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Natura

Calabria

La spiaggia dell’Arcomagno, la baia segreta amata da Enea

Un maestoso arco di roccia crea una porta naturale spalancata sul mare, delimitando una piccola e inaspettata baia: è qui che si apre la spiaggia dell’Arcomagno, gioiello del Mar Tirreno sulla Riviera dei Cedri, in Calabria.

19 luglio 2022

2 minuti

Un’insenatura incantevole incorniciata dalla fitta vegetazione mediterranea e lambita da un’acqua cristallina.

1. Come una culla

È senza dubbio una delle spiagge più belle della Calabria, una striscia di una trentina di metri dalla forma a mezzaluna, un tratto del Golfo di Policastro in località San Nicola Arcella, in provincia di Cosenza.

La spiaggia dell’Arco Magno è una baia di sabbia e ciottoli racchiusa in un anfiteatro in miniatura protetto dalle imponenti rocce. Il fondale è basso, l’acqua è calma e gioca con tutta la tavolozza degli azzurri.

Lo splendido roccione dalla spettacolare arcata che segna l’ingresso al mare si innalza con i suoi 20 metri.
La sensazione in acqua è quella di trovarsi in una culla, circondata a 360° dalle rocce. È chiamata anche spiaggia di Enea, perché il mito vuole che l’eroe sia passato da qui, dopo la caduta di Troia. La leggenda narra anche di sirene che ammaliavano i primi naviganti ellenici. 

2. Veniteci al tramonto

La spiaggia di Arcomagno vale un’intera giornata, equipaggiati con acqua e viveri. In ogni caso meglio non andarsene prima del tramonto, che può riservare uno spettacolo unico. Il sole si tuffa nel mare e i raggi filtrano attraverso l’arco, inondando la baia di luce

3. Raggiungerla via terra o per mare?

Il modo più semplice e rapido per arrivare alla spiaggia di Arcomagno è il pedalò, da noleggiare presso la spiaggia di Marinella, oppure la barca. I nuotatori allenati potranno avventurarsi a bracciate dalle spiaggette limitrofe, magari muniti di pinne, maschera e boccaglio per ammirare i fondali e gli scogli sommersi. L’alternativa più sportiva (e impegnativa) è quella di raggiungere la baia a piedi, via terra, attraverso un sentiero che taglia il versante roccioso.

L’itinerario è ben segnalato, piuttosto breve (potreste cavarvela in un’ora circa), ma è impervio e presenta alcune difficoltà nei punti più ripidi. Usate prudenza e calzate scarpe da trekking. L’accesso al sentiero è da San Nicola Arcella. Il panorama strepitoso che potrete ammirare camminando vi premierà della fatica: lo sguardo spazia da Praia a Mare all’Isola di Dino e avvisterete anche lo Scoglio dello Scorzone. 

4. Nel paradiso dei cedri

La spiaggia di Arcomagno sorge sulla Riviera dei Cedri, magnifico spaccato di costa della Calabria Tirrenica, con le più esaltanti località di mare sparse su 80 chilometri e 22 comuni. Il cedro è uno splendido albero da frutto che qui prospera, complice il clima  temperato, non soggetto a forti sbalzi di temperatura. La sua coltivazione risale a tempi antichissimi in Calabria e in particolare proprio in questo perimetro del Tirreno Cosentino. La varietà diffusa in questo lembo di terra è il Liscio Diamante di Calabria. Il cedro è un curioso agrume, perché contiene poca polpa e una scorza spessa, che va dal giallo al verde, colori che vi accompagneranno lungo le passeggiate tra i cedreti.

Se volete saperne di più, fate un salto nel museo che celebra questo prodotto, in località Santa Maria del Cedro: vi svelerà molti dettagli sulla storia e sulla tradizione del frutto. Se viaggiate in queste zone, potrete apprezzarlo in molte forme. I canditi di cedro sono una squisitezza, così come i vasetti di marmellate e conserve, oltre al profumatissimo liquore.
E non trascurate un dolce tipico: le foglie di cedro cotte e arrotolate, ripiene di uva passa e scorzette del frutto.