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Cicloturismo
Lombardia

Bici e bollicine: alla scoperta della natura Lombarda

Tra monti e valli, laghi e fiumi, pianure e vigneti, l’offerta naturalistica della Lombardia è ricca e variegata: 5 itinerari cicloturistici per scoprirla.

3 minuti

Monti e valli, laghi e fiumi, pianure e vigneti, sorgenti termali e siti preistorici: l’offerta naturalistica della Lombardia è ricca e variegata, per tutti i gusti e le abilità ciclistiche. Ecco 5 itinerari per andare alla scoperta dei suoi tanti volti, brindando con un calice di famosissime bollicine Franciacorta Brut. Sono questi gli scenari che ospiteranno il passaggio delle ultime tappe del Giro d’Italia.

La Ciclovia dei Laghi

La Ciclovia dei Laghi

È un lungo itinerario cicloturistico di intensa bellezza paesaggistica che si snoda nei territori di Lecco, Como e Varese, partendo da Colico, nel lecchese, per terminare a Ponte Tresa, sul confine tra il varesotto e la Svizzera. Può essere praticato totalmente seguendo il percorso dei 14 laghi presenti, grandi e piccoli. Oppure se ne può percorrere soltanto qualche tratto più circoscritto per andare direttamente alla scoperta dei tre capoluoghi dal rilassante fascino lacustre, ricchi di storia, cultura e natura. Tra i tanti borghi, siti archeologici e ville nobiliari che si incontrano sul tragitto, è immancabile la visita ai luoghi manzoniani dei Promessi Sposi, tra Lecco e Como, su “quel ramo che volge a mezzogiorno…”

Al passo dello Stelvio

Al passo dello Stelvio

Il giro più ambizioso in bicicletta nel Parco Nazionale dello Stelvio è quello che affronta la salita verso il passo omonimo lungo i tornanti che collegano la Valtellina alla Val Venosta. La salita tradizionale parte da Bormio e sale per 21 km attraverso 34 tornanti fino al Passo dello Stelvio a quasi 3000 metri di quota, in un percorso spettacolare nella natura tra nevi perenni, boschi, torrenti, laghi e cascate. È un itinerario piuttosto faticoso, consigliabile quindi a ciclisti allenati, che possono trovare ristoro sulla via nelle acque termali dei panoramici Bagni Vecchi di Bormio

La Ciclabile dei Sogni sul Garda

La Ciclabile dei Sogni sul Garda

Da Limone sul Garda, sulla sponda bresciana del lago, parte la Ciclabile dei Sogni, spettacolare passerella ciclabile aggrappata a un costone di roccia a strapiombo sull’acqua, sospesa a 50 metri sul livello del lago. La pista arriva fino al confine con il Trentino e consente, pedalando lentamente, di godere di una vista davvero unica, affascinante anche al calar del buio grazie al sistema di illuminazione che la rende percorribile anche di sera. La ciclabile fa parte del più ampio progetto della Ciclovia del Garda, un anello lungo circa 140 chilometri che consentirà, al suo compimento, di percorrere in sella l’intero perimetro del lago.

Percorso Verde Franciacorta Brut

Percorso Verde Franciacorta Brut

Un inebriante itinerario ad anello di 30 chilometri tra i terrazzamenti e i vigneti dell’area vitivinicola bresciana in cui si producono le celebri bollicine, con partenza e arrivo a Clusane d’Iseo. Pedalando tra le colline ondulate cosparse di pievi e monasteri, come quello di San Pietro in Lamosa, si costeggia il lago d’Iseo: consigliatissimo imbarcarsi per raggiungere Monte Isola, uno dei Borghi più belli d’Italia, che offre anche un apposito itinerario cicloturistico per visitarla. Ci si inoltra anche nella Riserva Naturale Torbiere del Sebino, percorribile su passerelle di legno. Da qui vale la pena allungarsi fino all’estremità opposta del lago per raggiungere Lovere, anch’esso incluso tra I Borghi più belli d’Italia.

La ciclovia del fiume Oglio

La ciclovia del fiume Oglio

È un tratto importante di un ampio itinerario ciclabile europeo volto a collegare Germania, Austria e Svizzera con Venezia, porta d’accesso al Mediterraneo. Il lungo tratto lombardo abbraccia l’intera Val Camonica, passando per i Passi del Tonale e dell'Aprica, il parco alpino dell’Adamello, la Valtellina e il corso dell'Adda, per una pedalata tra le montagne della regione: qui ogni anno, tra maggio e giugno, si svolge anche il Bike Tour dell'Oglio, in cui professionisti e amatori attraversano l’intero percorso da Ponte di Legno alla foce del Po. Il fiore all’occhiello sono le incisioni rupestri della Val Camonica, Patrimonio Unesco, visitabili in otto parchi attrezzati sparsi nei comuni della valle.

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