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Un viaggio in primavera è la scelta migliore per godersi il clima favorevole e vedere gli affascinanti borghi italiani fiorire

In Primavera si assiste al risveglio della natura capace di trasformare luoghi e paesaggi. Uno dei piaceri più semplici è quello di esplorare l'ambiente e di cogliere i panorami e i suoni circostanti. Quando sceglierai dove andare in primavera in Italia preparati e lasciati stupire dai colori, i profumi e gli scenari incredibili, per vivere appieno la stagione della rinascita.
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Lago d'Iseo

Lago d'Iseo

Il Lago d'Iseo è uno dei laghi più suggestivi della Lombardia, incastonato tra le province di Brescia e Bergamo. Nato dal corso del fiume Oglio, che qui rallenta il suo cammino alpino prima di proseguire verso la pianura, offre un paesaggio dove montagne, colline, vigneti e borghi storici si fondono in un equilibrio unico. Le sue rive sono il punto di partenza ideale per scoprire itinerari naturalistici, esperienze all'aria aperta e luoghi ricchi di storia e tradizioni. I borghi da non perdere Tra le località più rappresentative spicca Lovere, inserito tra i Borghi più belli d'Italia, con il suo elegante lungolago, i palazzi storici e le piazze affacciate sull'acqua. Sulla sponda meridionale, Iseo conserva il fascino del borgo medievale con vicoli, piazze porticate e un vivace centro storico. Ogni venerdì mattina ospita il tradizionale mercato, il più grande del lago, appuntamento ideale per scoprire i prodotti del territorio e l'atmosfera autentica della destinazione. A nord del lago si trova Pisogne, dove il lungolago, le case dai colori pastello e i locali affacciati sull'acqua introducono al paesaggio montano della Valle Camonica. Da visitare la Chiesa di Santa Maria della Neve, custode di uno dei più importanti cicli di affreschi realizzati dal pittore rinascimentale Girolamo Romanino. Un territorio da vivere tutto l'anno Il Lago d'Iseo è una destinazione ideale in ogni stagione. Passeggiate sul lungolago, escursioni, percorsi ciclabili, visite ai borghi storici ed esperienze enogastronomiche permettono di scoprire un territorio dove natura, cultura e tradizioni si incontrano. La vicinanza con la Franciacorta e la storica Ferrovia del Sebino rende il lago una tappa perfetta per un itinerario alla scoperta della Lombardia più autentica.
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Lago Maggiore

Lago Maggiore

Sul Lago Maggiore, alla scoperta delle Isole Borromee e degli altri gioielli Sulle acque del Lago Maggiore, Eden naturalistico e storico incastonato tra Piemonte e Lombardia, splendono le sue perle più luminose, le Isole Borromee. Ma anche le sponde del lago sono punteggiate di gioielli: piccoli borghi, passeggiate sul lungolago, ville nobiliari e antichi eremi. E basta allontanarsi appena dalla riva per scoprire itinerari naturalistici da esplorare a piedi, in mountain bike o a cavallo. La regina del lago è Stresa La chiamano la regina del lago perché come una regina è adornata da molti gioielli. Stresa è ville da sogno, palazzi liberty e un lungolago che regala una vista magnifica sui monti e sulle Isole Borromee. Da percorrere di sera, quando le luci si accendono sulle isole e brillano sull’acqua creando un paesaggio onirico. La più preziosa delle Borromee: l’Isola Bella È la più vicina alla costa e forse anche la più preziosa delle isole Borromee. Arrivando sull’Isola Bella resterete estasiati dal suo palazzo barocco pieno di tesori che sembra ergersi direttamente dalle acque con una facciata lunga 80 metri. All’interno, il salone d’onore su due piani con copertura a cupola lascia senza parole. Tutto intorno c’è uno splendido giardino che culmina nel Teatro Massimo, un trionfo di statue e fontane. Da non perdere le grotte a tema marino. L’Isola Madre, la più grande La più grande dell’arcipelago, l’Isola Madre, era nota anche come Isola Maggiore e prima ancora Isola di San Vittore. Attardatevi nel salotto veneziano all’interno del palazzo costruito nel 1500. C’è anche un teatro delle marionette domestico con il quale la famiglia Borromeo intratteneva i suoi ospiti. Alla fine della visita passeggiate nel giardino all’inglese dove si trova un raro esemplare di cipresso del Kashmir i cui semi giunsero fin qui a metà 800: è il più grande e vecchio d’Europa. Isola dei Pescatori, la più piccola Il più piccolo degli isolotti davanti a Stresa, è anche l’unico a essere abitato tutto l’anno. Dalla sua piazzetta centrale si diramano i vicoli che portano alla passeggiata panoramica sulla punta dell’isola dei Pescatori. Fermatevi in un ristorantino per mangiare pesce di lago. E se capitate da queste parti a Ferragosto non perdetevi la processione in barca sul lago: magica. La rocca di Angera, il Medioevo è servito La Rocca Borromea, sulla sponda meridionale del lago, ha una storia lunghissima iniziata nell’XI secolo e proseguita fino al XVII. Lo testimoniano le diverse parti di cui è composta: l’Ala Scaligera, l’Ala Viscontea, la Torre di Giovanni Visconti e l’Ala dei Borromeo. Le Sale Storiche con affreschi e tele vi faranno girare la testa. Prima di andare via fate due passi nel Giardino Medievale. Eremo di Santa Caterina del Sasso Costruito a strapiombo sull’acqua e aggrappato alla roccia, l’Eremo di Santa Caterina del Sasso è una sosta imperdibile. Si può arrivare dalle scale che scendono dal parcheggio, usando un comodo ascensore o prendendo le scale che salgono dall’acqua: in questo caso sappiate che la fatica di salire i gradini sarà ampiamente ripagata dalla vista. Il convento risale al XII secolo ed è uno dei luoghi più spettacolari del lago Maggiore. Sul Sacro Monte di Ghiffa La posizione è invidiabile, la vista sul lago magnifica: è il Sacro Monte della SS. Trinità di Ghiffa, alle falde di monte Cargiago, un luogo sacro composto da un santuario, tre cappelle e una via Crucis porticata, tutto circondato da una grande riserva naturale dove passeggiare seguendo uno degli itinerari tra i boschi. I giardini di Villa Taranto Anche se la villa non è accessibile, non potete mancare una visita ai suoi magnifici giardini aperti al pubblico. La collezione di piante e fiori è stupefacente e arriva da ogni angolo del mondo. È il sogno visionario del capitano scozzese Neil McEacharn che creò questo luogo negli Anni 30. Il Colosso di San Carlo Borromeo Con i suoi 35 metri di altezza è stata per molto tempo la statua più alta del mondo. Il Colosso di San Carlo Borromeo qui lo chiamano affettuosamente il Sancarlone. Risale al 1698 e si trova sopra il paese di Arona, che gli diede i natali. Salite in cima alla statua tramite la scaletta interna e godetevi il panorama attraverso gli occhi di San Carlo. Raggiungete anche il borgo per una passeggiata sul lungolago da fare sia a piedi che in bici. Arrivate fino in fondo: da qui, sotto un pergolato di glicini, si vede la rocca di Angera. Il parco zoologico di Villa Pallavicino Se viaggiate con i bambini il parco zoologico di Villa Pallavicino è il posto giusto dove portarli per accontentare tutta la famiglia: i piccoli saranno felici di scoprire le oltre 40 specie di animali che vivono qui, tutti liberi, mentre voi vi godrete la splendida villa neoclassica che si affaccia sul lago. Fu la marchesa Luisa Pallavicino a volere il giardino zoologico nel 1952. I castelli sull’acqua di Cannero Sembrano galleggiare sull’acqua e sembrano quasi un miraggio. I castelli di Cannero si trovano proprio di fronte a Cannero Riviera e si possono visitare in barca prendendo un battello o un catamarano a energia solare. Sono torri e mura medievali di antiche fortificazioni costruite su tre isolotti nell’XI secolo.
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Lago di Como, Lombardia

Lago di Como

Sul Lago di Como tra ville da sogno e borghi da esplorare Il paesaggio del lago di Como unisce montagne, boschi, parchi fioriti e acque limpide su cui si affacciano ville da sogno e borghi da esplorare. Il modo migliore per visitarlo? Navigando. Un sistema di taxi in battello collega tutte le località principali disseminate sui tre rami del lago. Al centro si trova Bellagio, la perla del Lario, ma non è l’unico gioiello su queste rive. A Lecco con Manzoni Il panorama più bello lo vedrete qui, perché Lecco è circondata dai monti. Da non perdere la Basilica di San Nicolò il cui campanile alto 96 metri si vede da ogni punto della città e la Torre Viscontea, unico resto di un castello scomparso. A Lecco si trova anche Villa Manzoni che appartenne alla famiglia dello scrittore fino al 1818 e ospita il Museo Manzoniano. E a proposito di Promessi Sposi: dalla casa di Lucia a Lecco parte un percorso lungo i luoghi manzoniani che arriva fino al castello dell’Innominato sopra Vercurago. Le ville di Bellagio Bellagio sorge sul promontorio centrale del lago e da secoli è considerato un luogo pieno di fascino da visitatori di ogni paese. Qui sorgono alcune delle ville più belle affacciate sull’acqua, come Villa Serbelloni che risale al 500 e nel tempo ha accolto ospiti come Leonardo da Vinci o la regina Vittoria. Merita una visita anche la neoclassica Villa Melzi d’Eril il cui parco era amatissimo dal compositore Franz Liszt. La passeggiata degli Innamorati di Varenna A Varenna arrivate in battello per percorrere la passeggiata degli Innamorati che collega la riva al borgo. Il centro è un labirinto di scale e vicoletti da cui si aprono romantici scorci sul lago. Da visitare: Villa Monastero e il castello di Vezio che domina il paese dall’alto e regala una vista impareggiabile. Mentre siete a Varenna fate un salto a Bellano per visitare l’Orrido, una gola da percorrere su passerelle sospese tra l’acqua e la roccia. A Colico tra forti, abbazie e sport d’acqua Ai piedi del monte Legnone, la cima più alta del Lario, si trova il paese di Colico abitato sin dall’epoca pre-romana. Grazie al vento dolcissimo che spira su questa porzione di costa è il luogo perfetto per chi vuole fare sport d’acqua sul lago. Ma non dimenticate di visitare il secentesco Forte di Fuentes costruito sul colle di Monteggiolo e, poco lontano dal paese, l’Abbazia di Piona del VII secolo. Qui i monaci preparano miele e liquori. Da Menaggio all’Isola Comacina Il lungolago di Menaggio si affaccia su un bel panorama della riva opposta. A 20 minuti a piedi dal centro si arriva a Villa Mylius Vigoni mentre una strada in salita porta al castello fortificato. Scendendo verso l’Isola Comacina fermatevi a Lenno sul Golfo di Venere per visitare Villa del Balbianello costruita nel ‘700 su un promontorio che ospitava un più antico monastero francescano. La migliore visuale sull’Isola Comacina l’avrete passeggiando nei pressi di Santa Maria Maddalena di Ossuccio: è lo spot fotografico da non perdere per chi ama scattare. Se vi trovate in zona intorno al 24 Giugno fermatevi per assistere ai Lumaghitt, i fuochi d'artificio sull'acqua per la festa di San Giovanni. Como, Cernobbio e Laglio Non si può dire di aver visitato il lago di Como senza un giro nella città che gli dà il nome. Qui nacquero personaggi come i due Plinii in epoca romana e Alessandro Volta a cui è dedicato il Tempio Voltiano. Da visitare: il Duomo, ultima cattedrale gotica in Lombardia, il Broletto e la torre di città, la Basilica di Sant’Abbondio fuori dalle mura antiche e l’Ermo di San Donato fondato dai benedettini nel XV secolo. Da non mancare il Castello Baradello in posizione panoramica e Villa Olmo, tra le più belle del lago. Cernobbio ospita altre splendide ville: Villa Erba, Villa Bernasconi e Villa Pizzo. Ma la star di questa sponda del lago è Villa Oleandra, frequentata da celebrità hollywoodiane da quando George Clooney l’ha acquistata nel 2002. È delizioso anche il borgo che la ospita, si chiama Laglio. Da qui partono molti sentieri verso il monte Colmegnone. Il più bello è quello che conduce alla Grotta della Buca dell’Orso, una cavità carsica con un lago sotterraneo. Villa Pliniana, una storia d’amore e fantasmi Tra le ville che si affacciano sul lago di Como, questa è quella con la storia più affascinante. Se i muri di Villa Pliniana potessero parlare racconterebbero l’amore proibito tra il principe di Belgiojoso e la principessa Anne-Marie Berthier, entrambi già sposati. Fuggirono trovando rifugio su questa sponda dove vissero in completo isolamento per 9 anni. Si racconta che ogni notte i due amanti si tuffassero nudi nel lago, avvolti solo da un lenzuolo. Chi li vedeva dall’altra sponda si convinse che la villa fosse abitata da un fantasma.
Cicloturismo
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Sulle orme del Giro d’Italia 2022: Sanremo - Cuneo

Pedalare lungo questo itinerario è vivere un duello tra testa e cuore. Con la prima che impone di tenere gli occhi sull’asfalto e il secondo che invita ad alzare lo sguardo. Verso colli, fortificazioni e terrazze che vi faranno innamorare. Tre scenari in uno Spiagge ampie e sabbiose, intervallate da scogli e lunghi tratti di roccia: siamo sulla Riviera dei Fiori, nel Ponente Ligure, dove le colline ricoperte dalla macchia mediterranea si spingono a ridosso del mare. Lo scenario cambia radicalmente nelle Alte Langhe, i colli piemontesi al confine con la Liguria votati alla viticoltura. Qui i pendii sono più aspri, ma sempre incantevoli nel loro cambiare abito a ogni stagione: verdissimo nella primavera-estate, bianco-neve in inverno, giallo-arancio con il foliage autunnale. Infine, la provincia di Cuneo, adagiata nell’Alta Val di Tanaro, un ambiente naturale ancora incontaminato, con fitti boschi di querce, castagni, faggi e pini, dove le linee all’orizzonte si fanno più verticali: sono le pareti delle Alpi Liguri e, più in lontananza quelle, dell’Arco Alpino. In bici dal Ponente Ligure al Piemonte La Riviera dei Fiori e le colline piemontesi. Il mar Tirreno e l’Arco Alpino che rapisce lo sguardo e rasserena la mente. È difficile immaginare un itinerario più ricco di questo, che si snoda lungo le strade della tredicesima tappa del Giro d’Italia 2022. Al patrimonio naturalistico, si aggiungono spunti storici, artistici e spirituali. E un invito per tutti i cicloamatori: guardate all’insù. Non limitatevi alle salite (una per la verità) sui pedali, ma approfittate anche di torri, aerostati e cupoloni. Dall’alto questo territorio vi apparirà ancora più meraviglioso.
Cicloturismo
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Sulle orme del Giro d’Italia 2022: Borgo Valsugana - Treviso

Lungo questo percorso dal Trentino al Veneto tutto è dettato dalla natura: il paesaggio, l’arte, i mestieri, l’urbanistica. Perfino i ritmi sui pedali, sostenuti sì, ma non troppo, per permettervi di sentire la brezza dei colli e il profumo delle cantine vinicole. Tutte le sfumature di verde Racchiusa tra la catena del Lagorai a Nord e le Prealpi Vicentine a Sud, la Valsugana è un paradiso di boschi secolari, sorgenti termali, colli coltivati a vigneti e prati punteggiati da masi. Qui l’ecosostenibilità è il primo comandamento: al centro del modello turistico, infatti, ci sono la salute dell’ambiente e il benessere della società che abita il territorio. Una filosofia che si estende alle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, Patrimonio Mondiale Unesco: una distesa di alture impervie, ricamate da filari di viti paralleli, simbolo della simbiosi perfetta tra l’uomo, con il suo patrimonio di conoscenze, e la natura, con le sue risorse. Infine la bassa pianura veneta, una zona ricca di risorse idriche, tra cui i fiumi Piave, Sile e Livenza. Rotta in bicicletta attraverso la Valdobbiadene Dalla Valsugana, valle-modello di ecosostenibilità, a Treviso, passando per le colline della Valdobbiadene con i suoi pregiati vitigni. In queste righe vi raccontiamo un itinerario ricco di saliscendi facili da pedalare, ispirato alla tappa numero 18 del Giro d’Italia 2022. Che cosa vi dovete aspettare? Una terra che non impressiona con le sue salite, bensì con altri effetti speciali: si trasforma in opere d’arte, concede spazio all’uomo e ai suoi attrezzi agricoli, regala sbuffi di calore che arrivano dal suo ventre. In poche parole, diventa amica. Anche di voi cicloamatori che state per attraversarla.
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