Salta il menu
Enogastronomia
Veneto

La regione Veneto attraverso la pizza di Renato Bosco

3 minuti

Storia del formaggio piave e altre meraviglie del Veneto a tavola

formaggio del piave veneto

È il 1872 quando don Antonio Della Lucia, parroco di un borgo della vallata bellunese, Canale d’Agordo, lancia la sua idea per combattere la crisi economica che aveva colpito la sua montagna e lo spopolamento che ne stava lentamente uccidendo i paesi. Vede la luce il progetto chiamato  latteria turnaria, in dialetto “kasèl”, un modo di gestione comunitaria e solidale del bestiame da latte: i piccoli allevatori lavorano il loro latte a turno presso un unico casello, abbassando così i costi di produzione e aumentando i guadagni.

Da questa esperienza, che si diffuse in tutte le Dolomiti Bellunesi, è nato il Piave DOP: un formaggio veneto di altissima qualità dal sapore dolce, che ricorda i fiori alpini e le erbe aromatiche. Prodotto solo in provincia di Belluno, è l’espressione di un territorio alpino orgoglioso delle sue tradizioni e di un’arte casearia che arriva dalla cooperazione e dal rispetto dell’esperienza tramandata da una generazione all’altra.

Su queste montagne, infatti, si allevano i bovini da latte sin dalla fine della Repubblica di Venezia, che coincise con il declino dello sfruttamento dei boschi e l’inizio della produzione casearia. Per il Piave DOP si usa solo formaggio del Bellunese, prodotto da razze bovine tipiche della zona: la Bruna italiana, la Grigio Alpina, la Pezzata Rossa Italiana e la Frisona italiana. La sua crosta è tenera e chiara nel formaggio fresco, mentre in quello stagionato – che può essere Vecchio Selezione Oro e Vecchio Riserva –, prende una consistenza più dura e una sfumatura ocra, digeribile e dall’alto valore energetico.

Oltre il Formaggio Piave

pasta fresca

Il Piave DOP è un formaggio d’eccellenza, che si accompagna in maniera ottimale col salume più famoso del Veneto: il Prosciutto di Mantagnana, ovvero il Prosciutto Veneto Berico-Euganeo DOP. Un crudo dolce, lavorato ancor oggi a mano, che nasce nelle province di Padova, Vicenza e Verona: l’alternanza di clima secco e umido, tipica della pianura tra i Colli Euganei e i Monti Berici, gli regalano il colore rosato e l’aroma delicato.
Un giro gastronomico tra le delizie del Veneto deve partire però  dai grandi classici. In primis il baccalà alla vicentina, ricetta che affonda le radici nel XV secolo e prevede che il merluzzo essiccato debba cuocere lentamente, anche per quattro ore, insieme a cipolla, farina, latte e olio.

Ma anche i Bigoli, un tipo di pasta artigianale che somiglia agli spaghetti, più grossolana e ruvida, diffusa in tutta la regione: a Bassano del Grappa sono più scuri, perché a base di farina di grano saraceno, e si abbinano al ragù d’anatra; mentre a Venezia si gustano “in salsa”, ovvero conditi con alici e cipolla.

Un altro piatto simbolo della laguna veneziana sono le sarde in saor, ovvero “in sapore”: ogni famiglia ha la sua ricetta per prepararle ma gli ingredienti base sono sempre sardine e cipolle in agrodolce, a cui vanno uniti pinoli o uvetta. Vengono spesso servite come cicchetti, ovvero piccoli antipasti, nei bacari di Venezia, insieme a un altro grande classico locale: il baccalà mantecato, una crema a base di stoccafisso ammollato e olio che si spalma sul pane caldo o sulla polenta fritta.

Molto amato dai veneziani (e dai vicentini) è infine il Risi e Bisi, un primo a base di riso e piselli a metà tra un risotto e una minestra, che secondo la tradizione veniva offerto al Doge di Venezia il 25 aprile in occasione della festa di San Marco, patrono della città. 

 

Per avere maggiori informazioni sulla Settimana della cucina italiana nel mondo, clicca qui.

Ti potrebbe interessare

Business
Due ragazzi al bar

I 10 migliori locali storici d’Italia per un post lavoro di qualità

Mercatini di Natale
10 mercatini di natale piu belli d italia

Alla scoperta dei 10 mercatini di Natale più belli d'Italia

Enogastronomia
Veneto, un pianeta variopinto ricco di gusto

Veneto, un pianeta variopinto ricco di gusto

Enogastronomia
Preparare diversi tipi di pasta

Viaggio nel gusto, alla scoperta della pasta italiana, tra storia e curiosità

Enogastronomia
Picnic in vigna, i più belli e suggestivi d’Italia

Picnic in vigna, i più belli e suggestivi d’Italia

Business
 bologna fattoria montechiaro

Pausa pranzo in cascina, un’idea originale per un team building

Tour e esperienze
10 lezioni di cucina in location da sogno per un post lavoro da nord a sud davvero rilassante

10 lezioni di cucina in location da sogno per un post lavoro da nord a sud davvero rilassante

Enogastronomia
618840342

Le Strade del Vino tra colli e laghi ai piedi delle Dolomiti

Enogastronomia
migliori ristoranti golf club

I migliori ristoranti nei golf club dove andare a cena finché fa ancora caldo

Enogastronomia
L’Asparago bianco di Cimadolmo, ortaggio amato già nell’antichità

L’Asparago bianco di Cimadolmo, ortaggio amato già nell’antichità

Sport
Asiago, il posto giusto dove sciare con gusto

Asiago, il posto giusto dove sciare con gusto

Enogastronomia
Photo by: Regione Veneto

Sulle colline del Prosecco, tra bolle e bellezza

Enogastronomia
Photo by: Regione Veneto, Unpli Treviso

Treviso, alla scoperta dei suoi ricchi sapori

Enogastronomia
Tra lago e colline, l'olio extra vergine di oliva Garda DOP

Tra lago e colline, l'olio extra vergine di oliva Garda DOP

Enogastronomia
Composizione di ricci con le castagne e una pannocchia di mais

Nel Trevigiano alla scoperta dei Marroni del Monfenera IGP, i più buoni

Enogastronomia
Colline del prosecco

Veneto, Valdobbiadene: viaggio enogastronomico nell’Anello del Prosecco Superiore

Ops! C'è stato un problema con la condivisione. Accetta i cookie di profilazione per condividere la pagina.