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Borghi arroccati, spiaggette segrete e natura superba: che incanto la Liguria!

La Liguria è un meraviglioso lembo di terra racchiuso tra mare e montagna, dalle case color pastello e dai panorami che tolgono il fiato. Con una rigogliosa natura incontaminata, i tanti piccoli centri da scoprire e una tradizione culinaria impareggiabile, rapisce lo sguardo e il cuore.

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Genova
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Genova è una fra le città più interessanti, particolari e belle d’Europa, stretta fra le montagne liguri e il mare blu celeste. Non tutti sanno che Genova vanta il centro storico più esteso d’Europa, un dedalo di vicoletti in cui perdersi in passeggiate incantevoli, anche se a volte leggermente faticose, visti i dislivelli. Poi, accanto ai vicoli, ci sono le strade monumentali costruite dalle famiglie nobili del passato e il vivacissimo, chilometrico lungomare. Mangiare qui è un evento da ricordare.

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Imperia

Verde, olio e storia nel Ponente ligure La provincia ligure di Imperia si estende lungo la riva di Ponente, ospitando diverse città celebri per l’attività balneare, come Bordighera e Sanremo, quest’ultima casa del tradizionale Festival della Canzone Italiana. La zona è conosciuta per la produzione di olio e olive. Dal borgo di Taggia proviene la varietà dell’oliva taggiasca, piccola e scura, che si contraddistingue per il sapore delicato. La città di Imperia vanta il pregio di ospitare la chiesa più grande della Liguria: la Basilica di San Maurizio, affiancata da due campanili gemelli che raggiungono i 36 metri. Il capoluogo ligure è inoltre noto per essere la città natale dello scrittore Edmondo De Amicis, autore del celebre romanzo Cuore. La biblioteca comunale ospita una fedele ricostruzione del suo studio, con foto, appunti e una collezione di oltre 3 mila volumi. Se vi trovate nei pressi di Imperia, non può mancare una visita alla Pasticceria Piccardo, fondata nel 1905 e oggi inserita nella lista Locali Storici d’Italia, dove si racconta che Fausto Coppi, con un vantaggio di 14 minuti, abbandonò la Milano-Sanremo del 1946 ed entrò per bere un caffè.

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Liguria
Savona

Un porto circondato da bellezze artistiche e naturalistiche Situata sulla Riviera ligure di Ponente, Savona è considerata uno dei porti più importanti del Mediterraneo a livello turistico e commerciale. Uno dei suoi simboli è senza dubbio il Priamar, una grande fortezza militare cinquecentesca arroccata sulla costa. Realizzata dai genovesi a dimostrare la propria supremazia sulla città, oggi è sede di diverse associazioni di carattere culturale. Altro luogo di interesse è la Torre della Quarda o Torre Leon Pancaldo, più conosciuta semplicemente come “Torretta”. Tra gli edifici religiosi, vi consigliamo la Cattedrale dell’Assunta e la Cappella Sistina in stile gotico commissionata da Papa Sisto IV, da non confondere con la sua omonima romana. Tra le bellezze naturalistiche, sono degne di nota le Grotte di Toirano, un suggestivo itinerario tra stalattiti, stalagmiti e antiche tracce di esseri umani preistorici, le Grotte di Borgio Verezzi e il monte Beigua con relativo parco naturalistico. Tappa obbligata al Parco Acquatico Le Caravelle, una delle principali attrattive turistiche della riviera ligure, e nella vicina Alassio, con il suo centro storico, le sue spiagge e il celebre muretto.

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Liguria
La Spezia

In mezzo alle Cinque Terre, a Portovenere, Lerici e Tellaro, luoghi meravigliosi e a ragion veduta bersaglio del turismo, La Spezia è spesso vista come punto partenza o di transito verso le più piccole e pittoresche località che le stanno intorno, eppure offre piacevoli sorprese: i musei, la vivace via del Prione, la rinnovata piazza Giuseppe Verdi, la passeggiata Costantino Morin con gli spettacolari panorami sul golfo e sulle Alpi Apuane. Ottocentesca in parte, ma anche industriale e moderna, fu meta elettiva del Gran Tour tra il XVIII e il XIX secolo e residenza dei poeti George Byron e Percy Bysshe Shelley. All’epoca la città altro non era che un incantevole borgo di 3000 anime. Non c’era Arsenale, nessuna fabbrica né infrastrutture portuali, nessuna diga a rompere la magia di un seno di mare ampio 9 chilometri e profondo 13. Napoleone, che definiva il golfo spezzino come “il più bello dell’universo”, vi vedeva il luogo ideale per costruire un porto militare. Il Conte di Cavour raccolse questo sogno e trasferì da Genova a La Spezia l'arsenale della Marina militare del regno di Sardegna (1853), trasformando l’assetto urbanistico della città, che da piccola cittadina murata divenne grande piazzaforte marittima.

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Enogastronomia
Golfo dei Poeti, i sapori liguri tra Lerici e Portovenere

Golfo dei Poeti, i sapori liguri tra Lerici e Portovenere

Il Golfo dei Poeti, profondo anfiteatro di roccia e di mare, alterna visioni mozzafiato con anfratti e piccole insenature, a borghi ancora intatti nelle loro tradizionali architetture dai colori pastello. Questo suggestivo angolo di Liguria fu amato da numerosi poeti e artisti: come Shelley, che vi soggiornò con la moglie Mary, Byron e Lawrence, ma anche Petrarca e Montale. Rappresenta una meta turistica molto frequentata non solo per l’unicità del suo tratto costiero, ma anche per le bellezze artistiche, i numerosi sentieri naturalistici e la ricchezza della sua enogastronomia. La classica focaccia e le varietà di pesto condividono la scena con ingredienti propri del mare – come ostriche e mitili, qui chiamati rigorosamente muscoli, allevati nei vivai del golfo. Quella vinicola è un’altra creazione identitaria di questo territorio, che racconta di terrazzamenti strappati alle rocce, con vigneti a picco sul mare, dove salsedine, sole e vento imprimono all’uva e al vino un carattere inconfondibile. Tre le denominazioni presenti: Cinque Terre Doc, Colli di Luni Doc e Liguria di Levante Igt, con i vitigni autoctoni a farla da padroni, primo fra tutti il Vermentino. Radicata e di qualità anche l’olivicoltura, con le varietà Razzola e Pignola a comporre un olio extravergine di grande finezza e dolcezza gustativa, perfetto per accompagnare una cucina in equilibrio tra entroterra contadino e litorale marinaro, composta da piatti come la mesciua, la zuppa per eccellenza dello Spezzino a base di ceci e fagioli, o il classico bagnun, una zuppa di pesce a base di acciughe, pomodori e pane, talvolta cucinata direttamente sui pescherecci.
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Lerici

Lerici

Pur alle prese con problemi di sovraffollamento e conseguenti limitazioni al traffico delle auto, e benché non sia rimasta immune da un’edificazione massiccia e non sempre di qualità, la località conserva parte di quelle atmosfere che ne fecero meta già del turismo romantico. Affascinano soprattutto i caruggi e le scalinate che segnano il tessuto del borgo più antico e l’imponente castello. Due gli edifici religiosi principali. L’oratorio di S. Rocco, in largo Marconi – adiacente a piazza Garibaldi, aperta sul porto turistico – con campanile trecentesco su cui sono inseriti due bassorilievi del XVI secolo e, all’interno, sull’altare maggiore, bella tavola cinquecentesca dei Ss. Martino vescovo, Cristoforo, Sebastiano e Rocco; nella navata sinistra, Madonna della Salute, originale dipinto su lavagna (secolo XVI). La seicentesca chiesa di S. Francesco, in via Cavour, con notevoli pale d’altare, quasi tutte di scuola genovese; dalla sagrestia si accede all’oratorio di S. Bernardino, dove secondo la tradizione avrebbe predicato Bernardino da Siena dal piccolo pulpito in ardesia nera. Lungo la strada che conduce a Tellaro, si fiancheggia un tratto di costa di notevole pregio ambientale, con limpidi fondali ricchi di vegetazione; tra la punta di Maramozza e Maralunga, il Parco subacqueo archeologico della Caletta è luogo ideale per immersioni alla scoperta dei resti di una nave commerciale romana. Nel tratto di frastagliata costa tra il promontorio di Maralunga e Fiascherino, piccole incantevoli spiagge sono accessibili con ripide scalinate.
Borghi
Ponzano Superiore

Ponzano Superiore

Ponzano Superiore: un borgo medievale, tra tesori artistici e panorami Se avete una passione per i borghi medievali fuori dal tempo, il posto dove dovreste essere è Ponzano Superiore, luogo magico dal fascino antico lungo la Via Francigena, che si sviluppa in un dedalo di stradine lastricate e grazie alla posizione strategica domina il territorio che va dalla Meloria al Golfo della Spezia. Pronti a seguirci nel nostro itinerario di 1 giorno, tra tesori artistici e bellezze locali? Lungo l’antica Via Francigena, ma senza fretta Dovremmo prendere esempio dai pellegrini che scendendo dai valichi alpini e diretti verso Roma per poi proseguire fino alla Terrasanta, indugiavano qui a Ponzano Superiore: anche oggi il modo migliore per godere di questo centro della Via Francigena è non avere fretta. Osservate il paesaggio e respirate a pieni polmoni: siete nella splendida Val di Magra, vicino a Santo Stefano di Magra, in Lunigiana, terra che custodisce opere d’arte religiosa di grande valore. La Pieve di San Michele e i suoi 5 altari Uno dei simboli di Ponzano Superiore è la Pieve di San Michele Arcangelo, importante luogo di culto cattolico nel quale si trovano ben cinque altari e diverse pitture su tela non ancora attribuite. La chiesa è stata più volte arricchita di dettagli tra il XVI e il XVII secolo e oggi ha uno stile barocco e rococò. Merita il vostro tempo anche Palazzo Remedi, che nello splendido edificio che risale probabilmente al XVII secolo, mostra interessanti rilievi scultorei. Fate attenzione ai notevoli stemmi sulle mura del paese che testimoniano il passaggio nei secoli di diverse dominazioni. Il castello che non c’è Una curiosità che non troverete sulle guide: qui un tempo si ergeva superbo un castello di cui oggi non è rimasta traccia. Durante il tour incontrerete anche la Colonna dell’Immacolata, simile a quella di Piazza di Spagna a Roma e potrete concedervi una sosta o terminare l’itinerario sul Belvedere cittadino. Ponzano come Caio Pontio Ponzano Superiore è un nome curioso, ma a cosa è legato e come mai è stato mantenuto nei secoli? Il suo toponimo ha un’origine romana, forse riferito al console Caio Pontio Ligo. Si conosce poco della sua storia prima del 986, di certo fu possedimento dei vescovi di Luni, poi passò ai Malaspina e nel ‘500 al Banco di San Giorgio. Una vista impagabile Come un piccolo gioiello incastonato su un poggio a circa 303 metri sul livello del mare, Ponzano Superiore permette allo sguardo di perdersi letteralmente all’orizzonte. Non sono stati compiuti scavi archeologici, ma pare che conservi i resti di un insediamento in età antica e altomedievale. Un tempo era abitato da popolazioni liguri, come gli Apuani che avevano fondato la città di Luni. C’era una volta un maniero Intorno all’anno Mille, Ponzano passò agli Estensi, diventando un “castrum” con una rocca circondata da mura, nelle quali si apriva una porta con un ponte levatoio. Chi lo superava trovava una cappella e un torrione, mentre appena sotto il castello, sorgeva un piccolo borgo abitato. Non pensate a un luogo romantico però: grazie alla sua posizione, ha avuto soprattutto una rilevanza strategica e militare.
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Baia di San Fruttuoso

Baia di San Fruttuoso

La Baia di San Fruttuoso tra natura, mare e qualcosa di religioso Una piccola spiaggia di ciottoli bianchi dominata da un’antica abbazia e intorno la fitta macchia mediterranea della Liguria. Siamo tra Camogli e Portofino, sulla Riviera di Levante. Acque verde smeraldo fanno da specchio alla vegetazione tra le scogliere. La Baia di San Fruttuoso si nasconde in un luogo impervio, il che l’ha aiutata a preservare la sua incontaminata bellezza. Una gemma tra i Monti Liguri In genere si arriva in battello alla Baia di San Fruttuoso, imbarcandosi dalle località vicine oppure da Genova. Cominciare a scorgere la caletta è meraviglioso. L’acqua è di una trasparenza cristallina, lascia intravvedere i ciottoli e bagna dolcemente la riva. Il verde a ridosso brilla, l’abbazia aggiunge un’atmosfera sacra e solenne a un santuario della natura. Siamo nel Parco Naturale Regionale di Portofino, in un’area marina protetta. Qui si possono noleggiare lettini e ombrelloni restando sulla spiaggia, oppure camminare sugli scogli vicini e fermarsi in disparte. Tuffatevi oppure organizzatevi per fare snorkeling. I piaceri della tavola e un soggiorno speciale C’è un piccolo bar abbarbicato sulle rocce, dove l’aperitivo al tramonto diventa un’esperienza vera. Anche un ristorante offre l’opportunità di rifocillarsi, aperto a pranzo e a cena, proprio a fianco della chiesa. I tavoli si affacciano sul mare, moltiplicando il piacere di un piatto di trofie al pesto, la ricetta più celebre della regione, o di spaghetti ai frutti di mare. Poche camere consentono di soggiornare per qualche notte, da maggio fino a ottobre. L’abbazia e il Monastero Proprio il difficile accesso, oltre alla presenza di una sorgente di acqua dolce, ha reso il luogo adatto alla fondazione di un edificio sacro nell’ottavo secolo. La chiesa e il monastero hanno subito da allora vicissitudini e una serie di restauri e oggi è di proprietà del FAI, il Fondo Ambiente Italiano. Vale senz’altro la pena visitare il complesso, in particolare il chiostro e i sepolcri dei Doria, potente stirpe genovese; soffermatevi ad osservare i reperti archeologici, per poi fare quattro passi nel minuscolo borgo. Non troverete negozi e boutique, ma soltanto un pugno di case, in un’atmosfera autentica. Una statua ancorata al fondale Il mare della Baia di San Fruttuoso nasconde una sorpresa nelle sue profondità: è il Cristo degli Abissi. A 300 metri dalla spiaggia e a 15 di profondità, la statua è stata posata, o meglio inabissata, nel 1954. Alta 2,50 metri e opera dello scultore Guido Galletti, raffigura il Cristo con le braccia rivolte verso l’alto. L'immersione per ammirarla da vicino è adatta anche a subacquei di media esperienza, vista la scarsa profondità, ma si può effettuare soltanto guidati da accompagnatori certificati. Se siete nuotatori provetti, potete anche spingervi fin lì a nuoto, ponendo però massima attenzione alle imbarcazioni che solcano il mare. L’acqua è limpidissima e la visione chiara anche solo dalla superficie. Un’alternativa? Arrivare in prossimità dell’opera in kayak o con lo stand up paddle. Trekking panoramico La Baia di San Fruttuoso si raggiunge anche attraverso numerosi sentieri, partendo da San Rocco o Portofino, in circa due ore. Ma vi innamorerete del paesaggio, tra monti e mare, al punto che avrete voglia di proseguire l’esplorazione. Siamo nel Parco di Portofino, un’area protetta, con 80 chilometri di percorsi ideali per un fantastico trekking naturalistico. Mentre la costa vi si spalanca dall’alto, rivelando l’intricata geografia di golfi, insenature, baie, porticcioli e promontori, camminerete tra castagni e ulivi, pinete e boschi di lecci, frutteti e agrumeti. Passo dopo passo, respirerete un’aria tersa e il profumo di erica, corbezzolo, lentisco, euforbia e mirto. Probabilmente farete incontri con ricci e scoiattoli che qui dimorano placidi. Se decidete di partire da Portofino, fermatevi per visitare l’intero borgo. Il porticciolo è uno dei più celebri al mondo e pullula di lussuosi yacht. Potrete ammirarli da terra, sedendo in uno dei tanti eleganti locali. Poi salite verso l’alto, le ville celate tra il verde sono leggendarie e la passeggiata sul sentiero tra pini marittimi e muretti a secco è un autentico piacere. A piedi si può arrivare anche a Camogli, tipico borgo marinaro con le case variopinte affacciate sul bellissimo, breve lungomare.
La regione

Un concentrato di bellezza tra baie e città storiche

Sanremo e la Riviera dei Fiori, i carruggi e l’Acquario a Genova, i borghi delle Cinque Terre, le spiagge del Golfo dei Poeti e l’isola di Palmaria patrimonio dell’Umanità secondo l’UNESCO: la Liguria, grazie a un territorio dall'ecosistema variegato e dalla spettacolare bellezza, non potrà che conquistarvi.

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