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Arte & Cultura

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Cinque Terre, incantevoli borghi affacciati sul mare della Liguria

26 settembre 2022

4 minuti

Ben 18 chilometri di meravigliosa costa ligure rocciosa sovrastata da una catena di monti paralleli al litorale e arricchita da preziose spiagge, baie e fondali profondi, ma anche da terrazzamenti coltivati a vite e a olivo con i tipici antichi muretti a secco.

Le Cinque Terre offrono un patrimonio naturalistico di grande varietà: insieme a Porto Venere e alle isole di Palmaria, Tino e Tinetto, sono state incluse nella World Heritage List dell'UNESCO come esempio significativo di come l'uomo può modellare l’ambiente, rispettandolo. 

1. Cosa sono e dove si trovano le Cinque Terre

Frastagliato tratto di costa della Riviera ligure di levante, le Cinque Terre sono gioielli incastonati tra Punta Mesco e Punta di Montenero, in provincia di La Spezia. Monterosso al Mare, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore, partendo da est, sono gli incantevoli paesi che godono di questa posizione privilegiata sul Mar Mediterraneo.

Piccole e legate a ogni borgo della zona, le spiagge delle Cinque Terre sono rinomate per essere strette e ciottolose, ma se i sassi non fanno per voi non preoccupatevi: potete optare per Monterosso, dove troverete un arenile di soffice sabbia. Il litorale è un susseguirsi di speroni di pietra a picco sul mare, minuscoli lidi e anfratti meravigliosi.

Gli sportivi saranno più interessati ai rinomati sentieri delle Cinque Terre, per secoli unico collegamento tra un paese e l'altro, che si sviluppano per più di 120 chilometri e permettono di visitare tutto il territorio. 

2. Storia e informazioni sulle Cinque Terre

I primi segnali della presenza umana in questa zona si trovano nei depositi della Grotta dei colombi sull'isola di Palmaria, dove sono stati rinvenuti ossa e fossili di animali e manufatti riconducibili al Paleolitico. Sono numerosi anche i reperti del Neolitico che ci fanno pensare fosse un punto abitato dai cacciatori che abitavano caverne o ripari rocciosi.

I menhir in Liguria, ritrovati nella zona di Campiglia Tramonti, raccontano un’altra importante parte di storia della zona: pare che queste pietre avessero una funzione legata al calendario o fossero precursori delle statue stele ritrovate nella vicina Lunigiana.

Durante l'età del bronzo i centri riuniti in piccole circoscrizioni facevano capo ai castellari in posizioni dominanti con funzioni difensive. Il castellare più vicino alle Cinque Terre si trova sul monte Castellaro, nella valle di Pignone, importante insediamento stabile del tempo. 

3. Perché le Cinque Terre sono sito UNESCO

Le Cinque Terre, Porto Venere e le tre Isole Palmaria, Tino e Tinetto sono entrate a pieno titolo nella lista dei Patrimoni dell'Umanità UNESCO nel 1997 poiché siti culturali di eccezionale valore, che rappresentano alla perfezione l'interazione armoniosa tra uomo e natura, in un paesaggio culturale che ha raggiunto una impareggiabile qualità panoramica e racconta uno stile di vita tradizionale che, da più di mille anni, svolge un ruolo socioeconomico importante nella vita della comunità.

Il Parco Nazionale delle Cinque Terre è meraviglioso da esplorare a piedi o in bike con i suoi 120 km di percorsi panoramici tematici: provate quello che percorre i vigneti del vino passito locale Sciacchetrà o quello alla scoperta degli insediamenti antichi. O se preferite, uno degli itinerari a nuoto e in kayak proposti dall’Area Marina Protetta.

4. I posti più belli da visitare alle Cinque Terre: 8 tappe irrinunciabili

Tanta bellezza può confondere: che cosa vedere alle Cinque Terre? Ecco 8 tappe alle quali non dovreste rinunciare.
La prima è Monterosso al Mare, rinomata località turistica con eleganti ville e la bellissima spiaggia di Fegina. I suoi carruggi, le tipiche strette vie, conducono fino al centro antico, dove potete ammirarne i capolavori, tra chiese e monumenti. Qui si trova anche il parco letterario dedicato al poeta Eugenio Montale.

Si prosegue per Vernazza, borgo che si sviluppa attorno al porticciolo già utilizzato in epoca romana. La piazzetta affacciata sul mare e la chiesa gotica dedicata a Santa Margherita d’Antiochia sono le attrattive principali insieme al Castello Doria, difesa dagli attacchi dal mare.

La terza tappa arriva dritta al cuore e lascia senza fiato: è Riomaggiore, cuore dell'omonimo Parco e pittoresco borgo di pescatori dalle case alte e strette dipinte di colori pastello e dagli stretti carrugi.

A Porto Venere, parte del sito UNESCO e ambitissima meta di villeggiatura, dovete dedicare un lungo stop. È il connubio perfetto tra natura e architettura, caratterizzato com’è dai brillanti colori delle case, dagli stretti vicoli, dalle scalinate e dal delizioso porticciolo turistico da cartolina.

Vale almeno una visita anche Corniglia, un paese dedito alla viticoltura arroccato sul crinale del promontorio e collegato alla spiaggia da una scalinata di 365 gradini. Infine, la frazione di Manarola nelle Cinque Terre lascia a bocca aperta: sorge su un grosso scoglio nero ed è nota per la produzione di un ottimo olio e del ricercato vino passito Sciacchetrà.

I fan delle escursioni si innamoreranno del Sentiero Azzurro, il più semplice, famoso e visitato delle Cinque Terre che si snoda all’interno del Parco Nazionale in 4 tratte: Riomaggiore -Manarola, tratta detta anche Via dell’Amore delle Cinque Terre, Manarola – Corniglia, Corniglia – Vernazza e Vernazza – Monterosso al Mare. 

5. I prodotti tipici delle Cinque Terre: 2 specialità da provare

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Prima di tutto, il buon bere. Una vacanza in questa zona non può non prevedere una degustazione del vino delle Cinque Terre, e in particolare delle produzioni più importanti: il vino bianco DOC e lo Sciacchetrà.

I bianchi, che provengono da vitigni di uve bianche Bosco, Albarola e Vermentino, vengono serviti freschi: perfetti da sorseggiare con antipasti, come le acciughe di Monterosso, pescate dal mese di giugno in poi e lasciate stagionare sotto sale, in barili di castagno o vasi di terracotta. Una delizia dall’intenso sapore di mare.

Da abbinare a un dessert invece il vino Sciacchetrà delle Cinque Terre, dolce e da meditazione, un passito intenso e strutturato. Provatelo con la pasticceria secca, il pandolce genovese, i formaggi erborinati e i dolci in generale.