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Natura

Calabria

Calabria, Capo Vaticano: il tratto di “Costabella”

18 luglio 2022

3 minuti

Ricco di storia e di bellezza, il tratto di costa tirrenica della Calabria che si estende dalla Baia del Tono a quella di Santa Maria è un susseguirsi di panorami mozzafiato. 

Vi proponiamo un viaggio a Capo Vaticano alla scoperta delle sue incantevoli spiagge e del suo mare cristallino, da esplorare con escursioni in barca e immersioni subacquee. Un itinerario che fa tappa anche nella cucina locale.

1. La “Costa degli Dei”: escursioni da sogno

Il litorale calabro è un paradiso per gli occhi. Ma la costa che da Capo Vaticano, siamo nella frazione di San Nicolò, nel comune di Ricadi (VV), giunge fino a Tropea lo è ancor di più. Non a caso è nota anche come “Costa degli Dei”.

Qui potrete fare indimenticabili escursioni, sia in barca che sott’acqua.

A bordo di piccole imbarcazioni scoprirete calette nascoste e baie di sabbia bianchissima, raggiungibili solo via mare.

Vi fermerete ai piedi del Santuario di Santa Maria dell’Isola di Tropea, che emerge su una scogliera a picco e sovrasta un mare scintillante. Visiterete la locale “Grotta Azzurra”, il cui nome è di facile intuizione: acqua pura e cristallina. E, grazie all’attrezzatura che vi verrà fornita, avrete l’occasione di esplorare il variegato mondo sottomarino con un po’ di snorkeling o di immersioni subacquee. Sarete affascinati dalla popolosità dei fondali, tra i più variegati d’Italia. Merito di un gioco di correnti provenienti dal Golfo di Sant’Eufemia a nord e da quello di Gioia Tauro a sud.

Non è da meno la flora, soprattutto intorno agli scogli del Mantineo, del Vadaro e della Galea.

2. Le spiagge di Capo Vaticano: gemme della Calabria tirrenica

Candide e appartate, spesso raggiungibili solo attraverso sentieri strettissimi o via mare, le spiagge sormontate dal promontorio di Capo Vaticano sono annoverate tra le più belle al mondo.

La più fascinosa è la spiaggia di Grotticelle, un lungo arenile di sabbia chiarissima, formato da tre spiagge contigue.

Circondate da una vegetazione selvaggia, tutte le spiagge sono ancora più suggestive. Tra le più conosciute e degne di sosta, vi segnaliamo quelle di Torre Ruffa, Formicoli e Riaci. Da non perdere anche quelle di Praia di Fuoco, Tono e Santa Maria.

Per una passeggiata romantica, raggiungete il Faro, in cima al promontorio. La camminata sarà ricompensata dal belvedere: il tramonto sul vulcano di Stromboli e sulle isole Eolie. 

3. Il Promontorio: leggenda e natura geologica

Le rocce imponenti che si stagliano a un’altezza vertiginosa sul mare blu, gli scenari incontaminati ricoperti da una vegetazione ricca di specie rare, le viste panoramiche che raggiungono addirittura  la Sicilia. Sono questi gli ingredienti che rendono il promontorio di Capo Vaticano la meta ideale da visitare almeno una volta nella vita.

Una posizione geografica invidiabile, cui si aggiunge una storia dai risvolti mitologici. Già l’appellativo “Vaticano” evoca magia. Dal latino “vaticinium”, ovvero oracolo, richiama subito la leggenda secondo cui, in una grotta del promontorio, dimorava, appunto, un oracolo pronto a offrire responsi alle domande dei marinai sull’esito delle loro traversate in mare.

A ciò si aggiunge l’interesse geologico, che attira sul luogo accademici da ogni parte del mondo. Le rocce dell’altura a strapiombo sul mare sono, infatti, costituite da granito bianco-grigio, che assume sfumature uniche e forme del tutto originali. E poi le lisce scogliere di tufo e i massicci speroni, incorniciati da una vegetazione mediterranea che varia dalle felci preistoriche alle palme nane, intervallate da ginestre, mirti, fichi d’india, eriche, ulivi millenari, pini marittimi, querce, sugheri, fichi. Ogni passo vi inebrierà di profumi. Infine, gli antichi vigneti su terrazzamenti di terra, strappati alla roccia dai contadini, realizzati con muri di pietra a secco. Anche questi sono uno spettacolo, che digrada dolcemente fino al mare.

4. La cucina locale: il trionfo della tradizione

Vacanze a Capo Vaticano significano anche colazioni, pranzi e cene da re degustando la sua speciale gastronomia.

Combinazioni semplici e genuine, dai sapori forti, frutto di una tradizione contadina.

Assaggiate i maccheroni con la ‘nduja, primo piatto a base di insaccato di maiale e pepe rosso.

O, se preferite fare un salto nel passato, non perdete la “filea”, pasta tipica del Vibonese, rigorosamente preparata in casa, semplicemente con acqua e farina, e dalla forma ricurva, realizzata con il “dinaculo”, bastoncino di sparto.

A conquistare i vostri palati sarà di sicuro la cipolla rossa di Tropea, con il suo sapore dolce e le sue qualità nutrizionali e terapeutiche, che la rendono tra i prodotti più ricercati sul mercato internazionale.