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Arte & Cultura

Luoghi di potere dei Longobardi alla scoperta delle nostre origini

I luoghi del potere dei Longobardi, sito Unesco dal 2011, sono un insieme di fortezze, antiche chiese e affascinanti monasteri appartenuti al regno longobardo in Italia, che si affermò fra il sesto e l’ottavo secolo dopo Cristo

Ripercorrere le tracce di un popolo barbarico che influenzò moltissimo il Medioevo italiano è un esercizio molto interessante. Pronti a partire, prendiamoci per mano.

1. Cosa sono e dove si trovano i luoghi di potere dei Longobardi

L'impero dei Longobardi in Italia, una pagina di storia lunga 200 anni, ha lasciato tracce indelebili in tutti i territori occupati fino alla sua caduta.
Dalle zone più a nord del Paese come Brescia, Varese e Cividale del Friuli, cuore della cosiddetta Langobardia Maior, i longobardi conquistarono anche parte del centro Italia, controllato dai duchi di Spoleto.
Il regno si estese poi ancora più a sud, arrivando fino a Benevento e all'area del Gargano, al confine coi territori occupati dai Bizantini.

2. Storia e informazioni sui luoghi di potere dei Longobardi

I Longobardi approdarono in Italia dal nord Europa tra il 568 e il 569. Guidati dal Re Alboino iniziarono a sottrarre territorio all'impero bizantino e instaurarono il ducato del Friuli, il primo dei 35 ducati longobardi costituiti in Italia nei due secoli successivi. La caduta del Regnum Langobardorum fu dovuta all'arrivo di Carlo Magno, che conquistò la capitale Pavia nel 774, mettendo fine alla storia dell'Italia longobarda.

3. Perché è sito Unesco

I luoghi del potere dei Longobardi in Italia, inseriti nel Patrimonio dell'Umanità UNESCO nel 2011, sono una testimonianza esemplare della sintesi culturale e artistica che ebbe luogo in Italia dal sesto all’ottavo secolo durante la dominazione longobarda.

La tradizione romana, la spiritualità cristiana, le influenze bizantine e i valori mutuati dal mondo germanico sono confluiti in monumenti, fortezze e monasteri che rappresentano l'unico esempio oggi esistente di architettura longobarda.

4. I posti più belli da visitare tra i luoghi di potere dei Longobardi

I 7 centri di potere e di culto dei Longobardi sono sparsi da nord a sud dell'Italia, ma se volete mettervi in viaggio alla scoperta di questi luoghi di grande suggestione dovete partire proprio dal primo ducato italiano, Cividale del Friuli.
Qui, a pochi chilometri da Udine e dal confine sloveno, si trovano il complesso episcopale del patriarca Callisto con i resti del Palazzo patriarcale e lo splendido tempietto longobardo che mostra elementi legati ai modelli classici riletti secondo la cultura longobarda.

La città di Brescia ospita il complesso monastico di San Salvatore - Santa Giulia, fondato nel 753 per volere del duca Desiderio come monastero femminile. La prima badessa fu la figlia dello stesso duca.
All'interno del complesso conventuale sorge la basilica di San Salvatore, edificata nello stesso periodo. La decorazione originale con stucchi e affreschi ha resistito al passare del tempo e può essere ammirata dai visitatori, mentre quella della cripta è andata in gran parte perduta.

Nel sito del castrum di Castelseprio, in provincia di Varese, sorgono ancora la torre del monastero di Torba e la chiesa di Santa Maria foris portas, l'unico edificio sopravvissuto alla distruzione dell'antico borgo fortificato. La chiesa conserva ancora i suoi affreschi originali, mentre a pochi passi si trovano i ruderi della basilica di San Giovanni Evangelista.

La provincia di Perugia, nel centro Italia, fu uno dei principali ducati della Langobardia Minor insieme a Benevento. A Spoleto si trova la basilica di San Salvatore, parte integrante del cimitero monumentale cittadino. L'originale decorazione a stucco e pittorica è andata perduta, ma si può ancora osservare la ricca trabeazione con fregio dorico impostata su colonne doriche e corinzie.

A pochi chilometri, nel comune di Campello sul Clitunno, sorge il suggestivo Tempietto del Clitunno, un piccolo sacello a forma di tempio corinzio con affreschi del VII secolo, che fu preso a modello anche dai maestri rinascimentali.

Più a sud, a Benevento, si trova il Complesso monumentale di Santa Sofia e dell'omonima chiesa fondata dal duca Arechi II intorno al 760. Gli affreschi originari, quelli che una volta ricoprivano l’interno della Chiesa, oggi sono visibili soltanto nelle due absidi laterali.

L'ultimo dei monumenti riconosciuti longobardi riconosciuti dall'Unesco è un piccolo tesoro eretto a Monte Sant'Angelo in provincia di Foggia. Il santuario Garganico di San Michele, una delle principali mete di pellegrinaggio dei cristiani nell'Italia meridionale, è la testimonianza della venerazione dei Longobardi per l'Arcangelo Michele.