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Natura

Friuli Venezia Giulia

La spiaggia di Grado: mare, sole e un clima imperiale

Non è un caso se la chiamano Isola del Sole, con il suo microclima ricchissimo di iodio, che lo rende il luogo ideale per la talassoterapia.

Parliamo dei 10 chilometri di spiaggia rivolti a mezzogiorno, degli stabilimenti balneari dall’organizzazione asburgica, dei i 16.000 ettari di laguna intorno, cosparsi di isolotti: l’Isola di Grado, situata in Friuli Venezia Giulia, nell’Alto Adriatico, al largo di Trieste e Venezia, è da oltre un secolo meta di turismo balneare, italiano e internazionale.

Qui svago, salute ed eleganza trovano la loro più alta interpretazione. Da oltre 30 anni il suo mare colleziona bandiere blu, garanzia della pulizia delle acque, della qualità delle spiagge e di una sensibilità ambientale diffusa. Confermata annualmente anche la bandiera verde, promossa dai pediatri europei.

1. Relax, benessere e divertimento su misura

I fondali dolci, l’ampiezza delle spiagge di sabbia finissima dalle tante proprietà terapeutiche ed esposte tutto il giorno al sole, il clima mite e l'aria ionizzata richiamano da queste parti soprattutto un turismo di tipo familiare, in cerca di strutture organizzate e protette, ma anche frotte di giovani attratti dalle tante attività all’aria aperta che le risorse del territorio incentivano, dal ciclismo al windsurf, dal kite al golf, dalla vela al trekking, e da una vita notturna molto vivace e senza eccessi.

A far presa è soprattutto la straordinaria varietà di impianti balneari pensati per rispondere, con una gamma articolata di servizi e proposte, alle esigenze di ogni tipo di utenza, dal lido esclusivo e prestigioso a quello per famiglie, dallo stabilimento associato alle cure termali e all’elioterapia, al bagno destinato a chi viaggia in compagnia di un amico a quattro zampe. 

2. L’eco gloriosa dei fasti imperiali

Grado vanta una vocazione all’accoglienza ormai secolare. Dando il via a una tradizione turistica destinata a durare ancora oggi, il 25 giugno 1892 l'imperatore austro-ungarico Francesco Giuseppe proclamava Grado "stazione di cura e soggiorno". Dalla fine dell’Ottocento e per molti decenni la cittadina lagunare, un tempo villaggio di pescatori, è stata la meta turistica privilegiata dell’alta borghesia danubiana e della nobiltà dell’Impero asburgico, che frequentava l’isola per poter respirare i “vapori marittimi” e beneficiare delle sofisticate Terme marine.

A lungo l’isola è stata la località di villeggiatura marittima più in voga dell’Austria-Ungheria e forse per questo ancora oggi, a 130 anni di distanza, le sue belle spiagge e le sue architetture ariose conservano l’atmosfera di quell’epoca gloriosa, un po’ fuori dal tempo.

3. Il mare e il sole (anche integrale) sulla pelle

Non è stato certo l’imperatore Francesco Giuseppe a scoprire che il mare è un potente alleato della salute: le terapie basate sull'azione curativa del clima marino, del mare e dei suoi prodotti (sabbia, alghe, fanghi) erano impiegate già dagli antichi greci.

Essendo un’isola, Grado ha semplicemente saputo sfruttare e combinare al meglio gli effetti benefici del sole, dello iodio e dell’acqua salata all’interno delle strutture delle sue famose Terme marine, a cui si affiancano oggi un centro wellness, un centro fitness, la sauna finlandese, il bagno turco e la piscina termale.

Sembra poi che, grazie all’azione combinata di una serie di fattori naturali come l’esposizione a sud e il microclima purissimo generato dalla folta vegetazione alle spalle della battigia, nell’atmosfera della spiaggia di Grado sia presente una polverizzazione finissima che funge da filtro naturale e aumenta la capacità di abbronzarsi senza danni cutanei: all’elioterapia è dedicato infatti un intero stabilimento, il Solarium, che consente alla sua clientela di prendere il sole in forma integrale, in una struttura con spogliatoi separati, protetta da privacy e discrezione.

4. L’entroterra su due ruote: su, fino a Salisburgo!

Per chi sa resistere all’eterna suggestione del mare, quello di Grado è anche un territorio da scoprire in bicicletta, un vero paradiso per gli amanti delle due ruote. I suoi 40 chilometri di piste ciclabili, grazie ai quali la città friulana è stata premiata con 5 Bike Smile dalla Federazione italiana amici della bicicletta, permettono ai cicloamatori di girare comodamente il centro, ma anche avventurarsi nell’esplorazione dell’entroterra fino alle due città sotto tutela Unesco di Aquileia e Palmanova o verso le oasi naturalistiche delle Riserve Naturali Valle Cavanata e Foce dell’Isonzo-Isola della Cona.

Per chi ha gambe e polmoni, l’isola si trova alla fine della grande ciclovia Alpe Adria, un percorso di 425 chilometri che si snoda in parte sul tracciato di una vecchia linea ferroviaria dismessa, tra paesaggi montuosi, collinari e lagunari, e che in una settimana conduce i ciclisti da Grado a Salisburgo

 

Per saperne di più

 www.gradoit.it