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Trascorrere le vacanze al mare in Italia vuol dire andare alla scoperta di località e paesaggi balneari iconici, dalle calette della Sardegna alle località glamour della Costiera Amalfitana. Parliamo di circa 8 mila chilometri di costa con una varietà di spiagge mozzafiato, selvagge e incontaminate. Tuffati nelle dolci onde del Mediterraneo e lasciati cullare dalle sue acque cristalline.

Mare 281 risultati di ricerca
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Positano

Vacanza a Positano, per vivere l’incanto della Costiera Amalfitana Positano svetta a Occidente di quell’affascinante balcone naturale sul Mar Tirreno che è la Costiera Amalfitana, Patrimonio dell’Umanità dichiarato dall’UNESCO. Qui regna sovrano il tipico paesaggio mediterraneo del Sud Italia, con le case bianche che digradano verso il mare e le splendide spiagge, i vicoli che offrono tutti i piccoli piaceri della vita: ritmi lenti, boutique raffinate, caffè e ristoranti, luoghi custodi della storia. Alla scoperta delle spiagge La Spiaggia di Marina Grande è la più celebre di Positano, 400 metri di arenile incastonato nell’insenatura, dove potreste trovarvi a tu per tu con i VIP di passaggio. Il panorama e le attrezzature a disposizione invitano all’ozio, ma una volta lasciato il lettino vale la pena di dirigersi al molo per navigare verso l’Arcipelago Li Galli: 3 piccole isole in una riserva marina circondate da un’acqua trasparente che la leggenda vuole popolata di sirene. Ci arriverete a bordo di gommoni o piccole imbarcazioni. Intima è la baia che abbraccia la Spiaggia di Fornillo di ciottoli e ghiaia, raggiungibile a piedi e paradiso dello snorkeling per i suoi magnifici fondali. Sempre camminando potete trascorrere ore tranquille sulla Spiaggia di Laurito, dove la scogliera è a picco e la natura incontrastata. La costa frastagliata del Golfo di Positano è ricca di anfratti sul mare turchese: salite a bordo di un gozzo, le barche tradizionali, e chiedete di condurvi alla scoperta di spiaggette nelle cale segrete, tra cui La Porta, San Pietro Laurito e Arienzo. Anche molti hotel vantano spicchi di litorale privato. Un trekking divino Un percorso sui Monti Lattari, immersi nella natura. È il Sentiero degli Dei, per lunghi anni l’unica via di collegamento tra i comuni della Costiera Amalfitana prima che venisse costruita la strada statale. Mentre camminate la Costiera vi si spalanca dall’alto e la visuale spazia fino a Capri nelle giornate più limpide. Attraversate boschi di lecci e vi dissetate alle numerose sorgenti; incontrate grotte e precipizi da vertigine, resti di villaggi rupestri, la guglia calcarea Il Pistillo. Approdate al borgo di Nocelle, dove potrete rifocillarvi prima di riprendere il trekking. Per i più allenati e avventurosi una diramazione del Sentiero degli Dei conduce attraverso un’infinita scalinata a Cala Arienzo, in genere raggiunta via mare senza sforzo. Un luogo di villeggiatura caro ai romani Venivano a Positano i patrizi romani e vi edificavano straordinarie residenze di vacanza. Molte le testimonianze della loro predilezione per questo luogo baciato da un paesaggio incantevole e da un clima mite tutto l’anno, con la brezza marina a mitigare la calura estiva. Trovate reperti degli antichi villeggianti al Museo Archeologico Romano - MAR, che ospita una porzione di villa del I secolo d.C., sommersa dall’eruzione del Vesuvio e riportata in superficie dopo anni di scavi archeologici. Stile Positano Positano è un paese in verticale, arroccato sulla roccia prospiciente il mare. Addentratevi nel borgo attraverso le numerose scalinate e i vicoli e non perdete la visita alla Chiesa di Santa Maria Assunta, a due passi dalla Spiaggia di Marina Grande. Un tempo monastero benedettino, poi abbandonato e rimaneggiato nei secoli, oggi offre lo spettacolo architettonico di una facciata in pietra chiara e una cupola in maioliche gialle, verdi e blu; all’interno, cercate la preziosa icona bizantina. Le maioliche hanno una lunga tradizione a Positano e negli atelier del borgo potete fare shopping di oggettistica in ceramica, dai piatti ai bijoux. Molte le boutique di raffinati abiti se vorrete adeguarvi allo “stile Positano”: vestiti morbidi e svolazzanti, caftani, colori chiari, camicie e pantaloni in lino e tessuti impalpabili, gli immancabili costumi da bagno per lui e per lei. Positano, nei secoli, ha visto infatti una fiorente tradizione di tessitura, oggi ripensata in chiave contemporanea e vacanziera. Lo stile si completa con calzature infradito, anche personalizzate dagli artigiani. Dopo il mare le delizie del borgo Positano è anche lusso e mondanità e tutta la zona offre innumerevoli club, ristoranti e bar. Per il divertimento serale potete scegliere se stare in alto nei locali aggrappati alla roccia, a favore di panorama, o nei beach club, dove anche un aperitivo al tramonto è una gradevolissima esperienza. Accomodatevi sulla terrazza di un ristorante. Buone scelte sono la zuppa di cozze oppure un’insalata di mare profumata al limone, linguine agli scampi e frittura di pesce. Tra i formaggi dei Monti Lattari, vince su tutti il fior di latte, lo stesso che ritroverete sopra la pizza. E se le vostre curiosità gastronomiche non finiscono qui, informatevi su come aderire a dei percorsi a tema: tour dell’olio d’oliva tra gli uliveti e delle cantine tra i vigneti.
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Villa Cimbrone, Ravello - Costiera Amalfitana, Campania

Ravello

Ravello, una terrazza sulla Costiera Amalfitana Adagiato su una collina a oltre 350 metri di altitudine, il comune di Ravello è uno dei 16 della Costiera Amalfitana, tutti in provincia di Salerno. Un panorama unico si offre da questo magnifico balcone naturale, in posizione ideale per ammirare dall’alto una delle coste più belle del mondo. L’aria è salubre e densa dei profumi della macchia mediterranea, le antiche ville abbracciate da giardini fioriti testimoniano l’amore per il luogo di spiriti nobili. Pronti per un itinerario che vi farà innamorare? Un’antica dimora da sogno Villa Rufolo si affaccia su Piazza Vescovado, cuore di Ravello. A volerla, in epoca medievale, fu la famiglia di cui la residenza porta il nome, come attestazione di lusso e potere. Tra cadute e resurrezioni lungo i secoli, la villa oggi è tornata al suo originario splendore, già decantato da personalità come Boccaccio, che le dedicò dei versi, e Wagner. Tanta bellezza stregherà anche voi, a partire dall’edificio che è un incrocio di stili: arabo, siculo e normanno. Superate la torre d’ingresso e non mancate di salire sulla cima della Torre Maggiore perché vi aspetta una visione aperta sull’intero Golfo di Salerno. Addentratevi nelle sale, ma poi dedicate del tempo ad ammirare il meraviglioso giardino disposto su vari livelli. Cipressi e tigli vi accompagnano al chiostro moresco, il colore dei fiori vi accarezza l’anima e vi avvolge in un’atmosfera romantica: oleandri, ortensie, i piccoli Fiori d’Angelo, tra arbusti di profumato rosmarino e biancospino. Nel mese di luglio, la villa ospita la serie di eventi musicali del Ravello Festival. Sulla Terrazza dell’Infinito A Ravello chiamano proprio così, la Terrazza dell’Infinito, il belvedere di Villa Cimbrone: un’elegante balconata decorata da busti in marmo settecenteschi. Siete a strapiombo sulla costa, persi nell’azzurro di cielo e mare interrotto solo dal giallo dei limoneti. La villa è un hotel esclusivo a 5 stelle, ma i giardini sono aperti al pubblico. Respirando il profumo dei glicini, indugiate lungo i sentieri adornati da statue e tempietti, sostate nel Giardino delle Rose e fate un’ulteriore pausa nella Stanza del Tè, con un gazebo in stile moresco decorato da colonne romane e sculture. Il nome di Villa Cimbrone è inoltre legato a Greta Garbo, fuggita qui nella primavera del 1938 per vivere lontano dai riflettori la sua breve storia d’amore con il direttore d'orchestra Leopold Stokowski. Cercate la targa in memoria del soggiorno della divina. Esperienze nel borgo Si parte da Piazza del Vescovado, centro del borgo storico di Ravello, un nucleo di vicoli e case colorate abbarbicate sulla roccia e circondate dal verde. Qui si affaccia la Basilica di Santa Maria Assunta e San Pantaleone, con il portale bronzeo decorato da 80 formelle figurative e la sontuosa cappella dedicata al patrono della cittadina. Interessante visitare le botteghe di ceramiche, per acquistare splendidi oggetti ma anche per scambiare quattro chiacchiere con gli artigiani: sapranno raccontarvi molto della loro sapienza manuale, una preziosa tradizione tramandata da generazioni. Se il tema vi intriga, visitate il Museo del Corallo, un piccolo mondo variopinto voluto dal collezionista Giorgio Filocamo. Con il costume da bagno sempre in borsa Pur trovandosi su un’altura, anche Ravello ha il suo sbocco al mare. Qui sulla Costiera Amalfitana l’indumento immancabile da portare sempre con sé è il costume da bagno, perché ovunque andiate incontrerete a sorpresa incantevoli baie e calette segrete. La spiaggia ravellese si trova nella frazione di Castiglione ed è raggiungibile sia via mare sia da terra percorrendo la statale e scendendo lungo una scalinata di un paio di centinaia di gradini. Dal basso si profilano i palazzi nobiliari di Castiglione, sull’altro lato la sagoma del borgo di Atrani con la chiesa centrale. Tutto il resto è mare cristallino e roccia, che nel pomeriggio getta la sua ombra sulla baia. Consigliabile quindi una puntata a partire dalle prime ore del mattino, se cercate il sole.
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Milano Marittima

Milano Marittima, il fascino della Città Giardino nella Riviera Romagnola La spiaggia di Milano Marittima è il fiore all’occhiello della Riviera Romagnola, l’attrattiva principale che ogni anno spinge migliaia di famiglie e giovani a scegliere questa città a pochi chilometri da Cervia. Ma Milano Marittima, nata come Città Giardino nel 1912, è anche molto altro. Tra stabilimenti balneari all’avanguardia, strutture ricettive adatte a tutte le tasche, negozi alla moda e locali notturni, il divertimento e il benessere sono assicurati in ogni momento della giornata. E anche chi cerca qualche ora di pausa dalla spiaggia saprà trovare conforto dalla vasta Pineta di Milano Marittima, uno dei luoghi più magici della cittadina con un’estensione di 210 ettari e tanti sentieri da percorrere a piedi o in bicicletta in un ambiente incontaminato. Le attività da fare nel verde di Milano Marittima non si limitano alle passeggiate in Pineta. E se vi dicessimo che potete vivere un’esperienza unica a contatto con oltre 60 specie di farfalle in un clima tropicale 365 giorni all’anno? Lasciatevi stupire dalla Casa delle Farfalle, un meraviglioso giardino botanico in cui farfalle amazzoniche e africane vivono e volano in piena libertà. Spiaggia, discoteca e Babbo Natale: le tante opportunità di Milano Marittima La città vi accoglie con calore e cordialità in ogni periodo dell’anno, anche se la stagione ideale per viverla al meglio è l’estate. È il momento in cui la città si anima con tanti eventi e locali all’aperto tra i più frequentati della costa romagnola e non solo, come il Papeete, la discoteca Pineta e tanti street bar a cielo aperto in rapida successione dalla spiaggia al centro di Milano Marittima. La primavera e l’autunno sono ottimi per trascorrere un fine settimana in relax e staccare dalla routine quotidiana. Passeggiate in tranquillità sulla spiaggia, pranzi e cene per scoprire la tradizione romagnola tra cappelletti e grigliate di pesce e, perché no, partecipare a eventi unici che non mancano neanche in questi periodi. Chi non sa rinunciare al mare anche d’inverno troverà nel MiMa Wonderland, il villaggio natalizio più luminoso d'Italia, l’occasione ideale per farsi scaldare il cuore in città tra novembre e febbraio. Presepe artistico, il villaggio di Babbo Natale, mercatini gourmet, renne e una pista per il pattinaggio su ghiaccio. Sembra incredibile, vero? Preparatevi a farvi stupire. Una pausa dalla spiaggia di Milano Marittima? Sport, arte e buon cibo Se cercate una pausa dalla spiaggia per fare un po’ di acquisti o soltanto scoprire meglio la città, il vostro punto di riferimento sarà viale Gramsci, il cuore di Milano Marittima. I colori e i profumi di fiori e aiuole e le originali vetrine all’ultima moda vi conquisteranno. Fermatevi ad ammirare la Modella di Brückner, l’opera dello scultore toscano Adriano Bimbi inaugurata nel 2012 per i 100 anni della città. Passeggiando per i viali alberati, a due passi dal mare, sarà impossibile non scorgere le tracce del progetto originale della Città Giardino a opera di Giuseppe Palanti: alcuni dei villini in stile liberty impreziosiscono ancora oggi la città regalando scorci unici in pieno centro storico. E già che ci siete, non dimenticatevi di gustare una piadina in uno dei tanti chioschi tipici sparsi per la città. Se, invece, non volete rinunciare a tenervi in forma durante le vacanze, in città troverete importanti impianti sportivi come l'Adriatic Golf Club, il Centro Tennis Mare e Pineta, il Circolo Nautico e il Centro Ippico "Le Siepi”. Da soli o in compagnia, le occasioni per fare attività fisica sono sempre a portata di mano. Anche il nuovo lungomare e i suoi numerosi percorsi attrezzati sono perfetti per passeggiate a piedi o in bicicletta e jogging, ma anche per godervi la natura e per attività come lo yoga e il nordic walking. E per un’esperienza diversa dal solito vi suggeriamo un’escursione in canoa sul canalino che attraversa la pineta o una gita nel vicino parco dei divertimenti di Mirabilandia, aperto tutti i giorni da giugno a settembre e nei fine settimana a ottobre, novembre, aprile e maggio.
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Polignano a Mare

Polignano a Mare

Polignano a Mare, bianca scogliera di Puglia Arroccato sul ciglio di un’alta scogliera che si erge dal mare Adriatico, Polignano a Mare è una delle località più spettacolari e frequentate della costa pugliese. Il centro storico di questo borgo di mare è un dedalo di viuzze che degrada verso una minuscola spiaggia, la Lama Monachile, che taglia in due la scogliera. Sotto l’abitato, un groviglio di grotte invita a scoprire un mare limpidissimo. Polignano è anche la città natale di Domenico Modugno, l’autore de Nel blu dipinto di blu, la canzone italiana più famosa nel mondo. Tutte le viuzze portano al mare Il nucleo storico di Polignano a Mare, centro abitato fin dal Neolitico, è una distesa di case bianche di origine medievale affastellate sulla scogliera. Al borgo si entra passando sotto il cinquecentesco l’Arco Marchesale, noto anche come Porta Grande, che fino al 1780 è stato l’unico punto di accesso al paese che era circondato da un fossato, oggi nascosto da piazza Garibaldi, con relativo ponte levatoio. Per le stradine di Polignano potete perdervi, tanto prima o poi sbucherete ad un affaccio sul mare e l’effetto sorpresa sarà ancora maggiore. Un selfie a Lama Monachile, spiaggetta dall’acqua turchese Troverete senz’altro la Chiesa Matrice, del Duecento, il palazzo Marchesale, dimora dei feudatari, il palazzo dell’Orologio e i 4 torrioni difensivi. Il luogo più fotografato di Polignano a Mare è la sua spiaggetta dall’acqua turchese, la Lama Monachile, sempre molto affollata dei mesi estivi: il ponte che sorge alle sue spalle è costruito sopra un ponte romano della via Traiana, la Roma-Brindisi dell’antichità, che passava proprio qui. Lì accanto, sul lungomare, vedrete la statua dedicata al polignanese più celebre al mondo, il cantante Domenico Modugno. Dalla parte opposta del paese, sempre con spettacolare vista mare, c’è il bel museo della Fondazione Pino Pascali, un artista originario di Polignano scomparso negli anni Sessanta, che espone mostre di arte contemporanea. Cosa vedere attorno a Polignano a Mare L’atmosfera di Polignano a Mare si assapora passeggiando sulla scogliera e scendendo sul litorale da cui la vista sulla città bianca è spettacolare. In quaranta minuti a piedi in direzione Nola, tra le deliziose baie di Ponte dei Lapilli e Porto Cavallo, entrambe ideali per fare un bel bagno, arrivate al villaggio di San Vito, inconfondibile per la presenza dei resti dell’omonima abbazia che risale al IX secolo, ai tempi dei monaci basiliani che si rifugiarono in queste terre in fuga dalle lotte iconoclaste dell’Impero bizantino. Poco più avanti c’è la torre quadrangolare di San Vito davanti a uno specchio di mare che sembra una piscina naturale. Di giorno come si sera, in questo luogo idilliaco ricco anche di locali e ristoranti, non sarete mai soli: la movida di Polignano arriva fino a qui. Grotte e tuffi dalla scogliera Sono una ventina le grotte che il mare ha creato con la forza delle sue onde sulla scogliera su cui sorge Polignano: la più grande è la grotta Palazzese, chiamata così perché si trova sotto un palazzo nobiliare dal quale si poteva accedere. Oggi il palazzo è stato trasformato in un hotel 5 stelle che negli anfratti naturali della scogliera ha ricavato le sale del ristorante e la grotta resta accessibile via mare. Altre grotte hanno i nomi più impensabili, legati perlopiù all’uso delle stesse che si è fatto nel tempo: quella dell’Arcivescovado sarebbe stata collegata attraverso cunicoli al palazzo del vescovo, quella delle Monache veniva usata dalle suore dell’ospedale. La più suggestiva è l’Ardito, dal nome dei suoi proprietari, che al suo interno ha una colonna naturale sulla quale i pescatori si arrampicavano per salire in paese. Cosa mangiare a Polignano al mare Su una delle tante terrazze che si affacciano sulla scogliera, nei numerosissimi ristoranti di Polignano, potete gustare tutto l’anno piatti di crudità di mare, un misto di seppie, gamberi, scampi e tanti altri pesci a seconda della stagione e del pescato. Per chi il pesce lo preferisce ben cotto, allora il piatto da provare è riso, patate e cozze. Altra specialità locale è la dolcissima carota di Polignano, coltivata proprio nella zona dell’abbazia di San Vito, riconosciuta come presidio Slow Food. Un caffè, ma speciale: con scorza di limone e panna Se preferite lo street food per non perdervi neanche un minuto di spiaggia, allora provate il panino con il pesce, con tartare di tonno, burrata e pomodori, oppure con il polpo fritto e le cime di rapa, una vera delizia. A fine pasto concedetevi il Caffè Speciale, secondo la ricetta messa a punto proprio qui a Polignano: è un caffè zuccherato con aggiunta di scorza di limone, panna e amaretto, servito rigorosamente in un bicchierino di vetro.
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Corniglia

Corniglia, borgo vedetta che dall’alto domina le Cinque Terre Arroccata su una spettacolare falesia a strapiombo, Corniglia è l’unica borgata delle Cinque Terre a non avere uno sbocco diretto sul mare. Il Tirreno si apre di sotto, a un centinaio di metri più in basso. Intorno, solo il verde del Parco Nazionale delle Cinque Terre punteggiato di terrazzamenti coltivati a vite e ulivi. La scenografica ascesa al borgo Se arrivate con uno dei tanti treni che percorrono la tratta tra La Spezia e Levanto, cosa raccomandabile in alternativa all’auto, per salire sul cucuzzolo vi attende la Scalinata Landarina: 33 rampe per 377 gradini che vi daranno la sensazione di galleggiare tra roccia e acqua. È così che ascenderete al promontorio sul quale si aggrappa il paese, a 100 metri di altitudine, entrando fin da subito nella magia del paesaggio. Dedicatevi con calma a una passeggiata all’ombra dei vicoli, ammirando le case in pietra e gli antichi edifici religiosi. Tra questi spicca la Chiesa parrocchiale di San Pietro in stile gotico-ligure: il primo dettaglio a colpire è il rosone sulla facciata, un minuto “ricamo” in marmo di Carrara. Spostatevi verso il settecentesco Oratorio dei Disciplinati di Santa Caterina. Dal Santuario di San Bernardino il panorama è uno dei più suggestivi. Sedotti da questo piccolo villaggio, potreste decidere di pernottare qui, in una piccola struttura oppure affittando appartamenti e stanze messe a disposizione dalla gente del posto. Nessun Grand Hotel è sorto a Corniglia: un motivo di fascino in più. Una fitta rete di sentieri Nel programmare una visita a Corniglia, dotatevi di uno zaino con una buona scorta d’acqua, qualcosa da mangiare e scarpe da trekking. Perché qui si cammina lungo un reticolo di sentieri e non troverete altro che natura sulla vostra strada. Se volete fare un tuffo, trovate lo Spiaggione vicino alla stazione ferroviaria, mentre un’altra scalinata in partenza da Corniglia, in direzione Vernazza, conduce alla Spiaggia della Marina. Non mancate di arrampicarvi verso l’alto per un contatto diretto con lo splendido territorio dell’entroterra, sulle pendici a ridosso del mare: siete dentro il paesaggio più iconico delle Cinque Terre, premiato dall’Unesco, che lo ha inserito nella lista dei luoghi Patrimonio dell’Umanità. Uno dei sentieri più belli è quello che da Corniglia punta verso Manarola, altra perla delle Cinque Terre, passando dalla frazione Volastra. Camminate sui pendii, su un percorso che presenta anche tratti molto ripidi e scalini scoscesi. Con l’occhio si coglie la linea costiera, intorno alberi da frutto, orti, uliveti e vigneti. La geniale arte agricola dei terrazzamenti Una terra tanto meravigliosa quanto selvaggia. Eppure l’uomo ha trovato il modo di addomesticarla, rendendola coltivabile attraverso una tecnica ancestrale, già nota nel Medioevo: i terrazzamenti sostenuti dai muretti a secco, tipici di tutta l’area tra il Mar Ligure e l’Appennino. Azzerata così la pendenza, le terrazze ospitano frutteti, uliveti e i celebri vigneti dai quali nascono i vini liguri. Un autentico spettacolo che vi accompagnerà durante il trekking, capolavoro di ingegneristica agricola. Vini preziosi Il premio per la camminata piuttosto faticosa, una volta rientrati in paese, è un calice di vino per innaffiare una cena o una selezione di stuzzichini. Scegliete l’enoteca o il wine bar che più vi aggrada, a Corniglia non farete fatica a trovarli. Concentratevi sugli straordinari vini locali, i bianchi DOC e i rossi IGT delle Cinque Terre. Non saltate il rito del dessert, perché qui è abbinato al raro, preziosissimo Sciacchetrà: un passito Presidio Slow Food che vanta un’antica tradizione, prodotto dalle uve che provengono dai vigneti a terrazza locali. Guvano, spiaggia leggendaria dall’atmosfera anni Settanta Prima di lasciare Corniglia, la curiosità potrebbe spingervi a una puntata sulla Spiaggia di Guvano. Negli anni 70 è stata un punto di riferimento per naturisti ed ecologisti. Tuttora conserva uno charme speciale, incassata com’è in una baietta e protetta dalle rocce alle spalle. Potete raggiungerla via mare, con imbarcazioni private a noleggio, o attraverso un percorso a piedi, non sempre praticabile. Ancora oggi è meta prediletta degli amanti del nudismo.
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