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Natura

Campania

Parchi della Campania: il turismo sostenibile delle aree protette della regione

Se cercate un’esperienza eco friendly e un’immersione a 360 gradi nella natura, siete nel luogo giusto. Il 25% del territorio campano è, infatti, occupato da aree protette, che ben si prestano al turismo ambientale e sostenibile.

Vi proponiamo un tour nei 4 Parchi della Campania. Un percorso suggestivo che saprà come incantarvi, regalandovi paesaggi sempre diversi e ricchi di fascino.

1. Parco Nazionale del Vesuvio: percorrendo il Gran Cono

Parco Nazionale del Vesuvio, Campania

L’inizio del vostro viaggio nella Divina Campania si aggira intorno al famoso vulcano, di cui quasi sentirete il millenario respiro.

Nato per preservare le specie animali e vegetali, le singolarità geologiche e gli equilibri ecologici del territorio, il Parco Nazionale del Vesuvio comprende ben 13 comuni del napoletano e si estende in un’area con una fitta rete di sentieri: 11 in totale, per una lunghezza complessiva di 54 chilometri.
Potete scegliere tra le diverse tipologie di tracciato e optare per i sentieri natura circolari, per quello educativo o ancora per gli itinerari panoramico e agricolo.

Sarà soprattutto l’esperienza di trekking in vetta al cratere a lasciarvi senza fiato.
Avete due possibilità per risalire il sentiero del Gran Cono: costeggiare la parte occidentale dell’orlo craterico o percorrere l’intero circolo con visita guidata. In ogni caso, la camminata lungo il Vesuvio, vulcano attivo ma quiescente, sarà un’emozione allo stato puro e vi regalerà un’ampia visuale, che dalla Campania si estende fino al Lazio.

Merita una visita anche il Museo del Parco Nazionale del Vesuvio, a Boscoreale, sito nel centro culturale di Villa Regina.
Qui potrete documentarvi sull’evoluzione geologica del complesso vulcanico Somma-Vesuvio, grazie a una serie di pannelli informativi e installazioni multimediali, nonché sullo sviluppo della biodiversità.

2. Parco del Grassano: perla naturalistica del beneventano

Il tour prosegue nel beneventano, a pochi chilometri da Telese Terme. Incastonato nella Valle Telesina, lontano dalle città e dalle aree costiere, ecco il Parco del Grassano, vera e propria perla naturalistica. È tre le oasi più ricercate, con i suoi 120 mila metri quadrati di verde, che si snodano tra vestigia romane, castelli medievali e caratteristici paesini.

L’area è ricca di scorci incantevoli e di giochi di trasparenze. Come quelli lungo il Rio Grassano, le cui acque cristalline bagnano il Parco e gli prestano il nome.
Non solo potrete attraversare il fiume in canoa, ma potrete portare con voi i vostri piccoli e farli divertire nell’area giochi o semplicemente rilassarvi e mangiare all’aperto nelle aree picnic

3. Parco Regionale del Partenio: prezioso polmone verde

Eccovi al terzo itinerario: gli oltre 14 mila ettari del Parco Regionale del Partenio. A incantarvi sarà la pressoché totale copertura boschiva su ogni altopiano, un mantello ininterrotto di castagneti e faggeti, ma anche i panorami che offrono le vette di Montevergine.

Lungo il territorio, che abbraccia la parte appenninica e le vallate adiacenti della Valle Caudina, del Sabato e del Vallo di Lauro-Baianese, sono dislocate numerose grotte.

Vi colpirà l’alta biodiversità faunistica di questo prezioso polmone verde, dai rettili alle 70 specie di volatili che scelgono proprio il Parco come habitat ideale per nidificare. E poi, i mammiferi, più difficili da avvistare perché particolarmente schivi, ma la cui presenza è segnalata dalle tante orme. Tra queste, anche quelle del lupo.

4. Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni

Il quarto sito meriterebbe una visita diluita in più giorni, per la sua enorme estensione. Il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni è, infatti, il secondo in Italia per dimensioni e abbraccia 80 comuni, dalla costa tirrenica all'Appennino.

Raggiungere ogni singolo angolo di questo meraviglioso territorio è il modo ideale per scoprirne natura, storia e cultura. Ma se il tempo a vostra disposizione non è sufficiente per fare tutte le tappe, allora vi consigliamo di visitare il Museo del Paesaggio e della Natura, a Santa Maria di Castellabate, allestito a Villa Matarazzo. Conoscerete i tre habitat che caratterizzano il Parco: il fiume Calore, il Monte Cervati e la Costa Cilentana, e avrete immediatamente uno spaccato del territorio con la flora e la fauna tipiche.

Ma ci sono almeno altre due mete, che non potete assolutamente perdere: la cascata dei Capelli di Venere, all’oasi WWF Grotte del Bussento, a Morigerati, dall’atmosfera fiabesca, e le spiagge che si estendono da Ascea a Camerota. Qui, nel mese di agosto, potreste assistere a un evento indimenticabile: la schiusa dei nidi delle tartarughe marine.