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Regione

Sicilia, isola dall'estate eterna, della cultura e dell'archeologia

È la più grande isola del Mediterraneo in cui arte, storia e cultura si intrecciano in un mix sorprendente che si dipana dal mare alla montagna, passando per campagne e borghi marinari: la Sicilia, disseminata di località di valore inestimabile e vestigia greche e arabo-normanne, sontuosamente impreziosita dal Barocco e benedetta da un clima mite in ogni stagione, è un paradiso che non scorderete.

1. Origini e cenni storici sulla Sicilia

Tempio di Eracle, Valle dei Templi - Agrigento, Sicilia

Attirati dalle fertili terre vulcaniche e dalle aree ricche di risorse, gruppi di mercanti calcidici fondarono Naxos. I greci vi crearono empori commerciali e colonie greche che raggiunsero le dimensioni di fiorenti città: Siracusa, Catania, Selinunte, Agrigento, Gela.

I Mamertini, popolazione italica che aveva occupato Messina, minacciati dai Cartaginesi, chiesero aiuto ai Romani e diedero il via alla Prima Guerra Punica. La Sicilia si trasformò in una provincia con una ricca produzione agricola e di questo periodo restano reperti e monumenti a Termini Imerese, Catania, Tindari, Taormina e Piazza Armerina: per farvi un’idea, visitate la Villa romana del Casale.

Alla caduta dell'Impero Romano d'Occidente fu ceduta a Odoacre e in seguito ai Visigoti di Teodorico, a cui seguirono gli Arabi in Sicilia con lo sbarco a Mazara.

Fu poi la volta dei Normanni in Sicilia che la resero un regno prosperoso e pacifico. Del periodo si ricorda in particolare Federico II, uno dei più grandi monarchi del Medioevo. La Rivolta dei Vespri Siciliani portò poi alla definitiva cacciata dei Francesi dalla Sicilia e Federico III divenne viceré a Palermo, poi eletto Re di Sicilia. Seguì un alternarsi di domini spagnoli e dei Savoia, ma in seguito alla Battaglia di Bitonto la Sicilia rientrò nell'orbita spagnola con l’incoronazione di Carlo III come re del regno delle due Sicilie. Con l'impresa garibaldina la regione fu annessa al Regno d'Italia. 

2. Le città principali della Sicilia

Via Etnea, Catania - Sicilia - Photo by:  Travellaggio / Shutterstock.com

Partite da Palermo, anima autentica e inimitabile dell’isola, città brulicante di caotici mercati e sontuosamente impreziosita dal Barocco, che svela il suo passato con il rosso delle cupole arabo-normanne.
Una parte dei suoi palazzi nobiliari, delle chiese e dei monumenti sono divenuti Patrimonio dell’Umanità UNESCO, ma non vi basterà un viaggio per vederli tutti: cominciate dalla Cattedrale di Palermo, da Palazzo dei Normanni con la Cappella Palatina e dalla Chiesa di San Giovanni degli Eremiti, e segnate il resto per la prossima volta. Perché ci ritornerete.

A est di Palermo, e raggungibili con i traghetti da Milazzo, ecco le Isole Eolie: Vulcano, Stromboli, Lipari, Panarea, Alicudi, Filicudi e Salina, Basiluzzo, Dattilo, Lisca Nera, Bottaro e Lisca Bianca. Se potete regalatevi una pausa in uno di questi frammenti di paradiso di origine vulcanica disseminati al largo della costa settentrionale, in provincia di Messina.

Dall’altra parte della Sicilia, c’è Catania, seconda città dell'isola dopo Palermo e sua eterna rivale: andate subito in piazza del Duomo ad ammirare la Fontana dell’Elefante, scolpita nella lava nera. Si dice che abbia il potere di placare l’ira del vulcano Etna, all’ombra del quale sorge la città.

Sulla stessa costa, ma 50 chilometri a nord, Taormina, ricca di aree archeologiche e di spiagge meravigliose. Visitate il Teatro Greco di Taormina, il secondo per dimensioni in Sicilia, ma anche la magnifica Isola Bella, un isolotto collegato alla costa da un istmo che appare solo con la bassa marea.

Sempre sulla costa orientale troverete Siracusa e la meravigliosa isola di Ortigia. Dividete il vostro tempo tra il magnifico centro storico ricco di piazze, fontane e palazzi e l’area archeologica del Parco della Neopolis.

L'ultima meta è la Valle dei Templi di Agrigento, uno dei parchi archeologici meglio conservati al mondo e fondamentale testimonianza del passaggio della civiltà ellenica.

3. Cosa vedere in Sicilia: 4 tappe imprescindibili

Vista aerea della bianca falesia di Scala dei Turchi e del mare turchese sottostante

Se amate il mare, e se siete in vacanza in Sicilia questo è altamente probabile, non perdete Scala dei Turchi: una falesia, ovvero un’incantevole e candida parete rocciosa a picco sul mare, raccontata anche nelle avventure del commissario Montalbano di Andrea Camilleri.
Da vedere anche le  Isole Egadi: Favignana, Levanzo e Marettimo sono un’altra occasione per escursioni o mini-vacanze di mare, natura e relax.
Meritano una visita anche l’Isola Bella di Taormina e la Spiaggia dei Conigli di Lampedusa: quest’ultima si raggiunge solo dopo una bella scarpinata, ma la sua acqua cristallina, la sabbia bianca finissima e la natura selvaggia vi ripagheranno dello sforzo.

Non partite senza essere stati a San Vito lo Capo, piccola e meravigliosa località balneare della Sicilia nord-occidentale. Qui intorno, e precisamente tra San Vito e Scopello, si estende la prima Riserva Naturale di Sicilia, un sentiero costellato di meraviglie. La Riserva dello Zingaro, sette chilometri di natura incontaminata dove vivono e nidificano i rapaci, la vegetazione esplode di colori e dove il mare si tinge di verde e d’azzurro.

4. I luoghi insoliti della Sicilia: 3 mete per i curiosi

Cercate qualcosa che non si trovi nelle guide turistiche?
Trovate il Teatro Andromeda, un teatro all'aperto in pietra a 1000 metri di altitudine tra la natura incontaminata e un paesaggio selvatico, e non resterete delusi.
Oppure l’Altopiano dell'Argimusco, un sito archeologico e naturalistico posto a ridosso della Riserva Naturale del Bosco di Malabotta, in provincia di Messina, formato da enormi rocce di milioni di anni con una forma rara.
O, ancora, la Grotta delle Trabacche, nei pressi di Ragusa: è un’antica catacomba romana immersa nella campagna. 

5. I prodotti tipici della Sicilia: 5 specialità

Pasta alla Norma, Catania - Sicilia

Nessuna cucina è gustosa e ammiccante quanto quella siciliana. Per capire che cosa intendiamo, assaggiate la caponata, un piatto a base di melanzane, sedano e cipolla, insaporito con capperi, aceto, olive e uva passa.

Per i più golosi ci sono il pistacchio di Bronte, DOP e Presidio Slow Food, ingrediente di tante ricette dolci e salate, la pasta di mandorle, preparata con le mandorle intere finemente macinate e mescolate a farina, zucchero e acqua di rose, e il cioccolato di Modica, lavorato a freddo e caratterizzato dai granelli di zucchero ancora integri.

Tipica è poi la manna, la stilla del frassino che aromatizza, addolcisce e aiuta la lievitazione.

Non si può dire di aver mangiato in Sicilia senza aver assaggiato la pasta alla Norma, pane, panelle, crocchè, gli arancini e il panino con la milza. E poi ancora la granita con la brioche, la cassata, il cannolo siciliano e avanti così. Per ore.

6. Eventi in Sicilia: un’occasione da non perdere

Opera dei pupi - Palermo, Sicilia

Tra gli appuntamenti con la tradizione, ce n’è uno che vale la pena di vedere: è il Carnevale di Acireale, uno dei più antichi dell’isola durante il quale sfilano carri allegorici e infiorati.