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Parti alla scoperta delle mete di montagna più belle della penisola. Lasciati incantare da paesaggi sorprendenti e da percorsi montani imperdibili. Dalle Alpi alle alture degli Appennini, crea una connessione con la natura scoprendo valli, cascate ed altre esperienze da vivere durante le tue vacanze in montagna sia in estate che d’inverno.

Montagna 318 risultati di ricerca
Arte & Cultura

Nus

Valle d’Aosta, ad ammirare le stelle all’Osservatorio Astronomico Se siete appassionati di stelle e state organizzando una vacanza in Valle d’Aosta fate tappa a Lignan, frazione montana a 1600 metri d’altezza del Comune di Nus, nel vallone di Saint-Barthélemy, dove ci sono il Planetario di Lignan e l’Osservatorio Astronomico della Regione, OAVdA. Al Planetario, per viaggiare tra misteri del cosmo Per accedere al Planetario di Lignan dovete prenotare, ma ne vale la pena. Qui potrete viaggiare virtualmente tra le stelle e i pianeti, alla scoperta di galassie, nebulose e curiosità sul cielo e i suoi misteri. Le immagini che scorreranno davanti ai vostri occhi sono state ricostruite nei minimi dettagli grazie a un sistema di proiezione digitale 4K di ultima generazione, che prende in considerazione i dati scientifici più aggiornati, quindi l'esperienza non è solo immersiva, ma anche realistica. Il luogo ideale per guardare il cielo L’Osservatorio Astronomico della Valle d’Aosta offre invece una visione spettacolare e ricca di stelle, anche a occhio nudo, che ha pochi eguali nel mondo. Ma è l’intera area di Saint-Barthélemy ad essere una location imperdibile per chi ama guardare e studiare il cielo. Primati questi certificati dalla comunità scientifica. Lignan ha infatti ottenuto la certificazione Starlight Stellar Park, rilasciata dalla Fundación Starlight dell’Instituto de Astrofísica de Canarias. Prima zona in Italia a ricevere questa certificazione, riconosciuta dall’UNESCO nell’ambito dell’azione internazionale Starlight Initiative, per la difesa del cielo notturno. Alla scoperta dell’OAVdA Facile da raggiungere in auto, l’Osservatorio è anche l’unico in Italia ad avere un accordo per attività di ricerca, didattica e divulgazione con l’INAF, l’Istituto Nazionale di Astrofisica. È anche per questo che l’OAVdA è dotato di molti strumenti all’avanguardia, tra cui il Laboratorio Eliofisico, che dà la possibilità di guardare il Sole in totale sicurezza per la vista. Sotto la guida degli esperti, si possono osservare tutti i fenomeni visibili sulla stella più vicina alla Terra, come le macchie solari. Non è, però, tutto qui. Ci sono anche una Terrazza Didattica, munita di sette telescopi, e il Teatro delle Stelle, per guardare il cielo a occhio nudo utilizzando dei puntatori laser. Se siete astrofili appassionati, qui avrete a disposizione delle piazzole di osservazione di nove metri ciascuna, ce ne sono dodici, munite di torrette di alimentazione per la corrente elettrica e illuminazione a led rossa, quella meno disturbante per guardare il cielo. L’Osservatorio è aperto per attività didattiche, ma anche per visite individuali, che vengono effettuate sia di giorno che di notte, esclusivamente in lingua italiana. La prenotazione è obbligatoria. Un laboratorio di ricerca L’Osservatorio non è solo un luogo da visitare per guardare le stelle, ma un vero e proprio polo scientifico d’eccellenza, che collabora con altri istituti scientifici nazionali ed internazionali. Tra i progetti di ricerca più importanti ci sono il Progetto Asteroidi e Progetto Corona solare, che riguardano l’indagine dei corpi celesti vicini alla Terra, il Progetto Nuclei galattici attivi, che monitora galassie molto lontane dalla Terra, il Progetto pianeti extrasolari, che ha come obiettivo la ricerca di pianeti in orbita attorno alle altre stelle della Via Lattea, e il Progetto Antartide, che si occupa dell’installazione e la gestione di un telescopio robotico per osservazioni nell’infrarosso. L’Osservatorio, aperto dal 2003, ha conseguito risultati molto importanti, come la scoperta di un asteroide battezzato Vallée d’Aoste, la partecipazione alla scoperta dei due esopianeti della stella XO-2S e l’individuazione di oltre cento stelle variabili. Non resta che programmare una visita in questo luogo unico. Per saperne di più https://www.oavda.it
Natura
Snowboarder nel comprensorio del Monte Civetta - Veneto

Monte Civetta

Monte Civetta: un monumento alla natura e allo sport La posizione geografica del Monte Civetta, e della Val Civetta in generale, rende questo comprensorio in provincia di Belluno uno dei più belli (e spesso innevati) della zona. È una meraviglioso gruppo montuoso che si trova nel cuore delle Dolomiti Agordine tra Alleghe, Selva di Cadore e Val di Zoldo. Una pista per ogni esigenza Civetta è un paradiso per tutti, compresi gli sciatori appassionati della Coppa del Mondo: tra le piste memorabili del comprensorio c’è infatti la famosa discesa libera “Foppe”. Una nera, nerissima. Nessun problema anche per dormire, visto che in zona sono diverse le strutture alberghiere adatte a tutte le tasche e principalmente a gestione familiare. Se siete in zona in estate impegnati in trekking più o meno difficili non dimenticate di prendere in cosiderazione i rifugi. Il Torriani e il rifugio Tissi sono delle vere e proprie istituzioni qui. Tutti i numeri del Monte Civetta Con 80 chilometri di piste da sci inserite nel cuore delle Dolomiti Bellunesi, avrete diverse ore di divertimento davanti a voi. In più, sono presenti 22 impianti di risalita, 2 snowpark, 1 parco divertimenti per bambini, piste per slittino e 17 chilometri per sci di fondo. E chi vuole restare sulla neve al chiaro di luna potrà anche sciare in notturna. In Valzoldana, infatti, potrete contare su 5 chilometri di percorso illuminato a giorno. La zona del Civetta è amatissima anche dai fondisti, che vi possono trovare 40 chilometri di piste, le più importanti delle quali sono a Selva di Cadore, a Zoldo e a Palafavera. Chi pratica sci d’alpinismo può scegliere fra diversi itinerari. Uno su tutti è la parete nord del Civetta. Per i piccoli, invece, il divertimento sulla neve passa dall’Happy Park di Alleghe, dallo Zoldoland di Zoldo e dal Campo Scuola di Santa Fosca. E il Monte Civetta è un paradiso anche oltre agli sci. Qui ci si può distrarre con gli stadi di ghiaccio, il polo su ghiaccio, il pattinaggio e l’ice climbing. Senza contare i percorsi escursionistici, arrampicate e vie ferrate da fare durante la bella stagione. Gli appassionati di montagna vi possono scoprire romantici paesini da visitare in tutte le stagioni e che dire dei colori del tramonto che sembrano infiammare le rocce e la vegetazione imbiancata? Uno spettacolo assolutamente da non perdere. Il nostro consiglio Intorno a Col di Lana c’è un tour speciale, il Giro Sciistico della Grande Guerra. Si parte da Alleghe e si seguono le aree protagoniste del primo conflitto mondiale. Potete farvi scortare da una guida esperta che vi aiuterà a scoprire tutti i segreti del percorso. Per i vacanzieri estivi il lago Coldai è il luogo da visitare senza se e senza ma. Si tratta di uno splendido lago di montagna racchiuso tra Monte Civetta e Monte Coldai. Famoso tra gli amanti delle Dolomiti per le tonalità delle sue acque, per la facilità di accesso e per la maestosità del contesto naturale, di altissimo valore paesaggistico, il lago Coldai è una meta escursionistica amatissima nonché una delle attrazioni più famose e visitate delle Dolomiti UNESCO.
Spiritualità

Chiesa di Sant'Onofrio

Alla scoperta dell’Eremo di Sant'Onofrio al Morrone Scenari montani dall’impatto paesaggistico fortissimo, corsi d’acqua al fianco di strade panoramiche, il verde dei boschi che si alterna a imponenti scenari rocciosi: risalendo il Gran Sasso d’Italia e approdando a Sulmona possiamo scoprire la bellezza senza tempo dell’Eremo di Sant’Onofrio al Morrone, piccolo gioiello abruzzese. Eremo di Sant'Onofrio al Morrone: storia di una perla incastonata nella montagna Arroccato su un lato della montagna, caratterizzato da un punto di vista privilegiato sulla Valle Peligna e sulle catene montuose del Gran Sasso e del Sirente-Velino, l’Eremo di Sant’Onofrio al Morrone è nato dalla volontà di Pietro Angelerio, futuro Papa Celestino V, che vi trascorse parte della sua vita in fuga da Bonifacio VIII. Fu l’ultimo degli eremi fatti costruire dopo il 1290 dall’allora Fra Pietro. Abbandonato nel 1807 come conseguenza della soppressione di alcuni ordini religiosi, tornò in auge quando una serie di eremiti, laici e religiosi, vi si trasferirono. La tradizione racconta che Fra Pietro fu raggiunto dalla notizia della sua elezione al papato mentre osservava il digiuno penitenziale in onore della Vergine Assunta e di San Pietro. Il Crocifisso davanti al quale il Santo pregava avrebbe fatto un cenno con il capo e Pietro avrebbe reagito con queste parole: “Do il mio assenso ai voti del Sacro Collegio ed accetto il Sommo pontificato. Mi aiuti il Signore a portarne il gravissimo giogo”. Dopo l’abdicazione, Pietro tornò proprio a Sant'Onofrio e vi rimase rintanato fino al febbraio del 1295, quando partì alla volta della Puglia per poi imbarcarsi e raggiungere la Grecia. Dichiarato nel 1902 monumento nazionale, l’Eremo è stato parzialmente danneggiato durante la Seconda Guerra Mondiale per poi essere accuratamente restaurato. Oggi è considerato al centro di uno dei più importanti itinerari della fede d’Abruzzo. Fra opere d’arte e atmosfere misticheggianti Basta un giorno per cogliere le meraviglie dell’Eremo di Sant'Onofrio al Morrone, a partire dall’oratorio sapientemente affrescato dal Maestro Gentile da Sulmona nel 1200: sul fondo possiamo ammirare una crocifissione con Maria e San Giovanni ai piedi della Croce, mentre all’ingresso San Benedetto è raffigurato tra i Padri eremiti Mauro e Antonio. Sono degni di nota il prezioso soffitto ligneo quattrocentesco e l’antico altare in pietra bianca: nel mezzo vi è incastonato il crocifisso di pietra che, secondo la tradizione, Celestino V benedì durante la messa celebrata in abiti pontificali prima di recarsi a Napoli. Sono di grande interesse storico anche le celle e i locali restaurati di recente, che hanno ospitato nel tempo i religiosi e gli eremiti laici. Gli amanti delle escursioni possono raggiungere il Belvedere che domina la Valle Peligna: è disponibile un punto ristoro e un’area picnic per riposare e godere del panorama. Luogo di culto e di riti propiziatori Non solo una destinazione suggestiva in cui ritrovare calma e introspezione, ma anche un luogo di culto meta di pellegrinaggi e riti propiziatori. All’Eremo di Sant’Onofrio di Morrone è tradizione lo strofinamento (litoterapia) sulle pareti di roccia delle parti del corpo doloranti. La grotta, posta sotto l’eremo, è ricchissima delle acque a cui i fedeli attribuiscono poteri taumaturgici. È apprezzata anche la raccolta di calcinacci, polvere e ramoscelli di piante raccolti intorno al santuario. È possibile assistere sul terrazzo al lancio delle pietre che simboleggiano gli influssi negativi, i dolori, le tentazioni e i peccati da cui i partecipanti vogliono separarsi per sempre. Per saperne di più Centro Informazioni di Pacentro – Tel. +39.0864.41304 - +39.349.8474470
Divertimento
Silavventura-Calabria

Silavventura Parco Avventura

Calabria: Silavventura, a dormire sugli alberi tra mille avventure Non un semplice parco avventura, ma un vero e proprio eco-parco, pensato per tutte le persone, grandi o piccole, che hanno voglia di divertirsi all'aria aperta in modo sostenibile e imparare il rispetto per la natura mettendosi personalmente in gioco, nello scenario incontaminato dell’altopiano della Sila: questo è Silavventura, a Lorica, a 1300 metri d’altezza, parco tematico a basso impatto ambientale sulle sponde del lago Arvo, nel cuore del Parco nazionale della Sila. Oltre ai 14 percorsi acrobatici sospesi a diverse altezze da terra, dotati di teleferiche, ponti tibetani, barili oscillanti e altalene, che si snodano tra i maestosi esemplari di pino laricio, la principale specie di conifera dell'area centrale della Calabria, nella grande area boschiva dell’ecoparco di Lorica trovate palestre di arrampicata, la possibilità di praticare mountain bike, canoa, escursionismo ed educazione ambientale, oltre a un mini-parco, un villaggio di casette sugli alberi e una baita-ristorante. Sempre più in alto, il piacere dell’arrampicata Coordinazione, agilità, intelligenza motoria, sangue freddo: sulla palestra di roccia del parco di Silavventura, una parete che misura 10 metri di altezza e 4 di larghezza, potete mettere alla prova i talenti richiesti a un buon arrampicatore. A partire dai 6 anni d’età, tutti possono cimentarsi con questa danza verticale lucida e atletica, provare a spingersi in alto, guadagnando un punto di vista sempre più ampio e scoprendo il piacere di trovare movimenti e strategie giuste, prima ancora della soddisfazione di arrivare in vetta. Esplorazioni in canoa, in bici e con le ciaspole Dai tre anni d’età in poi, qui tutti possono vivere un’avventura su misura. Noleggiando una canoa, a Silavventura potete salpare all’esplorazione del lago Arvo, da soli o in compagnia. A passeggio con le guide ufficiali del Parco nazionale della Sila, scoprirete le meraviglie del grande altopiano calabrese con escursioni diurne e notturne, illuminate da una torcia frontale. Se invece preferite le due ruote, potete esplorare l’altopiano a bordo di una mountain bike, lungo itinerari adatti a tutti i livelli di preparazione. Da qui, poi, nelle giornate d’inverno, avrete anche la possibilità di percorrere boschi e sentieri dei dolci pendii della Sila con le ciaspole, attraversando pinete e faggete innevate. Divertimento a prova di cucciolo A Silavventura c’è anche un villaggio disegnato a misura di bambino, in cui gli adulti sono ammessi solo in qualità di accompagnatori: un parco giochi con 6 casette di legno mignon intorno a una piccola piazza nel bosco. Anche il percorso avventura è a dimensione di cucciolo e si compone di un tappeto elastico, un itinerario sospeso, due torrette con lo scivolo, due altalene, una zip line e due percorsi pulcino, da affrontare armati di imbragatura e moschettoni. Una romantica notte sull’albero Ma nell’ecoparco ci sono casette anche per gli adulti: un autentico villaggio, costruito con tecniche ecosostenibili, sospeso anch’esso tra i rami del bosco e con vista panoramica sul lago Arvo: al loro interno, potrete assaporare l’avventura romantica di dormire su un albero, nel sacco a pelo e su materassini da campeggio, in coppia o in famiglia. Sogni d’oro! Un parco accogliente In accordo con la sua filosofia inclusiva, a Silavventura l’accesso al parco è consentito gratuitamente a tutti, pagherete solo se deciderete di mettervi in gioco sui percorsi sospesi e sulla parete d’arrampicata, di avventurarvi in mountain bike o in canoa. Una raccomandazione, però: vestitevi a cipolla, anche d’estate, il parco si trova in un bosco in montagna, indossate scarpe chiuse, da ginnastica o da trekking, e un abbigliamento sportivo comodo, preferibilmente i pantaloni lunghi. Sono consigliati anche dei guanti, come quelli che si usano per la bicicletta, la palestra o l’alpinismo. E poi tutti in baita, tra le prelibatezze silane E se le mille attività dell’ecoparco vi mettono appetito, proseguite l’esplorazione della Sila a tavola, assaporando la cucina tipica del territorio: nella sua baita-ristorante, con tavoli all’interno e all’esterno, Silavventura vi invita ad degustare i salumi e i formaggi calabresi, gli gnocchi di patate silane, le grigliate di carne, la trota salmonata e i funghi tipici del posto. Tra un percorso sospeso e un giro in canoa, non potete poi non assaggiare il classico panino silano a base di salsiccia e caciotta. E, una volta sazi, via, verso nuove avventure…
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