio riuscirete, infatti, in una duplice missione: soddisfare il palato e conoscere le tradizioni del luogo.
Un itinerario enogastronomico in Valle d’Aosta è questo e molto di più. Sapori di montagna, tradizioni preziose, ingredienti pregiatissimi: i prodotti tipici della Valle d'Aosta meritano il viaggio e al primo assaggio capirete perché.

1. Le alte vette delle Alpi: dal latte ai formaggi

Passeggiando per le vallate alpine, sovrastate da alcune delle vette più famose d’Europa, attraversate una natura incontaminata e degustate storici prodotti locali.

Il tour dei sapori della Valle d’Aosta inizia dal latte. Qualità e profumo contraddistinguono quello valdostano, grazie ai pascoli montani e all’allevamento in una terra che nutre le vacche esclusivamente con erba fresca, fiori e acqua purissima.

Da un prodotto così pregiato non può che derivare una varietà di formaggi di elevata qualità. Due sono a marchio DOP: la dolce Fontina, dalla pasta morbida e fondente in bocca, e il Valle d’Aosta Fromadzo, il cui sapore cambia da semidolce a leggermente salato con una punta di piccante, a seconda della stagionatura. Le condizioni geografiche, climatiche e culturali garantiscono il gusto autentico e originale di queste due prelibatezze.

Non è da meno la Toma di Gressoney, formaggio da tavola a pasta semidura dalle importanti proprietà organolettiche, che si inserisce nelle tipologie d’alpeggio. Se siete alla ricerca di una vera chicca, non potete perdere l’aroma speziato del Salignön, ricotta dalla consistenza cremosa e grassa, perfetta come antipasto. La lista è ancora lunga, ma concludiamo con il morbido Reblec, ricavato dalla panna affiorata spontaneamente, cui si aggiunge latte crudo intero. 

2. La gastronomia di nicchia: i salumi valdostani

prosciutti val d'Aosta

A meritare il piacere dell’assaggio sono anche i salumi valdostani, ennesima testimonianza di una cultura rurale che rispetta la tradizione e la storia della regione.
Visitando le località turistiche della Valle d’Aosta, vi imbatterete in vere e proprie eccellenze, più di 30 Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT).

Dall’antico Boudin, insaccato preparato con patate lesse, lardo, sangue di maiale, sale e spezie, alla Saouseusse, salsiccia secca aromatizzata con sale, pepe, aglio, chiodi di garofano, cannella e noce moscata, passando per la Motzetta, pezzo di carne di muscolo o di coscia essiccata e insaporita con erbe e spezie locali, il Teuteun, mammella bovina salmistrata e servita con salse e marmellate, e il Jambon Saint-Oyen, prosciutto cotto alla brace, non avete che l’imbarazzo della scelta!
Beni di nicchia di altissima qualità, che hanno origini antiche e che valorizzano il territorio in cui sono prodotti.

Se siete fortunati, sui taglieri valdostani troverete il Vallée d’Aoste Jambon de Bosses, prosciutto crudo stagionato con erbe di montagna, e il pregiato Vallée d’Aoste Lard d’Anard, dal sapore delicato e il profumo speziato, entrambi a marchio DOP. Accompagnateli con del pane nero valdostano, realizzato principalmente con farina di segale. Il colore scuro, la mollica compatta e la crosta dura e sottile, insieme al sapore marcato e aromatico, tendente all’acidulo, lo rendono inconfondibile!

3. Dal dolce alla frutta: un connubio tra liquori ed erbe officinali

Se è vero che il dolce, secondo il galateo, va servito prima della frutta, ciò non vale in Valle d’Aosta. Nella cultura gastronomica locale, infatti, i due elementi si fondono. Ne sono una prova le tegole valdostane, così chiamate per la loro forma, simile alle tegole dei tetti. La deliziosa cialda, sottilissima e fragrante, è realizzata con ingredienti semplici, a base di frutta secca, nello specifico mandorle e nocciole. Spalmatele di miele valdostano, lavorato all’antica, senza alcun trattamento termico. Accompagnatele con un bel bicchiere di grappa, distillato digestivo ideale, o con un génépy, liquore ricavato dalla linfa dell’artemisia.

Ci sono, poi, le erbe officinali che crescono in alta quota, note per le proprietà terapeutiche e utilizzate per insaporire i piatti valdostani.

A favorire la variegata frutticoltura sono le peculiari condizioni climatiche e la posizione intramontana della regione. Oltre alla citata frutta secca, cui si aggiungono castagne e noci, il frutto più diffuso è la mela: renetta o golden ha nel suo succo profumi e gusti del microclima alpino. Idem per l’aroma delle pere martin sec, prevalentemente sciroppate. 

4. La Valle d’Aosta da bere: il ricco panorama vitivinicolo

Sulle pendenze da capogiro che caratterizzano il paesaggio vi imbatterete in numerosi vigneti, risalenti addirittura all’Età del bronzo, che si declinano in una gamma di vini di montagna DOC. Quella valdostana è una viticoltura eroica, che resiste a scarse precipitazioni, ventilazione costante ed escursioni termiche significative tra giorno e notte. È per questo che l’uva matura con rapidità e sviluppa aromi unici. Lo scoprite sorseggiando un delicato Blanc de Morgex et de La Salle, bianco secco dall’aroma di erbe d’alta quota, o un vellutato Chambave Muscat, rosso moscato ottimo per i fuori pasto. Magari in una delle tante visite guidate nelle cantine.