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Se sei amante degli sport “outdoor” sarai felice di sapere che praticare sport all’aperto offre numerosi benefici. Allenarsi nel verde in Italia contribuisce a regolare il ciclo del sonno, aiuta a combattere lo stress e a rafforzare il tono della muscolatura e il sistema immunitario.

Sport da praticare all'aperto 31 risultati di ricerca
Arte & Cultura
Museo del Calcio, Toscana - Photo by ph.FAB /shutterstock.com

Museo del Calcio - Coverciano

Il Museo del Calcio: nel magico mondo dello sport più amato Un viaggio virtuale che racconta lo sport più popolare e amato del mondo intero. Il Museo del Calcio non è solo il tempio degli appassionati del pallone, italiani in testa, ma è un luogo ricco di curiosità che può essere culturalmente educativo per tutte le età. Si trova a Firenze, a Coverciano per la precisione, nel quartier generale del Centro Tecnico Federale calcistico ed è un place to be per tutti quelli che nel portafoglio hanno la tessera della propria squadra del cuore. E non solo. Tra le sale, un mix di ricordi mitici Il Museo si trova in viale Palazzeschi, nel quartiere di Coverciano e fa capo alla Fondazione Museo del Calcio, impegnata a documentare il passato e il presente della Nazionale di calcio dell’Italia e della Federazione Italiana Giuoco Calcio. Visitarlo suscita un mix di ricordi ed emozioni in chi è cresciuto guardando le partite e amando i grandi del pallone. Tra le sue sale si impara la storia della Nazionale Italiana. Il percorso espositivo è stracolmo di cimeli mitici. Si va dai gagliardetti alle maglie che hanno fatto la storia del calcio, passando dalle mascotte dei Mondiali, trofei, coppe e da una ricca documentazione storica multimediale con video, immagini e suoni. Per la gioia dei visitatori, si può anche visitare l’area dei campi dove si allena la Nazionale. L’obiettivo principale del progetto non è solo quello di dare un’immagine spettacolare di questa disciplina sportiva: c’è anche l’idea di promuovere tra i giovani i valori del calcio e dello sport, dalla capacità di accettare le sconfitte al rispetto della lealtà in campo. L’idea di una possibile installazione permanente di questo tipo iniziò a farsi strada quando cominciarono i lavori di ampliamento del Centro Tecnico Federale, in occasione di Italia 90, su iniziativa di Fino Fini, Presidente della Fondazione. Passarono però 10 anni prima di iniziare i lavori ed è il 22 maggio 2000 il giorno in cui finalmente viene inaugurato il museo. Il percorso si articola in 6 sale La struttura che ospita l’esposizione è la casa coloniale chiamata Podere Gignoro, restaurata secondo un dettagliato lavoro per recuperare i materiali e l’assetto tradizionale. Oggi è di nuovo visibile il suo aspetto di un tempo, con una serie di ambienti e soprattutto un corpo centrale a 3 piani. Una grande sala interrata è dedicata a convegni e congressi. Il percorso museale, invece, si compone di 6 sale: nella prima sono raccolti i cimeli che raccontano tutti i segreti della Nazionale di calcio italiana, dagli esordi fino alla vittoria nei Mondiali del 1982. Tra i piccoli tesori presenti, non manca la maglia con cui l’attaccante azzurro Silvio Piola ha esordito in nazionale il 24 marzo 1935 contro l’Austria. C’è poi quella verde che portava Celestino Celio durante l’amichevole Italia-Argentina, disputata a Roma nel 1954. Nella seconda sala si racconta la storia della Nazionale dal Campionato mondiale di calcio del 1986 fino a oggi. Nella terza, l’attenzione si sposta sulla Nazionale di calcio femminile dell’Italia, mentre la quarta è la sala dei trofei. Non mancano quelli delle 4 vittorie ai Mondiali. La quinta sala è allestita per le mostre temporanee, mentre la sesta è quella del cinema, dove rivivere la storia della Nazionale grazie alla presenza di diversi video. La Fondazione nei suoi spazi organizza spesso eventi culturali e promuove installazioni in favore dello sport. Ha inoltre rapporti di collaborazione stretti con altri centri culturali, italiani e non.
Conero - Nella terra di Giacomo Leopardi, dove il mare incontra l’Infinito

Conero Golf Club

Inaugurato nel 1992, il Conero Golf Club si trova all’interno del Parco del Conero, nel comune di Sirolo, che offre la straordinaria bellezza della campagna marchigiana, la sua morbidezza, i suoi colori, i suoi prodotti, l’ospitalità delle sue genti. Quasi settanta ettari in cui ginestre, corbezzoli, querce, tamerici e ciliegi avvolgono le 18 buche del percorso campionato e le cinque del campo executive, per seimila metri di puro divertimento. Il percorso da campionato, 18 buche, par 71, costituisce un serio banco di prova per ogni golfista. Il terreno è dolcemente mosso e propone un’estrema varietà di situazioni e di paesaggi: nelle prime nove buche, il gioco è fortemente caratterizzato dalla presenza di un lago; nelle seconde nove, il campo si trasforma e si colora lentamente. Dalla collina, suggestioni e panorami campestri di rara bellezza accompagnano il giocatore fino alla 18. Al centro del complesso si snoda il percorso executive. Le sue 5 buche, par 17, sono il terreno ideale per iniziare a giocare e per fare lezione con i maestri. Questo short course consente gare per bambini e principianti, golf clinics e grande affinamento del gioco corto. Il Conero Golf Club si distingue per l’alto standard qualitativo dell’accoglienza e dei servizi. In club-house, al bar o al ristorante, nella grande piscina, in sala carte, anche chi non è un accanito golfista, potrà godere di momenti di assoluto relax. Due campi in erba sintetica permettono anche di giocare a tennis.