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Sport

Liguria

In Liguria, climbing sulle falesie a picco sul mare

Esiste un paradiso dei climber e si trova in Liguria, precisamente attorno a Finale Ligure, luogo scoperto dagli alpinisti, che hanno cominciato ad arrampicarsi su queste pareti fin dal 1968.

Mecca di professionisti e appassionati di tutta Europa, a renderla meta d’elezione sono le caratteristiche ideali per praticare questa disciplina, ma anche la magnifica scenografia e il panorama sospeso tra mare e roccia.

1. Una palestra a cielo aperto

Nel territorio del comune di Finale Ligure i freeclimber trovano una palestra del tutto naturale, grazie alla particolare morfologia del territorio: rocce calcaree caratterizzate da buchi e appigli, ideali per l’arrampicata sportiva. Sono 3.500 le vie di risalita e circa 200 le pareti attrezzate. Le prime vie vennero aperte nel 1968 dai fratelli Gianluigi ed Eugenio Vaccari.
Qui, dove le falesie si stagliano in uno scenario spettacolare, ogni via è una nuova scoperta. Attorno le catene montuose ricoperte dalla verdeggiante macchia mediterranea fanno contrasto con il calcare chiaro: alcune, magnifiche, a picco sul mare che scintilla baciato dal sole.
Si sale piano qui, per darsi il tempo di perdersi nello scenario e assaporarlo con lentezza. Nella bellezza, la mente trova la concentrazione calma utile alla performance.

2. A ciascuno la sua falesia

Le falesie nell’area di Finale Ligure presentano livelli di difficoltà molto diversificati, con inclinazioni delle pareti e loro morfologia che le rendono adatte a tutti, dai super esperti a chi si avvicina per le prime volte a questa attività. Le guide, talvolta volontarie, sono a disposizione degli sportivi per suggerimenti, accompagnamento e corsi mirati. Il climbing è praticabile tutto l’anno, grazie al clima che qui è clemente in ogni stagione. Attenzione, verificate che le arrampicate non siano state sospese: succede per brevi periodi, per consentire la nidificazione dei rapaci. 

3. Dentro un cilindro scavato nella roccia o con vista mare

Esperienze imperdibili? Una è di certo quella che offre la Grotta dell’Edera, immersa nel fitto bosco di Monte Sordo. Ci si cala nel vuoto in un cilindro, a cielo aperto in seguito al crollo della volta superiore, e ci si avventura all’interno scalando poi le pareti.

Vi trovate nel ventre di una natura selvaggia non esplorabile in altro modo: un privilegio dei climber. Bric Pianarella stupisce per le dimensioni ciclopiche, sia in altezza sia in estensione, e per la quantità di vie costellate di passaggi di ogni tipo. Alcuni tratti sono di vertiginosa verticalità, nella parte inferiore la vegetazione vi tiene compagnia, prima di lasciare il posto alla nuda roccia.

Se invece cercate il contatto ravvicinato con il mare, la vostra meta è Capo Noli, dove la parete si tuffa direttamente in un tratto perfettamente blu di Mar Mediterraneo. In caso di brutto tempo o per allenarvi, Finale Ligure offre inoltre pareti indoor.

4. Un po’ climbing, un po’ trekking

Le guide del finalese hanno inventato una nuova attività, proprio per sottolineare lo stretto rapporto tra attività sportiva e fruizione dell’ambiente circostante. La disciplina si chiama Trek Spot Climb e unisce trekking ed arrampicata. Si cammina lungo i sentieri, si sale, si torna a passeggiare. Gli itinerari sono molto ben studiati: i più lunghi costituiscono percorsi ad anello e alcuni toccano anche le grotte più spettacolari. È un modo avventuroso, e fortemente emozionante, per scandagliare questo lembo di Liguria. 

5. Dopo, shopping, aperitivi e un tuffo nel blu

Il comune di Finale Ligure abbraccia numerosi borghi disseminati tra la costa e l’entroterra.

Se dopo la salita sulle falesie volete dedicarvi qualche ora di mare sulla splendida Riviera di Ponente, puntate a Finalmarina, dove il lungo arenile con gli stabilimenti balneari è ideale per il relax, mentre il divertimento serale è assicurato dai numerosi bar, ristoranti e club.

Il luogo prediletto dai climber, nonché dai ciclisti, è Finalborgo, paesino cinto da mura medievali, quieto e dal sapore antico. Se volete scambiarvi opinioni su vie e falesie, questo è il posto giusto grazie anche alla presenza di negozi specializzati in attrezzatura per climber.

La sera ci si ritrova in birreria o davanti a un aperitivo a base di bruschette e ottime olive, bagnate dai vini della zona: Vermentino o Pigato tra i bianchi liguri celebri, ma anche il più raro Lumassina, tipico proprio di Finale e prodotto anche spumantizzato. Ghiacciato, d’estate, è un must.

Entrate in una panetteria a Finalborgo e godetevi un pezzo di focaccia ligure mentre passeggiate tra piazze e viuzze. E sappiate che l’usanza locale vuole che la focaccia sia consumata a colazione, quando è appena sfornata.