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Trascorrere le vacanze al mare in Italia vuol dire andare alla scoperta di località e paesaggi balneari iconici, dalle calette della Sardegna alle località glamour della Costiera Amalfitana. Parliamo di circa 8 mila chilometri di costa con una varietà di spiagge mozzafiato, selvagge e incontaminate. Tuffati nelle dolci onde del Mediterraneo e lasciati cullare dalle sue acque cristalline.

Mare 281 risultati di ricerca
Arte & Cultura

San Benedetto del Tronto

San Benedetto del Tronto è il comune litoraneo più meridionale delle Marche. Chiamata anche Riviera delle Palme, dicitura poi estesa anche alle località limitrofe della costa, richiama visitatori da ogni parte d’Italia e d’Europa; è una delle principali località turistiche delle Marche, grazie alle ampie spiagge sabbiose incorniciate nell’affascinante sfondo delle palme e degli oleandri, in grado di evocare meravigliosi scenari esotici. OFFERTA TURISTICA BALNEARE Il Lungomare è costeggiato da lussureggianti giardini, una pineta, campi da tennis, una pista di pattinaggio e un edificio, la Palazzina Azzurra, storico locale della città, sulla foce del torrente Albula, che determina la fine del primo tratto, a sud del quale parte la zona più propriamente turistica, con stabilimenti balneari sulla spiaggia da un lato e ville e alberghi dall'altro lato della strada. Ciò che rende le spiagge di San Benedetto del Tronto a misura di bambino sono la sabbia fine, adatta alla costruzione di castelli e a scavare buche, e i fondali bassi particolarmente indicati per immergersi con i braccioli o sopra un canottino. Da segnalare poi il Giardino Zio Marcello, situato di fronte alla spiaggia libera (tra le concessioni 36 e 37), una vasta area verde dotata di giochi per bambini. Il Lungomare è inoltre caratterizzato dalla presenza di ben 8000 palme di varie specie e di numerose zone relax, giochi per bambini e giardini tematici, le oasi: giardino arido, giardino umido, giardino delle palme, giardino delle rose, giardino della macchia mediterranea. Un’ampia pista ciclabile costeggia ininterrottamente la spiaggia e prosegue senza interruzioni per oltre 15 km, fino a Cupra Marittima; a sud la pista arriva fino all’altezza di via del Mare a Porto d’Ascoli. La cittadina è dotata di un porto turistico, un porto peschereccio e un mercato del pesce all’ingrosso tra i più importanti d’Italia. A nord della foce del fiume Tronto è situata la Riserva Naturale Sentina, che si caratterizza, oltre che per la migrazione dell'avifauna, per un tratto di spiaggia sabbiosa con retroterra non edificato. COSA VISITARE San Benedetto del Tronto è da sempre strettamente legata al mare e alla tradizione della marineria. Il Polo Museale del Mare comprende il Museo della civiltà marinara delle Marche, il Museo delle Anfore, il Museo Ittico e l’Antiquarium Truentinum. La Pinacoteca del mare, inaugurata nell'aprile del 2009, anche se collocata nel cuore del vecchio abitato, è parte integrante del polo museale tematico dedicato al mare che l'Amministrazione Comunale ha allestito al Mercato Ittico. Interessante è il MAM, Museo d'Arte sul Mare, un museo permanente all'aperto, che si sviluppa lungo tutto il molo sud e ospita ben 145 opere d'arte, delle quali 135 sculture e 10 grandi murali. La città presenta un nucleo antico (il paese alto) a poca distanza dal mare, ai piedi del quale si sviluppa la marina, il borgo peschereccio sviluppatosi a partire dal Settecento. Il borgo antico è caratterizzato dalla trecentesca esagonale Torre dei Gualtieri; il torrione, che attraverso il suo orologio scandisce le ore della giornata, è il simbolo della città. Tra i siti di maggiore attrazione turistica ricordiamo: il Santuario della Madonna del Santissimo Sacramento, la Cattedrale di Santa Maria della Marina, la Chiesa di San Giuseppe, il Vescovado, la Palazzina Azzurra, il Teatro Comunale Concordia, il Faro. Il piatto tipico di San Benedetto del Tronto è il brodetto alla sambenedettese, una zuppa di pesce, con l'aggiunta di peperoni e aceto. Tra gli eventi più significativi che hanno luogo a San Benedetto del Tronto nel corso dell'anno ricordiamo: la mostra-mercato L'Antico e le Palme, che attira antiquari e collezionisti italiani ed esteri; la Festa della Madonna della Marina, che si svolge l'ultima domenica di luglio e consiste in una processione in mare con i pescherecci; il Premio Libero Bizzarri, uno dei concorsi più rinomati nel campo del cinema documentario a livello nazionale; Anghiò, il festival Internazionale del Pesce Azzurro.
Natura

Amalfi

Amalfi, regina della Costiera Un paesaggio di straordinaria bellezza ha reso Amalfi nota in tutto il mondo. Le imponenti montagne che la circondano strapiombano nel mare turchese, con un potente effetto scenico. È la regina della Costiera Amalfitana, che porta il suo nome: quel tratto di litorale tirrenico riconosciuto dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità. Qui, oltre a un mare da favola, vi aspettano preziose testimonianze storiche, il borgo suggestivo e un’incantevole natura. Scegliete la vostra spiaggia Amalfi offre la possibilità di rilassanti giornate al mare, sempre immersi in uno splendido paesaggio. La spiaggia più accessibile è la Marina Grande, in paese. È caratterizzata da sabbia e ciottolini, attrezzata e ricca di lidi, bar e ristoranti. Comodissima, e per questo spesso affollata in alta stagione, è adatta alle famiglie e ai bambini, di immediato accesso anche per gli anziani. All’opposto, la Spiaggia del Duoglio è per chi ama situazioni più appartate. Raggiungerla è già un’esperienza, percorrendo un sentiero verde e una scalinata di 400 gradini che conduce a una baietta dall’acqua perfetta. Potete recarvi qui anche su piccole imbarcazioni in partenza dal molo di Amalfi e se desiderate un bagno di sole partite le prime ore del mattino, perché il pomeriggio la cala è in ombra. Se siete in barca, non mancate neppure la Spiaggia di Santa Croce, raggiungibile soltanto via mare. Un break nel verde Dopo il relax al mare, si va alla scoperta dell‘interno salendo verso le montagne. L’itinerario consigliato è nella Riserva Naturale di Valle delle Ferriere, una passeggiata senza difficoltà di circa 3 ore. Attraversate boschi e costeggiate ruscelli, incontrate i ruderi della ferriera che riforniva di ferro la Repubblica Marinara di Amalfi e che dà il nome alla valle. Siete in pace, qui, lontani dalla folla, tra cascate e gli antichi mulini un tempo impiegati per la produzione della celebre carta di Amalfi. Durante questa escursione, visitate il placido paese di Pogerola, sulla collina Monte Falconello, e godetevi il panorama da lassù. Nel cuore della cittadina Amalfi fu una fiorente Repubblica Marinara dal IX all’XI secolo, detentrice del commercio nel Mar Tirreno verso i mercati orientali. La sua storia è raccontata dalla struttura stessa della cittadina abbarbicata sul costone, che ai viaggiatori ricorderà molto da vicino un suk. Le abitazioni sono concentrate a grappolo, vicinissime tra di loro e collegate da un dedalo di vicoli e scalinate. Esplorate il labirinto e poi puntate alla principale meraviglia architettonica: il Duomo di Sant’Andrea Apostolo, Cattedrale centrale che domina Piazza Duomo con la sua imponente scalinata. Di impianto romanico e ricostruita più volte nei secoli, oggi colpisce per la sua facciata in stile neomoresco o arabo-siciliano, di cui costituisce un esempio sublime. Dall’interno si accede al Chiostro del Paradiso, luogo di pace circoscritto da un porticato ad archi ricamati, ugualmente di influsso moresco. E c’è anche chi si sposa qui Per la sua impareggiabile posizione e lo scenario da favola, Amalfi attrae sempre più coppie, anche dall’estero, che la scelgono per la celebrazione delle nozze. Il Comune mette a disposizione 3 location per il rito civile. Il Salone Morelli che si trova nella Casa Comunale, l’Arsenale della Repubblica con la sua maestosa struttura medievale e l’ex Convento dei Cappuccini. Anche ai non residenti è concesso inoltre celebrare il rito nel Duomo di Sant’Andrea Apostolo. Hotel raffinati, giardini e ottimo cibo si offrono come corollario di un memorabile ricevimento. 5 esperienze ad Amalfi tra panorami e gusto La Grotta dello Smeraldo si raggiunge sia attraverso un ascensore sia su piccole barche. La cavità carsica presenta stalattiti e stalagmiti, ma è il colore del mare a rubare la scena: uno smeraldo che gioca con i riflessi dei raggi filtranti dalla fenditura di ingresso, in mille sfumature. Sul fondale c’è un presepe subacqueo, che i sommozzatori omaggiano in occasione delle principali ricorrenze religiose. Alla sera, una volta spento il giorno, salite nel punto più alto della cittadina di Amalfi, coincidente con il Cimitero. Ci si arriva solo a piedi percorrendo le gradinate e i vicoli del borgo antico. Il panorama di luci, riflessi del mare e vecchie case è davvero impareggiabile. Quando al tramonto si svuota la Spiaggia di Marina Grande, regalatevi un aperitivo sulle terrazze dei bar, deliziosi lounge proprio sul mare. Lo Sfusato Amalfinato è il limone tipico di Amalfi, dalla forma affusolata, la polpa succosa e profumata. Bevete un limoncello a fine pasto, assaggiate una delle tante delizie di pasticceria di cui è l’ingrediente base e un gelato limone e cioccolato dai chioschi in strada. Un piatto di pasta è il modo migliore per apprezzare i sapori di Amalfi: Scialatielli ai frutti di mare, Paccheri al limone o un semplice Scarpariello, perché qui pomodoro e basilico hanno un gusto unico.
Natura
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Atrani

Atrani: suggestivo, minuscolo borgo dal cuore antico A meno di un chilometro da Amalfi, grazie alla sua posizione Atrani è un punto strategico per esplorare l’intera Costiera Amalfitana, di cui fa parte. Un mondo antico in miniatura, siamo nel più piccolo comune italiano per superficie, ricco di storia che testimonia il passaggio di molti popoli. Unico paese della Costiera a mantenere l’affascinante atmosfera di un borgo di pescatori del Meridione d’Italia, a caratterizzare Atrani sono il suo pugno di casette che dalla spiaggia si arrampicano sull’altura. Un luogo ispirante, ieri come oggi Il borgo di Atrani vanta origini romane, quando era denominata Atranum. Poi tutti sono passati di qui: etruschi, greci, normanni, svevi, francesi e spagnoli, attratti dalla posizione di vedetta sul mare, lungo la valle del fiume Dragone con alle spalle le alte, inespugnabili montagne. Il paesaggio è lo stesso da sempre e il panorama uno dei più suggestivi della Costiera. Dedicatevi una passeggiata lenta tra strette viuzze, cortili e camminamenti protetti da arcate, lungo il saliscendi di scale che convergono tutte al mare. Basta questo per scoprire i luoghi più densi di storia. Dimenticate la macchina e se avete voglia di una camminata panoramica potreste arrivare a piedi direttamente da Amalfi. C’è pace in questo incavo naturale della Costiera, protetto dai rumori e dal traffico. Un caffè in piazzetta Orientatevi verso Piazza Umberto I, meglio nota come la piazzetta, e sedete a bere un caffè espresso in questo luogo raccolto, proiettato verso il mare visto che fu creato proprio come ormeggio per le barche nei giorni di mareggiata. Visitate la Chiesa di San Salvatore de’Bireto che guarda la piazza: la prima edificazione risale all’anno Mille, sebbene oggi si presenti in puro stile Neoclassico. Qui si svolgeva la manifestazione di investitura dei Dogi della Repubblica Marinara di Amalfi. Vi stupirete di quante chiesette accoglie il borgo, sbirciate al loro interno per ammirarne dipinti e statue, senza perdere, tra le altre, la Chiesa del Carmine e la Chiesa di S. Michele Fuori le Mura. In trattoria Anche i luoghi della ristorazione profumano di storia ad Atrani e una sosta gastronomica riserva un’esperienza di gusto autentico in un ambiente emozionante. Accomodatevi su un tavolino all’aperto, sotto gli ombrelloni o nella luce discreta dell’illuminazione, alla sera. Alcune osterie apparecchiano sotto gli archi destinati al riparo dei pescatori e alla conservazione delle reti. Se vi trovate nei paraggi nel mese di luglio, recatevi ad Atrani il 22. In questa data si svolgono i festeggiamenti in onore di Santa Maria Maddalena e il piatto tipico celebrativo è il Sarchiapone: cannelloni ottenuti da cilindri di zucca del tipo lungo ripieni di carne macinata, fritti e bagnati da sugo di pomodoro. Atrani vanta inoltre una lunga tradizione nella produzione di pasta fresca. Venite a mangiarla qui, condita con i doni del mare. E a tutte le ore, compreso il fine pasto, assaggiate il pasticciotto. I campani sostengono che il migliore sia proprio quello di Atrani: una friabile sfoglia, che nella versione locale racchiude un ripieno di crema pasticciera e amarene. Un tuffo nella baia Le pareti rocciose a strapiombo racchiudono una spiaggetta di sabbia mista a ghiaia fine, in parte libera in parte attrezzata, divisa a metà dal fiume Dragone. Il mare è limpido e quieto, tra il verde e l’azzurro. Nuotate e volgete lo sguardo verso l’alto, per un colpo d’occhio sul borgo con le sue piccole case colorate e le chiese; oltre, svetta la montagna verdeggiante. E tornateci di sera ad assistere alla partenza per la pesca delle lampare.
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