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Arte & Cultura

Lombardia

Ferrovia Retica, il capolavoro ingegneristico che attraversa un tratto di Alpi

La Ferrovia Retica è un capolavoro dell'ingegneria ferroviaria: permette al celebre trenino rosso del Bernina di attraversare un impervio ambiente montano dal panorama mozzafiato.

26 settembre 2022

4 minuti

Composta da più tratte che collegano l’Italia alla Svizzera attraverso passi di montagna e bellissime vallate, ha una storia memorabile ed è entrata a far parte della World Heritage List dell'Unesco nel 2008 per la sua spettacolare particolarità.

Sempre attiva, la Ferrovia Retica è una vera e propria meta turistica, un’esperienza emozionante tra paesaggi unici da godere da una prospettiva senza pari.

1. Cos’è e dove si trova la Ferrovia Retica

Tirano

La Ferrovia Retica è una linea ferroviaria di montagna composta da più tratte, tra cui la Ferrovia dell'Albula e la Ferrovia del Bernina. Il loro percorso è spettacolare: partono dall'Italia, precisamente da Tirano, in provincia di Sondrio, e arrivano in Svizzera, a Saint Moritz, attraverso le Alpi svizzere.
Ad accompagnare i passeggeri lungo questo spettacolare percorso ci pensa l'amatissimo Trenino Rosso del Bernina, così chiamato per il colore dei suoi vagoni che spicca sullo sfondo spesso candido e innevato o dal verde rigoglioso.

È il treno più alto d’Europa, pronto a scalare le Alpi senza l’uso della cremagliera. Importante meta fissa per i turisti, è ancora un mezzo di trasporto molto utilizzato per gli spostamenti locali.

La Ferrovia Retica non è una ferrovia qualsiasi: le sue rotaie, ultimate all'inizio del XX secolo, all'epoca assicurarono un enorme impatto socio economico sulle piccole comunità di montagna fino ad allora condannate a un lungo isolamento.

2. Storia e informazioni sulla Ferrovia Retica

La Ferrovia Retica che solca i paesaggi del Bernina, a cavallo tra Italia e Svizzera, e dell'Albula fu inaugurata nel 1904. Nel 1888 i pionieri della ferrovia concretizzarono il progetto di una ferrovia di montagna innovativa: su iniziativa dell’olandese Willem-Jan Holsboer, fondarono la ferrovia a scartamento ridotto Landquart-Davos AG, nota anche come Schmalspurbahn Landquart Davos, che negli anni successivi ha subito numerosi ampliamenti.

Pochi anni dopo, con il primo convoglio datato 1909, venne ultimato anche il Bernina-Bahngesellschaft, meglio noto come Trenino del Bernina, il locomotore a dimensioni ridotte ancor oggi impegnato a solcare le Alpi svizzere

3. Perché la Ferrovia Retica è Patrimonio Unesco

Questa Ferrovia a scartamento ridotto, al momento ancora considerata la ferrovia più alta d’Italia, è stata inserita nella lista dei Patrimoni dell’Umanità dell’Unesco il 7 luglio 2008, in quanto perfetto esempio di tecnologia, ingegneria e architettura, una rarità spettacolare in cui l’intervento umano si è perfettamente integrato in un paesaggio di alta montagna, creando uno dei percorsi più spettacolari del mondo.

La Ferrovia Retica, con il suo trenino Bernina Express, è una delle 3 riconosciute nella lista dell’Unesco: le altre si trovano in Austria e in India. 

 

4. Cosa vedere lungo la Ferrovia Retica: 7 percorsi e fermate imperdibili

Bormio

Organizzare un viaggio e creare il proprio itinerario di visita personalizzato sul Trenino del Bernina è semplicissimo. Tra affascinanti fermate intermedie, visite ed escursioni a piedi e in bicicletta lungo la tratta è bene scegliere cosa vedere lungo la tratta prima di iniziare il viaggio. Le tappe imperdibili sono, almeno, 7.
Tra le più amate troviamo il tour dell’Engandina, che parte nella valle dell'Albula, da Coira o Davos, e si inerpica verso Saint Moritz. Qui è possibile fare visita al Museo Segantini o una passeggiata sul lago di Saint Moritz, per poi proseguire verso Zernez, la porta del Parco Nazionale Svizzero.

Tra le fermate più interessanti spicca anche Poschiavo, un antico e affascinante borgo a 1014 metri di altezza in cui passeggiare tra le chiese, i palazzi ottocenteschi e le meravigliose dimore borghesi. Irrinunciabile la Via degli Spagnoli, con le sue ville liberty.

Pontresina merita uno stop: è nota come capitale alpinistica dell’Engadina, perché vi prese il via la prima spedizione alla conquista della cima del Bernina nel 1850. Una passeggiata in paese e una visita al Museo Alpino, posto in un'antica dimora engadinese, vi affascineranno.

Preparatevi a farvi ammaliare dalla fermata Ospizio Bernina, con un panorama da cartolina. A 2.353 metri di quota, è il punto più̀ alto del viaggio con i suoi laghi, gli alti pascoli alpini e lo spettacolare ghiacciaio del Cambrena. Durante la bella stagione è possibile apprezzare il percorso didattico del Lago Bianco, che racconta la storia dell’energia elettrica.

Da ammirare, alla stazione di Alp Gruem spiccano il laghetto Palù e la cima del Piz Palù.

Con il Trenino Rosso è possibile raggiungere anche il Giardino dei Ghiacciai di Cavaglia: con una ricca flora e una tipica vegetazione alpina, custodisce numerose marmitte dei giganti, un gioiello della natura frutto di glaciazioni millenarie.

Tra i percorsi più utilizzati c’è il Sentiero Avventura della ferrovia Albula, che copre le tratte fra Preda, Bergün e Filisur, considerate fra le più spettacolari al mondo.

Che viviate in Lombardia o siate qui di passaggio, una gita lungo la Ferrovia Retica è un’ottima idea per trascorrere una giornata diversa dal solito, certamente immersi nella meraviglia di un paesaggio senza eguali.