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Sport

Umbria

Umbria, avventure tra le rapide

Rafting e Umbria è connubio decisamente interessante per chi è alla ricerca di un’avventura adrenalinica immersi nella natura.

Nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini lo scenario naturalistico per praticare questa disciplina è praticamente perfetto, e questo grazie all’incontro tra i fiumi Velino e Nera, che il mito vuole fossero due amanti, dal cui sentimento tormentato e senza fine sarebbe nata la Cascata delle Marmore, tra le più alte d’Europa.

Il divertimento è garantito dalla presenza di trampolini naturali che invitano a tuffarsi. 

1. Pagaiando con vista sui Monti Sibillini

Dopo aver raggiunto Biselli di Norcia o Serravalle di Norcia, in Valnerina, l’avventura inizia lungo il fiume Corno. Basta avere due requisiti: saper nuotare e non superare i 100 chili. Il corso d’acqua naturale è un affluente del fiume Nera, il consiglio è quello di lanciarsi lungo il suo percorso accompagnati da guide specializzate.

Ma nel parco fluviale del fiume Nera, il rafting può essere la prima di una serie di esperienze sportive nella zona, che passano dalla canoa pneumatica all’hydrospeed, fino al torrentismo. Se la vacanza è un po’ più lunga e sono con voi bambini, si può arrivare al Parco Avventura con ponte tibetano o tornare al passato, con un tour a bordo degli asinelli.

Altra possibilità può essere quella di raggiungere la Val Castoriana e il Parco Nazionale dei Monti Sibillini, per esplorare da vicino la sua vegetazione incontaminata con una rilassante passeggiata. Vi piacciono gli animali e non riuscite ad avvistarli in natura? Andate al centro faunistico dedicato al cervo e al camoscio, sempre all’interno della stessa area verde. 

2. Volare sotto la cascata

Torniamo al rafting: l’emozione di trovarsi ai piedi della Cascata delle Marmore e del suo incredibile scenario non è da tutti i giorni.

Proprio nell’area c’è un centro attrezzato che vi permetterà di sfidare il fiume Nera, che in zona diventa particolarmente agitato. Qui scorre molto rapidamente per quasi tre chilometri e in alcuni punti sembra di vedere i gorghi tra le rocce ribollire. Le rapide sono anche di quarto grado, in una scala da 1 a 6, quindi piuttosto impegnative, ma se pensate che la destinazione si trova a poco più di un’ora da Roma, quindi ben collegata, potrete valutare di tornare più volte e “allenarvi”.