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Esplora l’Italia nella stagione più calda e luminosa, pianificando le tue vacanze in una delle tante mete estive
 

Dove andare in estate in Italia? Divertimento e relax. Spiagge assolate o cucuzzoli silenziosi. L’estate in Italia è più che una stagione: è uno stile di vita. Goditi le città deserte alle 2 del pomeriggio e i tramonti in riva al mare. Ascolta il rumore dei vacanzieri seduti ai tavoli dei ristoranti e perditi in lunghissime passeggiate notturne. La bella stagione in Italia è foriera di gioia infinita, che amiate l’alta montagna o fare lunghi bagni in acque tra le più limpide al mondo. Sarà comunque indimenticabile.

ESTATE - Tra milioni di esperienze 358 risultati di ricerca
Divertimento
Zoomarine. Photo by: Tatyana Abramovich /Shutterstock.com

Zoomarine

Zoomarine, lo spettacolo degli animali Le spettacolari evoluzioni dei delfini, le buffe esibizioni delle foche e dei leoni marini, i saltelli dei lemuri, i guizzi degli scoiattoli volanti. Tutto questo e molto altro potrete trovare a Zoomarine a Torvaianica, lungo la costa laziale a sud di Roma. Uno spazio unico nel suo genere dove non ci sono solo animali esotici. La mission dello Zoomarine è infatti quella di insegnare, a grandi e piccini, il rispetto prima di tutto degli animali domestici. Con piscine, scivoli e luna park, lo Zoomarine a Torvaianica è il luogo ideale dove passare una giornata all’insegna del divertimento. Cosa vedere a Zoomarine Nello stadio dei delfini va in scena tutti i giorni un emozionante show di salti e di tuffi con 3 bravissimi protagonisti: per saperne di più e osservare da vicino gli animali è anche possibile partecipare a un’attività a bordo vasca per dialogare con gli addestratori e da loro imparare i gesti che guidano i delfini nelle loro esibizioni. Lo stesso si può fare nella baia dei pinnipedi, dove si esibiscono foche e leoni marini, incontrando per 30 minuti gli esperti che sono a contatto con gli animali ogni giorno. Nella foresta dei pappagalli si scoprono ara, cacatua, amazzoni e tucani con i loro meravigliosi colori; nell’oasi delle tartarughe si conoscono le placide testuggini; con i lemuri si può fare un selfie; nel nido dei fenicotteri si sta a tu per tu con gli uccelli in una voliera interattiva; passeggiando in una foresta con 3 laghetti si vedono, insieme agli istruttori, pellicani australiani, fenicotteri minori, cigni collo nero, anatre sposa, conuri del sole e altri animali. Imparare l’amore per gli animali domestici Non solo animali esotici o insoliti a Zoomarine: la passione e l’amore per gli animali si può sviluppare imparando a prenderci cura degli animali che abbiamo più vicini, i nostri cani e gatti. In compagnia di un Border collie, di un Pastore maremmano e di un Pastore bergamasco, si impara l’importanza del gioco e dell’empatia nell’educazione degli animali domestici e nella loro gestione nel quotidiano. Acqua park & luna park Una giornata a Zoomarine è pura adrenalina tra gli emozionanti incontri con gli animali, l’irresistibile attrazione degli scivoli acquatici, il luna park, le piscine, la spiaggia tropicale e gli spettacoli dei tuffatori. Da provare anche i fitgames, che combinano sport e tecnologia e il cinema 4D. Per i bambini più piccini partono le corse sul trenino della fattoria, la visita al castello di Re Artù, la giostrina carosello e lo zooscuola-guida.

Lago di Bolsena

Il lago di Bolsena, terra prediletta dai papi Lo specchio d’acqua di Bolsena è il più grande lago vulcanico d’Europa: circondato da una corona di colli, sulle sue sponde si affacciano splendidi borghi medievali, ricchi di importanti opere d’arte, lascito della signoria dei Farnese e dei numerosi papi che hanno amato questo territorio. Dal lago emergono due isole dalla natura rigogliosa, la Bisentina e la Martana. Le sue acque cristalline sono un invito a praticare vari sport acquatici, compreso il nuoto. Paesaggi e buona tavola Il territorio del lago di Bolsena è uno dei più affascinanti del Lazio, il luogo ideale dove trascorrere un weekend, o magari una settimana, all’insegna della natura, dell’arte, del paesaggio e della buona tavola. Il borgo di Bolsena, in riva al lago, è dominato dalla Rocca Monaldeschi della Cervara, dove ha sede un museo territoriale, ed è ricco di palazzi, piazze e chiese, una fra tutte la barocca Cappella del Miracolo, e ristoranti, dove provare i piatti a base dei pesci del lago, l’anguilla e il coregone. Proseguendo nel periplo, in senso orario, su un’altura sorge Montefiascone, altro bel centro storico rinascimentale, dominato dall’imponente Rocca dei Papi (XII secolo), dalla quale si gode il miglior panorama sul lago. Qui si beve il vino bianco, il famoso Est Est Est! Tornati sulla sponda, si attraversa Marta, borgo di pescatori con le barche colorate ormeggiate sulle rive e si arriva al promontorio di Capodimonte, dominato dalla Rocca Farnese (opera di Antonio da Sangallo il Giovane), con un bel porticciolo da cui si può partire alla volta delle isole, e spiagge sulle quali rilassarsi. Da non perdere, sulle alture, Valentano, il borgo dove si stabilirono i Farnese abbellendolo con una maestosa Rocca, porte monumentali (Magenta e San Martino) e numerosi palazzi. Anche a Gradoli, grazioso centro che si eleva su uno sperone di tufo, si trova un palazzo Farnese, fatto costruire da papa Paolo III che aveva eletto il borgo a sua residenza estiva. Sul Sentiero dei Briganti La sponda occidentale del lago di Bolsena, da Gradoli a San Magno, la più verde e boscosa, è lambita da un tratto del Sentiero dei Briganti, un itinerario di 100 km che si può percorrere a piedi, in bicicletta o a cavallo. Il Sentiero si snoda dalla Riserva naturale di Monte Rufeno, al confine tra Lazio, Toscana e Umbra, fino all’abitato di Vulci nella Maremma laziale. Si tratta di un percorso che oggi ha un grande valore naturalistico, ma che, alla fine dell’Ottocento era tra le zone più marginali ed isolate del paese, dove ebbe terreno fertile il Brigantaggio, il fenomeno che vide il diffondersi bande armate dedite a rapine e omicidi. I briganti moderni lo percorrono alla scoperta di un’Italia incontaminata, dove c’è ancora così tanto da scoprire. L’isola Bisentina, un luogo di delizia L’isola Bisentina, la più grande (17 ettari) del lago di Bolsena, fa parte del territorio comunale di Capodimonte: il suo nome deriva da quello di un’altura nelle vicinanze, il monte Bisenzio. Abitata da sempre, l’isola fu un luogo di rifugio delle popolazioni rivierasche durante le invasioni barbariche, per poi tramutarsi in luogo di delizia quando venne acquisita dalla famiglia Farnese attorno al Quattrocento. Si ha notizia di numerosi papi che hanno trascorso qui periodi di villeggiatura. Questo spiega la presenza di varie cappelle ed edifici religiosi risalenti al XV e XVI secolo, la più importante delle quali è la chiesa dei Santi Giacomo e Cristoforo, costruita attorno al 1500 con la cupola del Vignola, uno dei maggiori architetti del tempo. L’isola è tutt’ora privata e non è aperta alle visite, se non in occasione delle giornate del FAI (Fondo Ambiente Italiano). Il mistero dell’isola Martana L'isola Martana, dalla caratteristica forma a mezzaluna, misura circa 10 ettari e prende il nome dal paese rivierasco più vicino, il borgo di Marta, da cui dista circa 2 km. La storia di quest’isola è legata alla tragica vicenda di due donne: qui avrebbe avuto luogo il martirio di Santa Cristina e l’assassinio di Amalasunta, una regina dei Goti, figlia di Teodorico. Nei secoli l’isola fu abitata da varie comunità monastiche e contesa tra la Santa Sede, Orvieto e Viterbo, poi proprietà dei Farnese, che preferirono la Bisentina per i loro ozi, e progressivamente abbandonata. Anche l’isola Martana oggi è privata e non è possibile l’attracco, ma la si può vedere esternamente grazie al servizio pubblico di navigazione del lago che dal porto di Bolsena propone escursioni con la circumnavigazione di entrambe le isole e del promontorio di Capodimonte.
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