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Trascorrere le vacanze al mare in Italia vuol dire andare alla scoperta di località e paesaggi balneari iconici, dalle calette della Sardegna alle località glamour della Costiera Amalfitana. Parliamo di circa 8 mila chilometri di costa con una varietà di spiagge mozzafiato, selvagge e incontaminate. Tuffati nelle dolci onde del Mediterraneo e lasciati cullare dalle sue acque cristalline.

Mare 247 risultati di ricerca
Natura

Spiaggia Tonnara

La Spiaggia della Tonnara, perla della Riserva di Vendicari Un’oasi naturale, un territorio vergine baciato dalla macchia mediterranea e affacciato su un tratto di costa spettacolare. È la Riserva di Vendicari, area tutelata della Sicilia orientale che regala al visitatore una ricchezza di splendidi panorami. Si percorrono sentieri che terminano in visioni di spiagge da sogno lambite da acque cristalline. Prima tra tutte, la Spiaggia della Tonnara. I cangianti riflessi del mare Sui 13 chilometri di costa della riserva spicca, nella parte meridionale, la Spiaggia della Tonnara, un lungo litorale sabbioso con alcuni scenografici scogli. Il fondale è basso e digrada con dolcezza, dunque dovrete camminare un po’ prima di arrivare nel punto in cui potervi finalmente tuffarvi. L’acqua ha sfumature dal verde al turchese, dall’azzurro a un blu che sfida il cielo in bellezza. A catturare la vostra attenzione sarà anche la ricchezza della flora marina, qui caratterizzata da vaste praterie di Poseidonia, le piante acquatiche presenti sia sulla spiaggia che nei primissimi metri di fondale. La tradizione delle tonnare Di fronte alla spiaggia c’è l’isolotto di Vendicari, lungo il litorale la Torre Sveva e i resti dell’antica tonnara con i suoi reperti di “archeologia della pesca”. Perché la Sicilia vanta un’antichissima tradizione di cattura e lavorazione del tonno, che ha dato vita a queste affascinanti strutture. La Tonnara di Vendicari, detta anche Bafutu, lambisce l’acqua e oggi ne possiamo apprezzare i ruderi, restaurati di recente. Si estende per 100 metri di lunghezza con una serie di pilastri che un tempo sorreggevano il tetto. Ha un’alta ciminiera. Noterete, inoltre, le vecchie case dei pescatori. La Torre Sveva è una struttura difensiva eretta nel 1400 a protezione dei magazzini dove venivano stoccate le derrate alimentari, in quello che anticamente era un porto fiorente. Le finestre dell’imponente costruzione sono ancora quelle originarie. Tra spiagge e sentieri È un autentico piacere muoversi a piedi o in bicicletta all’interno della Riserva di Vendicari, che si estende per 1.512 ettari nella provincia di Siracusa, dalla città di Noto fino a Pachino. Vi imbatterete in altre spiagge, come quella magnifica di San Lorenzo, molto adatta anche ai bambini e vicinissima alla Spiaggia della Tonnara, di cui costituisce la naturale continuazione. Oltre al tratto dominato da una fine sabbia chiara, troverete piccole insenature rocciose e una spiaggia gioiello, Calamosche, una caletta sabbiosa paradisiaca, delimitata da due promontori rocciosi che la riparano dalle correnti e creano un’incantevole piscina naturale. Lungo il sentiero che conduce alla spiaggia di San Lorenzo, per gli amanti del birdwatching, ci sono gli appositi capanni di avvistamento. Passeggerete tra ginepri, tamerici, lentischi e salicornia, meravigliose orchidee, cespugli di timo e rosmarino. Occhi al cielo per avvistare aironi cenerini e grossi stormi di gabbiani reali, mentre tra la vegetazione potrebbe muoversi qualche volpe, ricci, istrici e conigli selvatici. E ancora più a Sud… Verso la punta estrema a Sud della Sicilia, l’Isola delle Correnti è il punto in cui si incontrano lo Ionio e il Mar Mediterraneo. Selvaggia e incontaminata, è collegata a Portopalo da una sottile lingua di pietra. Poi spingetevi fino alla località di Marzamemi, un ameno borgo marinaro sorto intorno alla sua maestosa tonnara. Deliziosa la piazza centrale Regina Margherita con le due chiese e intorno le antiche case dei pescatori. Godetevi con calma una passeggiata, l’intero borgo è pedonale e nessuna auto può entrarvi. Sorseggiate un caffè vista mare, nei localini affacciati sui due porti naturali, La Fossa e La Balata. Accomodatevi a un tavolo all’aperto in uno dei tanti ristoranti e ordinate i gamberoni di Mazara del Vallo, una pasta ai pomodorini di Pachino e le specialità a base di ventresca, bottarga e mosciame di tonno rosso, che potrete anche acquistare nel grande emporio del centro storico.
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Numana

Numana

Numana, tra l’azzurro del mare e il Rosso Conero Numana è un colorato borgo di pescatori adagiato sulla Riviera del Conero con grandi spiagge facilmente accessibili. Siamo nelle Marche e nel vivace centro storico si visita un interessante Antiquarium, che documenta le origini antichissime degli insediamenti delle popolazioni picene su questa costiera. Dal porticciolo di Numana si possono organizzare escursioni in barca o in canoa, mentre il verde delle colline invita a scoprire l’entroterra lungo la strada del vino Rosso Conero e dei suoi mille profumi. Cosa vedere a Numana Una passeggiata per Numana invita a scoprire un gradevole centro storico che si sviluppa lungo la Costarella, una dolce scalinata che collega il borgo sul pendio alle spiagge e al mare. In cima al promontorio, sopra il porto, vedrete l’Arco di Torre, quel che resta del campanile di una chiesa o di una torre di avvistamento distrutti dal terremoto del 1930, accanto al quale c’è il monumento in bronzo dedicato al pescatore. Il belvedere è il luogo dove vorrete andare nelle giornate estive a godere della brezza che spira sempre lassù e del panorama sulla costa. Da non perdere una visita all’Antiquarium, un piccolo museo che documenta una grande scoperta archeologica: il corredo della Tomba della Regina di Sirolo (VI sec a.C.) rinvenuta a Sirolo nell’area archeologica I Pini. Nel Santuario del Crocifisso potete ammirare un crocifisso in legno di cedro, opera bizantina del XIII secolo. Interessante anche il palazzo del Municipio, in un edificio del 1773, che è stato residenza estiva dei vescovi di Ancona. Per le spiagge, si può scegliere tra le due baie a ridosso della falesia (la Spiaggiola e la Spiaggia dei frati), oppure la grande spiaggia a sud del porto che si estende fino alla frazione di Marcelli, con stabilimenti balneari e servizi per le famiglie. La caletta delle tartarughe di Numana Da alcuni anni il comune di Numana collabora con la Fondazione Cetacea di Riccione per il soccorso, la cura e la riabilitazione delle tartarughe marine. A Numana è stata realizzata la cosiddetta caletta delle tartarughe: una volta guarite da traumi o incidenti, le tartarughe vengono fatte stazionare in una zona recintata in mare nei pressi del porto. Qui sono ancora osservate e monitorate dai biologi marini e dai volontari per valutare se e quando sono definitivamente idonee a tornare libere nel mare. Il momento della liberazione definitiva è sempre una grande emozione. La strada del vino Rosso Conero Numana è una località circondata dai vigneti da cui partire alla scoperta della strada del vino Rosso Conero, che si snoda tra Ancona fino a Osimo, tra i comuni di Numana, Sirolo, Camerano, Offagna e Castelfidardo, tra le scogliere e la campagna. Qui una ventina di cantine producono il Rosso Conero DOC e il Rosso Conero Riserva DOCG, vini ottenuti da uve montepulciano e sangiovese che risentono della presenza del mare, del terreno calcareo del promontorio e del micro-clima della costa. Corposo e profumato, il Rosso Conero si abbina prevalentemente a piatti di carne. Per saperne di più www.turismonumana.it
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Corniglia

Corniglia, borgo vedetta che dall’alto domina le Cinque Terre Arroccata su una spettacolare falesia a strapiombo, Corniglia è l’unica borgata delle Cinque Terre a non avere uno sbocco diretto sul mare. Il Tirreno si apre di sotto, a un centinaio di metri più in basso. Intorno, solo il verde del Parco Nazionale delle Cinque Terre punteggiato di terrazzamenti coltivati a vite e ulivi. La scenografica ascesa al borgo Se arrivate con uno dei tanti treni che percorrono la tratta tra La Spezia e Levanto, cosa raccomandabile in alternativa all’auto, per salire sul cucuzzolo vi attende la Scalinata Landarina: 33 rampe per 377 gradini che vi daranno la sensazione di galleggiare tra roccia e acqua. È così che ascenderete al promontorio sul quale si aggrappa il paese, a 100 metri di altitudine, entrando fin da subito nella magia del paesaggio. Dedicatevi con calma a una passeggiata all’ombra dei vicoli, ammirando le case in pietra e gli antichi edifici religiosi. Tra questi spicca la Chiesa parrocchiale di San Pietro in stile gotico-ligure: il primo dettaglio a colpire è il rosone sulla facciata, un minuto “ricamo” in marmo di Carrara. Spostatevi verso il settecentesco Oratorio dei Disciplinati di Santa Caterina. Dal Santuario di San Bernardino il panorama è uno dei più suggestivi. Sedotti da questo piccolo villaggio, potreste decidere di pernottare qui, in una piccola struttura oppure affittando appartamenti e stanze messe a disposizione dalla gente del posto. Nessun Grand Hotel è sorto a Corniglia: un motivo di fascino in più. Una fitta rete di sentieri Nel programmare una visita a Corniglia, dotatevi di uno zaino con una buona scorta d’acqua, qualcosa da mangiare e scarpe da trekking. Perché qui si cammina lungo un reticolo di sentieri e non troverete altro che natura sulla vostra strada. Se volete fare un tuffo, trovate lo Spiaggione vicino alla stazione ferroviaria, mentre un’altra scalinata in partenza da Corniglia, in direzione Vernazza, conduce alla Spiaggia della Marina. Non mancate di arrampicarvi verso l’alto per un contatto diretto con lo splendido territorio dell’entroterra, sulle pendici a ridosso del mare: siete dentro il paesaggio più iconico delle Cinque Terre, premiato dall’Unesco, che lo ha inserito nella lista dei luoghi Patrimonio dell’Umanità. Uno dei sentieri più belli è quello che da Corniglia punta verso Manarola, altra perla delle Cinque Terre, passando dalla frazione Volastra. Camminate sui pendii, su un percorso che presenta anche tratti molto ripidi e scalini scoscesi. Con l’occhio si coglie la linea costiera, intorno alberi da frutto, orti, uliveti e vigneti. La geniale arte agricola dei terrazzamenti Una terra tanto meravigliosa quanto selvaggia. Eppure l’uomo ha trovato il modo di addomesticarla, rendendola coltivabile attraverso una tecnica ancestrale, già nota nel Medioevo: i terrazzamenti sostenuti dai muretti a secco, tipici di tutta l’area tra il Mar Ligure e l’Appennino. Azzerata così la pendenza, le terrazze ospitano frutteti, uliveti e i celebri vigneti dai quali nascono i vini liguri. Un autentico spettacolo che vi accompagnerà durante il trekking, capolavoro di ingegneristica agricola. Vini preziosi Il premio per la camminata piuttosto faticosa, una volta rientrati in paese, è un calice di vino per innaffiare una cena o una selezione di stuzzichini. Scegliete l’enoteca o il wine bar che più vi aggrada, a Corniglia non farete fatica a trovarli. Concentratevi sugli straordinari vini locali, i bianchi DOC e i rossi IGT delle Cinque Terre. Non saltate il rito del dessert, perché qui è abbinato al raro, preziosissimo Sciacchetrà: un passito Presidio Slow Food che vanta un’antica tradizione, prodotto dalle uve che provengono dai vigneti a terrazza locali. Guvano, spiaggia leggendaria dall’atmosfera anni Settanta Prima di lasciare Corniglia, la curiosità potrebbe spingervi a una puntata sulla Spiaggia di Guvano. Negli anni 70 è stata un punto di riferimento per naturisti ed ecologisti. Tuttora conserva uno charme speciale, incassata com’è in una baietta e protetta dalle rocce alle spalle. Potete raggiungerla via mare, con imbarcazioni private a noleggio, o attraverso un percorso a piedi, non sempre praticabile. Ancora oggi è meta prediletta degli amanti del nudismo.
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Positano

Vacanza a Positano, per vivere l’incanto della Costiera Amalfitana Positano svetta a Occidente di quell’affascinante balcone naturale sul Mar Tirreno che è la Costiera Amalfitana, Patrimonio dell’Umanità dichiarato dall’UNESCO. Qui regna sovrano il tipico paesaggio mediterraneo del Sud Italia, con le case bianche che digradano verso il mare e le splendide spiagge, i vicoli che offrono tutti i piccoli piaceri della vita: ritmi lenti, boutique raffinate, caffè e ristoranti, luoghi custodi della storia. Alla scoperta delle spiagge La Spiaggia di Marina Grande è la più celebre di Positano, 400 metri di arenile incastonato nell’insenatura, dove potreste trovarvi a tu per tu con i VIP di passaggio. Il panorama e le attrezzature a disposizione invitano all’ozio, ma una volta lasciato il lettino vale la pena di dirigersi al molo per navigare verso l’Arcipelago Li Galli: 3 piccole isole in una riserva marina circondate da un’acqua trasparente che la leggenda vuole popolata di sirene. Ci arriverete a bordo di gommoni o piccole imbarcazioni. Intima è la baia che abbraccia la Spiaggia di Fornillo di ciottoli e ghiaia, raggiungibile a piedi e paradiso dello snorkeling per i suoi magnifici fondali. Sempre camminando potete trascorrere ore tranquille sulla Spiaggia di Laurito, dove la scogliera è a picco e la natura incontrastata. La costa frastagliata del Golfo di Positano è ricca di anfratti sul mare turchese: salite a bordo di un gozzo, le barche tradizionali, e chiedete di condurvi alla scoperta di spiaggette nelle cale segrete, tra cui La Porta, San Pietro Laurito e Arienzo. Anche molti hotel vantano spicchi di litorale privato. Un trekking divino Un percorso sui Monti Lattari, immersi nella natura. È il Sentiero degli Dei, per lunghi anni l’unica via di collegamento tra i comuni della Costiera Amalfitana prima che venisse costruita la strada statale. Mentre camminate la Costiera vi si spalanca dall’alto e la visuale spazia fino a Capri nelle giornate più limpide. Attraversate boschi di lecci e vi dissetate alle numerose sorgenti; incontrate grotte e precipizi da vertigine, resti di villaggi rupestri, la guglia calcarea Il Pistillo. Approdate al borgo di Nocelle, dove potrete rifocillarvi prima di riprendere il trekking. Per i più allenati e avventurosi una diramazione del Sentiero degli Dei conduce attraverso un’infinita scalinata a Cala Arienzo, in genere raggiunta via mare senza sforzo. Un luogo di villeggiatura caro ai romani Venivano a Positano i patrizi romani e vi edificavano straordinarie residenze di vacanza. Molte le testimonianze della loro predilezione per questo luogo baciato da un paesaggio incantevole e da un clima mite tutto l’anno, con la brezza marina a mitigare la calura estiva. Trovate reperti degli antichi villeggianti al Museo Archeologico Romano - MAR, che ospita una porzione di villa del I secolo d.C., sommersa dall’eruzione del Vesuvio e riportata in superficie dopo anni di scavi archeologici. Stile Positano Positano è un paese in verticale, arroccato sulla roccia prospiciente il mare. Addentratevi nel borgo attraverso le numerose scalinate e i vicoli e non perdete la visita alla Chiesa di Santa Maria Assunta, a due passi dalla Spiaggia di Marina Grande. Un tempo monastero benedettino, poi abbandonato e rimaneggiato nei secoli, oggi offre lo spettacolo architettonico di una facciata in pietra chiara e una cupola in maioliche gialle, verdi e blu; all’interno, cercate la preziosa icona bizantina. Le maioliche hanno una lunga tradizione a Positano e negli atelier del borgo potete fare shopping di oggettistica in ceramica, dai piatti ai bijoux. Molte le boutique di raffinati abiti se vorrete adeguarvi allo “stile Positano”: vestiti morbidi e svolazzanti, caftani, colori chiari, camicie e pantaloni in lino e tessuti impalpabili, gli immancabili costumi da bagno per lui e per lei. Positano, nei secoli, ha visto infatti una fiorente tradizione di tessitura, oggi ripensata in chiave contemporanea e vacanziera. Lo stile si completa con calzature infradito, anche personalizzate dagli artigiani. Dopo il mare le delizie del borgo Positano è anche lusso e mondanità e tutta la zona offre innumerevoli club, ristoranti e bar. Per il divertimento serale potete scegliere se stare in alto nei locali aggrappati alla roccia, a favore di panorama, o nei beach club, dove anche un aperitivo al tramonto è una gradevolissima esperienza. Accomodatevi sulla terrazza di un ristorante. Buone scelte sono la zuppa di cozze oppure un’insalata di mare profumata al limone, linguine agli scampi e frittura di pesce. Tra i formaggi dei Monti Lattari, vince su tutti il fior di latte, lo stesso che ritroverete sopra la pizza. E se le vostre curiosità gastronomiche non finiscono qui, informatevi su come aderire a dei percorsi a tema: tour dell’olio d’oliva tra gli uliveti e delle cantine tra i vigneti.
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Cala Jannita

Cala Jannita

Cala Jannita: sabbia nera e Bandiera Blu Nella cornice di scogli e speroni rocciosi si adagia un lungo arenile nero: è la scenografica Cala Jannita, dove la sabbia scura crea un contrasto spettacolare con le acque limpide di questo tratto di Basilicata affacciato sul Mar Tirreno. Spiaggia simbolo di Maratea, è stata premiata più volte con la prestigiosa Bandiera Blu da parte della fondazione per l’educazione ambientale. A tinte forti Siamo a nord di Punta della Matrella, in località San Giuseppe, vicinissimi alla frazione di Marina di Maratea. Sul lungo litorale di Cala Jannita la sabbia è scurissima, composta da una miscela di minuscoli sassolini, così come scure sono le pareti di roccia che la abbracciano. È infatti detta anche Spiaggia Nera ed è proprio quest’ultima l’indicazione che troverete più spesso sui cartelli stradali. Il quadro a tinte scure fa risaltare la limpidezza del mare azzurro, il fondale trasparente e il verde delle macchie di vegetazione mediterranea, in uno straordinario colpo d’occhio. La Spiaggia Nera è attrezzata di tutti i comfort offerti dagli stabilimenti balneari e potrete concedervi una giornata di relax comodamente sdraiati sui lettini. Per raggiungere Cala Jannita si percorre un bel sentiero circondato da una fitta vegetazione, che termina con una scala. La grotta stregata Limitrofa a Cala Jannita è la Grotta della Sciabella, che prende il nome da una leggenda molto nota tra i residenti. Stando al racconto, Sciabella, o Isabella, era una donna che qui veniva a intrattenersi in segreto con i suoi amanti, ma quando il marito la scoprì non esitò a ucciderla facendola precipitare dalla piccola cavità sul soffitto. L’interno della grotta nasconde una suggestiva spiaggetta. Verso Sud si trova la Grotta della Tartaruga, così chiamata perché la sua conformazione ricorda quella dell’animale. Un modo divertente per esplorare la serie di grotte intorno a Cala Jannita è in canoa, noleggiabile presso i lidi. Sul posto vengono inoltre proposte gite in barca o kayak. I segreti degli abissi Nel mare di Cala Jannita spunta l’Isolotto di Santo Janni, così chiamato per la presenza di una cappella dedicata a San Giovanni. Santo Janni, insieme all’isola ancora più piccola detta La Matrella e agli scogli circostanti, costituisce l’Arcipelago delle isole itacensi di Maratea. I fondali intorno all’isolotto custodiscono dei tesori, legati alla storia delle regione. Molti di questi reperti, sottratti al mare, si possono vedere presso il Museo di Archeologia Subacquea allestito nel Palazzo De Lieto di Maratea. Natura incontaminata Cala Jannita è delimitata a Nord dal Parco Naturale d’Illicini, rigoglioso e incontaminato spaccato di natura che si getta nel mare. Questo territorio, che comprende anche una magnifica insenatura, sfoggia una rigogliosa vegetazione mediterranea, tra mirti e lentischi, pini e lecci, in latino ilex, alberi che danno il nome al luogo. Dentro il parco si trova un altro incantevole lido, la Spiaggia Illicini di sabbia e ciottoli racchiusa in una conca verdeggiante. Anche da qui si può ammirare l’Isolotto di Santo Janni. Il fondale marino è basso, in questo punto, e le scogliere che circoscrivono la spiaggetta formano una barriera, creando un’incantevole piscina naturale. Una costa divina L’intero tratto della costa di Maratea riserva attraenti sorprese e scenari variegati. Sono 32 chilometri di bellezza selvaggia, tanto che Maratea si è meritata lungo i secoli vari appellativi lusinghieri, da “perla del Tirreno” a “dea del mare”, come la soprannominarono gli antichi greci. È un susseguirsi di ripide pareti rocciose, promontori a strapiombo, arenili e spiaggette di ghiaia, piccole cale incantate, alcune raggiungibili soltanto via mare. Più all’interno, discostandovi dal mare che tuttavia continuerete a vedere dall’alto, potreste salire verso il Monte San Biagio dominato dalla famosa Statua del Redentore e vi ritroverete circondati da ginestre, fiordalisi, orchidee e primule. Il borgo storico La stessa Maratea vale una visita, unico borgo della Basilicata ad affacciarsi sul Mar Tirreno dal promontorio dov’è arroccato. Bello addentrarsi nel centro storico di impianto medievale e perdersi nel saliscendi di stretti vicoli, stradine dai lastricati di antiche pietre e scalette. Interessante visitare alcune delle ben 44 chiese, le più importanti delle quali sono la Chiesa di Santa Maria Maggiore e quella dell’Annunziata. Non dimenticate di rimirare il panorama spalancato sulla costa dal Belvedere Pietra del Sole. Il dedalo fittissimo converge alla Piazza Buraglia, cuore del paese, il posto giusto per sorseggiare un ottimo caffè oppure regalarsi un aperitivo nelle ore dorate del tramonto.
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Spiaggia di Riomaggiore

Riomaggiore, il borgo sul tetto delle Cinque Terre Stretto al centro di due vallate in posizione panoramica, Riomaggiore si distende dalla costa ligure verso l’Appennino, aggrappandosi al crinale. È il primo borgo delle Cinque Terre provenendo da La Spezia e offre splendidi scenari tra terra e mare: acqua cristallina e scogliere, le case dai colori vivaci, i sentieri che salgono verso i monti per un’immersione totale nella vegetazione mediterranea del Parco Nazionale delle Cinque Terre. Tra i carruggi del centro storico Carruggi e ripide scalinate si snodano attorno alle abitazioni dagli intonaci a tinte pastello e i tetti in ardesia, tratteggiando un borgo pittoresco dove si alternano luce abbagliante e angoli in ombra. Il paese segue il corso del torrente, interrato nella parte terminale, guardando il mare nella parte bassa e poi arrampicandosi simmetricamente sui due lati dell’altura: una perfetta “V” disegnata sulla scogliera. Nella parte alta si ammira la trecentesca Chiesa di San Giovanni Battista antistante una bella piazza, poi salendo ancora si arriva al Castello, un fortino dal quale si gode il magnifico panorama sulla linea costiera. Per ammirare il tramonto, scegliete un punto lungo il muraglione e aspettate che si apra il sipario sullo spettacolo del sole che si tuffa in acqua. La passeggiata nel centro storico offre piacevoli pause a un tavolo all’aperto, dove ogni ristorante propone menu di terra e di mare. Gli immancabili: le celeberrime trofie al pesto e le acciughe, generosamente offerte dal mare. Nella scelta dei souvenir gourmet, non mancate di includere i pregiati vini Bianchi DOC e i rossi IGT delle Cinque Terre dai vitigni coltivati sui terrazzamenti, acciughe in conserva e profumate confetture di limone. Vivere il mare La spiaggia di Riomaggiore è in una piccola insenatura, solo di sassi e lambita da un mare perfettamente limpido. In paese c’è un organizzato, e autorizzato, diving center: qui, nell’Area Marina Protetta, snorkeling e immersioni sono un’autentica esperienza. Vi imbatterete in una sorprendente quantità di pesci, dalle cernie alle orate e saraghi; più a largo nuotano i balenotteri. Scoprirete la variegata vegetazione sui fondali a ridosso delle scogliere e in alcuni tratti scorgerete veri e propri orti marini composti da rigogliose specie di alghe. Per una gita sul mare, si possono noleggiare barche, anche per gruppi numerosi, in solitaria canoe e kayak. Via terra Una passeggiata di meno di un’ora conduce al Santuario della Madonna del Montenero attraverso un sentiero nel bosco e una sequenza di scalette. Ed è l’unico modo di arrivarci, non c’è una strada percorribile in auto. Vi trovate a 350 metri di altitudine in un punto in cui la vegetazione si infittisce e il verde si staglia sul cielo azzurro in un contrasto poetico. La vista è di quelle che non dimenticherete. L’intera area delle Cinque Terre si spalanca da lassù, comprese le tre isole di Palmaria, Tino e Tinetto, e nelle giornate terse lo sguardo vola fino in Corsica. Per i più allenati, il Santuario della Madonna del Montenero può essere la prima tappa di un lungo trekking panoramico. Basta imboccare da qui il Sentiero dell’Infinito che in 12 km collega Riomaggiore a Portovenere. Siete nel Parco Nazionale delle Cinque Terre e il territorio si porge in tutta la sua magnificenza, con scorci sempre diversi. Camminando a picco sul mare, incontrate gli antichi terrazzamenti per la coltivazione di viti e ulivi, ameni orti e boschi fitti: il meglio del paesaggio mediterraneo, che l’UNESCO ha onorato dichiarandolo Patrimonio dell’Umanità. Ancora più impegnativa risulta la Scalinata di Monesteroli per raggiungere l’omonimo, minuscolo borgo che si può ammirare anche dal mare. Ma sono i 1200 gradini a donare un’emozione unica. Il litorale vi segue in parallelo, su questa che era un’antica mulattiera utilizzata dai contadini per raggiungere i vigneti. Una salita vertiginosa verso il cielo, respirando a pieni polmoni l’aria profumata: un bouquet di fiori, essenze e salsedine.
Meta turistica

Gatteo a Mare

Gatteo a Mare, un grande villaggio turistico nella capitale del Liscio Chi sceglie di trascorrere le vacanze estive a Gatteo a Mare lo fa la prima volta perché attratto dalle spiagge sconfinate e dal mare limpido protetto dalle scogliere frangiflutti, ma continua a tornarci quando scopre tutto quello che questa graziosa cittadina della Riviera Romagnola è in grado di offrire. Grazie al ricco e variegato calendario del Gatteo Mare Summer Village, questa località di mare a pochi passi da Cesenatico diventa durante l’estate un vero e proprio villaggio turistico a cielo aperto in cui è impossibile annoiarsi in ogni momento della giornata. Un programma ricco di attività per tutti i gusti Le spiagge a Gatteo Mare sono animate da mini club tutti i giorni sin dalle prime ore, tornei di bocce, soft gym e acqua dance in tarda mattinata, club dance e tornei di ping pong, beach volley e biliardino nel pomeriggio. Questo è solo un assaggio del fitto programma di eventi del Gatteo Mare Summer Village. Volete cimentarvi in un corso di canoa? Potete farlo dal lunedì al venerdì di mattina o nel tardo pomeriggio. Volete assicurare tanto divertimento ai vostri bambini? Ci pensano le attività ai Giardini Don Guanella, il sempre amato Brucomela o la ruota panoramica e, per scoprire Gatteo Mare senza muovere un dito, approfittate del trenino che percorre le vie del paese. L’isola pedonale attiva da giugno a settembre vi garantirà una vacanza senza preoccupazioni. Potrete passare dalla spiaggia alle vie dello shopping, dalle bancarelle del mercato del lunedì mattina al verde dei giardini senza i rumori e l’inquinamento delle macchine. La settimana del Liscio e i tanti eventi serali a Gatteo a Mare continua anche di sera Le opportunità di svago a Gatteo a Mare non si limitano alle ore di sole. Il calendario degli eventi è fitto anche di sera, sia per i bambini sia per gli adulti. Giorno dopo giorno potrete assistere a spettacoli circensi itineranti per le strade del paese, concerti all’Arena Rubicone, cinema sotto le stelle e stand gastronomici per scoprire le delizie della gastronomia locale come le cantarelle. Se siete appassionati di ballo liscio, Gatteo a Mare è il posto giusto per voi! Qui è nato il padre del Liscio, Secondo Casadei, e ogni anno la cittadina ospita due eventi da non perdere dedicati proprio a mazurca, valzer e polka. La Settimana del Liscio apre e chiude la stagione estiva, con un primo evento all’inizio di giugno e un secondo verso la metà di settembre. Cosa aspettarsi dalla Settimana del Liscio? Tanto, davvero tanto: serate omaggio a Romagna Mia, liscio in spiaggia, spettacoli di liscio cabaret e ospiti d’eccezione come Mirko Casadei e la sua Popular Folk Orchestra. Non solo spiagge: il centro storico di Gatteo Anche gli amanti del divertimento al mare possono aver bisogno di prendersi una piccola pausa dalle spiagge attrezzate e gli eventi sul litorale di Gatteo a Mare. La buona notizia è che a soli 10 chilometri di distanza potete scoprire il centro storico di Gatteo, fondato in epoca medievale col nome di Fundus Catei. Fin dal vostro arrivo noterete l’aspetto rinascimentale di Gatteo, con la piazza al centro e l’imponente Castello Malatestiano circondato da mura fortificate. A pochi passi potrete visitare la Chiesa Parrocchiale di San Lorenzo Martire coi suoi dipinti di epoca neoclassica e un'imponente torre campanaria e l’Oratorio di San Rocco, edificato nel 1484 e ornato di pregevoli affreschi del ‘600 recentemente restaurati. Gatteo a Mare, inoltre, è la località ideale in cui soggiornare se siete amanti dei parchi di divertimento. Mirabilandia si trova a soli 20 chilometri, Fiabilandia a 25 chilometri, l’Italia In Miniatura a 14 e l’Aquafan, il miglior parco acquatico d’Italia, è raggiungibile in 30 minuti di auto.
Arte & Cultura

San Benedetto del Tronto

San Benedetto del Tronto è il comune litoraneo più meridionale delle Marche. Chiamata anche Riviera delle Palme, dicitura poi estesa anche alle località limitrofe della costa, richiama visitatori da ogni parte d’Italia e d’Europa; è una delle principali località turistiche delle Marche, grazie alle ampie spiagge sabbiose incorniciate nell’affascinante sfondo delle palme e degli oleandri, in grado di evocare meravigliosi scenari esotici. OFFERTA TURISTICA BALNEARE Il Lungomare è costeggiato da lussureggianti giardini, una pineta, campi da tennis, una pista di pattinaggio e un edificio, la Palazzina Azzurra, storico locale della città, sulla foce del torrente Albula, che determina la fine del primo tratto, a sud del quale parte la zona più propriamente turistica, con stabilimenti balneari sulla spiaggia da un lato e ville e alberghi dall'altro lato della strada. Ciò che rende le spiagge di San Benedetto del Tronto a misura di bambino sono la sabbia fine, adatta alla costruzione di castelli e a scavare buche, e i fondali bassi particolarmente indicati per immergersi con i braccioli o sopra un canottino. Da segnalare poi il Giardino Zio Marcello, situato di fronte alla spiaggia libera (tra le concessioni 36 e 37), una vasta area verde dotata di giochi per bambini. Il Lungomare è inoltre caratterizzato dalla presenza di ben 8000 palme di varie specie e di numerose zone relax, giochi per bambini e giardini tematici, le oasi: giardino arido, giardino umido, giardino delle palme, giardino delle rose, giardino della macchia mediterranea. Un’ampia pista ciclabile costeggia ininterrottamente la spiaggia e prosegue senza interruzioni per oltre 15 km, fino a Cupra Marittima; a sud la pista arriva fino all’altezza di via del Mare a Porto d’Ascoli. La cittadina è dotata di un porto turistico, un porto peschereccio e un mercato del pesce all’ingrosso tra i più importanti d’Italia. A nord della foce del fiume Tronto è situata la Riserva Naturale Sentina, che si caratterizza, oltre che per la migrazione dell'avifauna, per un tratto di spiaggia sabbiosa con retroterra non edificato. COSA VISITARE San Benedetto del Tronto è da sempre strettamente legata al mare e alla tradizione della marineria. Il Polo Museale del Mare comprende il Museo della civiltà marinara delle Marche, il Museo delle Anfore, il Museo Ittico e l’Antiquarium Truentinum. La Pinacoteca del mare, inaugurata nell'aprile del 2009, anche se collocata nel cuore del vecchio abitato, è parte integrante del polo museale tematico dedicato al mare che l'Amministrazione Comunale ha allestito al Mercato Ittico. Interessante è il MAM, Museo d'Arte sul Mare, un museo permanente all'aperto, che si sviluppa lungo tutto il molo sud e ospita ben 145 opere d'arte, delle quali 135 sculture e 10 grandi murali. La città presenta un nucleo antico (il paese alto) a poca distanza dal mare, ai piedi del quale si sviluppa la marina, il borgo peschereccio sviluppatosi a partire dal Settecento. Il borgo antico è caratterizzato dalla trecentesca esagonale Torre dei Gualtieri; il torrione, che attraverso il suo orologio scandisce le ore della giornata, è il simbolo della città. Tra i siti di maggiore attrazione turistica ricordiamo: il Santuario della Madonna del Santissimo Sacramento, la Cattedrale di Santa Maria della Marina, la Chiesa di San Giuseppe, il Vescovado, la Palazzina Azzurra, il Teatro Comunale Concordia, il Faro. Il piatto tipico di San Benedetto del Tronto è il brodetto alla sambenedettese, una zuppa di pesce, con l'aggiunta di peperoni e aceto. Tra gli eventi più significativi che hanno luogo a San Benedetto del Tronto nel corso dell'anno ricordiamo: la mostra-mercato L'Antico e le Palme, che attira antiquari e collezionisti italiani ed esteri; la Festa della Madonna della Marina, che si svolge l'ultima domenica di luglio e consiste in una processione in mare con i pescherecci; il Premio Libero Bizzarri, uno dei concorsi più rinomati nel campo del cinema documentario a livello nazionale; Anghiò, il festival Internazionale del Pesce Azzurro.
Natura
Vietri sul Mare - Costiera Amalfitana, Campania

Vietri sul Mare

Vietri sul Mare, sfavillante borgo delle ceramiche sulla Costiera Amalfitana Che siate appassionati di ceramiche o meno, nel momento esatto in cui metterete piede a Vietri sul Mare non potrete che restare abbagliati dai colori delle sue maioliche che disegnano un mosaico scintillante e accendono tutto il borgo, dai monumenti storici alle piazze e i cortili. Eppure non è per le sue celebri ceramiche che Vietri sul Mare è definita “prima perla della Costiera Amalfitana”, ma per la sua posizione strategica sul territorio, cioè quella più a Oriente, primissima tappa di questo magico tratto di costa campana arrivando da Salerno. Un paese a colori L’azzurro e il giallo saranno i colori che subito, già a uno sguardo da lontano, si imprimeranno nei vostri occhi. Sono le tinte delle maioliche che adornano la cupola del Duomo di Vietri sul Mare dedicato a San Giovanni Battista e situato nel punto più alto del centro storico lungo una terrazza panoramica. Le ceramiche sono un tema che vi seguirà sempre nella visita alla località. Le ritroverete in un altro edificio religioso, subito accanto al Duomo: la seicentesca Arciconfraternita dell’Annunziata e del Rosario. Rivestiti in maioliche sono i tre pannelli della facciata, così come soffitti e pavimentazione. Sono ancora le maioliche policrome a farsi notare alla Villa Comunale, un luogo sorprendente da molti paragonato al Parc Güell di Gaudì a Barcellona. Muri, viali, fontane e i corrimano dalle linee sinuose dei vialetti sono un tripudio di mosaici in maiolica, tasselli rossi, gialli, azzurri, tortora. Siete proprio dentro un’esplosione gioiosa di colori, mentre sotto si apre alla vista la distesa azzurra del Mar Tirreno e la linea costiera del Golfo di Salerno. Qui trovate solo pezzi unici Passeggiate tra i vicoli di Vietri sul Mare, ammirate le centinaia di composizioni che ornano il borgo di origine etrusco-sannita ed entrate nelle innumerevoli botteghe. Che facciate acquisti o meno, ne uscirete comunque incantati perché i maestri vi accoglieranno con grande senso dell’ospitalità, desiderosi di narrarvi la storia secolare dell’arte della ceramica vietrese, una tradizione che prende il via nel Rinascimento. Vi meraviglierete ad osservare la cottura dell’argilla e la pittura a mano, di quelli che sono sempre e solo pezzi unici: vasi e oggettistica da tavola, quadri decorativi raffiguranti paesaggi, in un’infinità di manufatti dai colori a contrasto. Pantone “giallo di Vietri” Se vi dedicate allo shopping, non dimenticate di privilegiare il giallo, in una nuance unica che solo qui sanno riprodurre tanto da essere nota nel mondo come “giallo di Vietri”. La luce brillante del Mediterraneo lo fa risaltare in tutta la sua bellezza. Tra i soggetti, quello tipico di Vietri è l’asinello, prevalentemente in verde smeriglio, un tema che risale all’800. Una statuina che riproduce l’animale resterà come souvenir di viaggio, simbolo dell’intera Costiera Amalfitana, un tempo mezzo di locomozione lungo le mulattiere per il trasporto di uomini e merci. Se la curiosità vi spinge ad apprendere di più su quest’arte, Vietri vanta tre spazi espositivi dedicati solo alla ceramica: il Museo Provinciale della Ceramica all’interno di Villa Guariglia, il Museo Cargaleiro e il Palazzo della Ceramica Solimene. Sabbia fine e fondali bassi La Marina di Vietri offre un tratto di litorale caratterizzato da fine sabbia dorata e un fondale basso e dolcemente digradante, scenario ideale per famiglie con bambini e anziani. Potete optare per la spiaggia libera o per quella attrezzata di tutti i comfort degli stabilimenti balneari. Nei dintorni trovate anche la Spiaggia la Crestarella, dominata dall’omonima torre, la Schiarata e la Spiaggia di Cancelluzzo: quest’ultima è libera, con sassolini misti a sabbia, ed è raggiungibile soltanto via mare, cosa che potete fare noleggiando un pedalò dalla Marina di Vietri. Due gite fuoriporta Due sono le visite consigliabili spostandovi di poco da Vietri sul Mare. Dirigetevi ad Albori, che nella sua insenatura ospita due spiaggette tranquille, non molto frequentate visto che bisogna scendere lungo 200 gradini. L’acqua è cristallina e un piccolo torrente si butta in mare proprio in questo punto. Due lidi e un ristoro vi saranno utili per l’attrezzatura e per rifocillarvi. Quando il sole tramonta dietro la roccia, salite verso il borgo marinaro, delizioso con le sue case chiare in calce e il profumo dei limoni che accompagna la vostra passeggiata. Raito è celebre per le sue scalinate, l’unico modo per potersi muoversi in questo paesino in posizione panoramica. Visitate la Villa Guariglia con il Museo Provinciale della Ceramica e contornata da un meraviglioso parco a terrazzamenti, come è tipico sulla Costiera Amalfitana per strappare la vegetazione al mare e alla roccia con una tecnica sapiente.
Natura

Polignano a Mare

Polignano a Mare, bianca scogliera di Puglia Arroccato sul ciglio di un’alta scogliera che si erge dal mare Adriatico, Polignano a Mare è una delle località più spettacolari e frequentate della costa pugliese. Il centro storico di questo borgo di mare è un dedalo di viuzze che degrada verso una minuscola spiaggia, la Lama Monachile, che taglia in due la scogliera. Sotto l’abitato, un groviglio di grotte invita a scoprire un mare limpidissimo. Polignano è anche la città natale di Domenico Modugno, l’autore de Nel blu dipinto di blu, la canzone italiana più famosa nel mondo. Tutte le viuzze portano al mare Il nucleo storico di Polignano a Mare, centro abitato fin dal Neolitico, è una distesa di case bianche di origine medievale affastellate sulla scogliera. Al borgo si entra passando sotto il cinquecentesco l’Arco Marchesale, noto anche come Porta Grande, che fino al 1780 è stato l’unico punto di accesso al paese che era circondato da un fossato, oggi nascosto da piazza Garibaldi, con relativo ponte levatoio. Per le stradine di Polignano potete perdervi, tanto prima o poi sbucherete ad un affaccio sul mare e l’effetto sorpresa sarà ancora maggiore. Un selfie a Lama Monachile, spiaggetta dall’acqua turchese Troverete senz’altro la Chiesa Matrice, del Duecento, il palazzo Marchesale, dimora dei feudatari, il palazzo dell’Orologio e i 4 torrioni difensivi. Il luogo più fotografato di Polignano a Mare è la sua spiaggetta dall’acqua turchese, la Lama Monachile, sempre molto affollata dei mesi estivi: il ponte che sorge alle sue spalle è costruito sopra un ponte romano della via Traiana, la Roma-Brindisi dell’antichità, che passava proprio qui. Lì accanto, sul lungomare, vedrete la statua dedicata al polignanese più celebre al mondo, il cantante Domenico Modugno. Dalla parte opposta del paese, sempre con spettacolare vista mare, c’è il bel museo della Fondazione Pino Pascali, un artista originario di Polignano scomparso negli anni Sessanta, che espone mostre di arte contemporanea. Cosa vedere attorno a Polignano a Mare L’atmosfera di Polignano a Mare si assapora passeggiando sulla scogliera e scendendo sul litorale da cui la vista sulla città bianca è spettacolare. In quaranta minuti a piedi in direzione Nola, tra le deliziose baie di Ponte dei Lapilli e Porto Cavallo, entrambe ideali per fare un bel bagno, arrivate al villaggio di San Vito, inconfondibile per la presenza dei resti dell’omonima abbazia che risale al IX secolo, ai tempi dei monaci basiliani che si rifugiarono in queste terre in fuga dalle lotte iconoclaste dell’Impero bizantino. Poco più avanti c’è la torre quadrangolare di San Vito davanti a uno specchio di mare che sembra una piscina naturale. Di giorno come si sera, in questo luogo idilliaco ricco anche di locali e ristoranti, non sarete mai soli: la movida di Polignano arriva fino a qui. Grotte e tuffi dalla scogliera Sono una ventina le grotte che il mare ha creato con la forza delle sue onde sulla scogliera su cui sorge Polignano: la più grande è la grotta Palazzese, chiamata così perché si trova sotto un palazzo nobiliare dal quale si poteva accedere. Oggi il palazzo è stato trasformato in un hotel 5 stelle che negli anfratti naturali della scogliera ha ricavato le sale del ristorante e la grotta resta accessibile via mare. Altre grotte hanno i nomi più impensabili, legati perlopiù all’uso delle stesse che si è fatto nel tempo: quella dell’Arcivescovado sarebbe stata collegata attraverso cunicoli al palazzo del vescovo, quella delle Monache veniva usata dalle suore dell’ospedale. La più suggestiva è l’Ardito, dal nome dei suoi proprietari, che al suo interno ha una colonna naturale sulla quale i pescatori si arrampicavano per salire in paese. Cosa mangiare a Polignano al mare Su una delle tante terrazze che si affacciano sulla scogliera, nei numerosissimi ristoranti di Polignano, potete gustare tutto l’anno piatti di crudità di mare, un misto di seppie, gamberi, scampi e tanti altri pesci a seconda della stagione e del pescato. Per chi il pesce lo preferisce ben cotto, allora il piatto da provare è riso, patate e cozze. Altra specialità locale è la dolcissima carota di Polignano, coltivata proprio nella zona dell’abbazia di San Vito, riconosciuta come presidio Slow Food. Un caffè, ma speciale: con scorza di limone e panna Se preferite lo street food per non perdervi neanche un minuto di spiaggia, allora provate il panino con il pesce, con tartare di tonno, burrata e pomodori, oppure con il polpo fritto e le cime di rapa, una vera delizia. A fine pasto concedetevi il Caffè Speciale, secondo la ricetta messa a punto proprio qui a Polignano: è un caffè zuccherato con aggiunta di scorza di limone, panna e amaretto, servito rigorosamente in un bicchierino di vetro.
Meta turistica

San Mauro A Mare

San Mauro Mare, la Riviera Romagnola che non ti aspetti Relax e tranquillità sono le parole chiave che definiscono una vacanza a San Mauro Mare. Questo piccolo e riservato centro balneare della Riviera Romagnola, situato fra Rimini e Cesenatico, è l’ideale per un soggiorno intimo e sicuro per tutta la famiglia, senza rinunciare al comfort e al divertimento tipico della zona. Stabilimenti balneari all’avanguardia, spiaggia insignita della Bandiera Blu, mare pulito e fondali bassi, aree gioco protette e parchi verdi attrezzati fanno di San Mauro Mare un piccolo gioiello che saprà conquistarvi. San Mauro Mare e le spiagge ops le Grandi Spiagge A caratterizzare questo piccolo ma accogliente paesino della costa romagnola ci pensa la struttura Grandi Spiagge. Qui, infatti, gli stabilimenti hanno deciso di unire le forze e dal 2000, con l’obiettivo di creare una spiaggia senza confini dove tutto è a disposizione di tutti, offrono servizi che non troverete altrove dalle vasche idromassaggio ai bagni vaporizzati agli aromi, il tutto condito dalla tipica accoglienza romagnola. Ciliegina sulla torta la Fido Beach. Dedicata agli amici a 4 zampe, questa area del lungo arenile di San Mauro Mare, offre ampi spazi tra gli ombrelloni, ciotole, brandine e guinzaglio, doccetta e fontanella, ma anche servizi di dog sitter e consulenza veterinaria. Scegliere di trascorrere la propria vacanza a San Mauro Mare non significa solo relax. Il divertimento è assicurato grazie ai programmi di animazione in spiaggia durante il giorno e un ricco calendario di eventi serali curato dall’associazione Amaresanmauro. Teatro al mare, schiuma party, cinema all’aperto, concerti, spettacoli di cabaret e mercatini sono solo alcuni esempi delle tante attività che si alternano durante il periodo estivo. Cultura e gastronomia sulla Riviera Romagnola, dal Museo Casa Pascoli ai sapori della Valle del Rubicone A soli 7 chilometri di distanza dal litorale sorge il capoluogo, San Mauro Pascoli, luogo ideale per prendersi una piccola pausa dalla spiaggia e concedersi qualche ora immersi nella cultura. Il piccolo centro storico custodisce alcune chicche imperdibili come il Palazzo Municipale realizzato nel 700, l’ex-chiesa di San Sebastiano che oggi viene utilizzata come sala mostre e il piccolo Museo di Casa Pascoli, il luogo in cui è nato e ha trascorso i primi anni di vita il poeta italiano. Quello, però, non è l’unico luogo della zona legato a Giovanni Pascoli e se siete curiosi di scoprirne di altri potete partecipare tutti i giovedì mattina, da giugno a settembre, alle visite guidate gratuite degli Itinerari Pascoliani per scoprire i tesori d’arte e le tipicità della Romagna che hanno segnato la vita del Poeta. Tenersi in forma senza rinunciare al buon cibo La gastronomia del luogo si basa sul gustoso pesce Azzurro dell’Adriatico, ma è anche ricca dei sapori genuini della Valle del Rubicone come le gustose minestre fatte in casa, le carni alla griglia da sogno e gli ortaggi dell’”orto del Pascoli”. Il tutto accompagnato dalla sempre presente piadina romagnola e da un bicchiere dell’ottimo vino prodotto nella zona. Se volete tenervi in forma durante il vostro soggiorno a San Mauro Mare però avrete l’imbarazzo della scelta. La zona ben si presta per gli sport all’aria aperta come il ciclismo, il beach volley o il tennis alla scuola di nuoto e di vela che si trova proprio sulla costa. E per una giornata diversa dal solito fate un salto al kartodromo per sfrecciare a bordo di go-kart e quad nel circuito dove si svolge il Campionato italiano di Minimoto.