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Nel cuore dell’Italia, uno dei suoi centri più antichi, Perugia è nota per una frizzante vita sociale, universitaria e non solo

Una città moderna dal passato importante che è possibile respirare in ogni suo angolo: Perugia, capoluogo umbro, sorge su un colle nella valle del Tevere ed è una celebre città d’arte, oltre che un polo culturale effervescente. Ha l’aspetto di un borgo medioevale fortificato, all’interno di una possente cinta muraria. Sfoggia musei di prim’ordine, una splendida natura che la circonda e non dimenticate il cioccolato, che qui viene prodotto e celebrato con Eurochocolate, Festival golosissimo.

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Divertimento
Asino Bianco - Città Della Domenica, Umbria

Città della Domenica

La Città della Domenica, il parco degli animali e delle fiabe La Città della Domenica di Perugia è il primo parco divertimenti per la famiglia creato in Italia negli anni Cinquanta. Nei suoi oltre 70 anni di attività ha fatto divertire intere generazioni. Si presenta ancora come un parco “di una volta”, è questo il suo fascino, pensato per i bambini, anche molto piccoli, che qui possono vedere animali nella natura e ritrovare gli ambienti fantasiosi delle fiabe più amate. Un luogo dove passare non solo una domenica, ma una giornata speciale in famiglia. Un parco di divertimenti e di scoperta della natura Il parco della Città della Domenica si trova a 6 chilometri dal centro di Perugia e si estende su 45 ettari di boschi di lecci, platani e querce. Fu creato alla fine degli anni Cinquanta da Mario Spagnoli, imprenditore perugino figlio della stilista Luisa Spagnoli. La località, che si chiamava Monte Pulito perché privo di vegetazione, è oggi una zona di verde rigoglioso dove vivono molti animali, alcuni in libertà, che si può visitare a piedi oppure a bordo di un trenino. All’inizio c’era solo un tiro al piattello, ma poi si è trasformato in un parco di attrazioni per i bambini e dagli anni Ottanta svolge anche un’azione di conservazione dell’ambiente e di educazione naturalistica. Una giornata da favola Una giornata alla Città della Domenica consente di immergersi nell’immaginario delle fiabe più amate dai bambini: c’è il villaggio di Pinocchio, la casa di Cappuccetto Rosso, la torre del mago Merlino, il bosco delle fate, il castello della Bella Addormentata, e naturalmente la casetta di Biancaneve. Non mancano attrazioni più dinamiche, come la pista del mini-kart, il Fort Apache, un villaggio indiano dove incontrare Orso Rosso, i mini-motoscafi, un maneggio, un labirinto, un cavallo di Troia dove entrare in massa o il missile in cima al quale si può vedere un magnifico panorama sulla città di Perugia e sulla campagna umbra. Numerose le attività di animazione proposte ogni giorno a bambini e genitori: dalla caccia al tesoro ad un adventure game per salvare gli abitanti del parco. Emozionante lo spettacolo dei falconieri, per vedere da vicino splendidi rapaci addestrati come gufi, civette, poiane e aquile. Tra le ultime attrazioni introdotte alla Città della Domenica c’è anche il Bosco Parlante, un percorso di 300 metri che insegna ai bambini ad ascoltare la natura. Ideato dall’artista bulgaro Kiril Cholakov, consente ai bambini di essere protagonisti di una storia in cui devono superare delle prove per diventare messaggeri degli alberi. Un’esperienza emozionante ed educativa, che insegna il valore del bosco come sistema di esseri viventi interconnessi. Tanti animali in libertà Nel bosco di Città della Domenica tanti animali vivono in libertà. Lungo i sentieri si possono avvistare mammiferi e uccelli comuni del continente europeo, ma anche specie esotiche che si sono ambientate nel clima dell’Italia centrale. Tra loro, la mascotte del parco, l’asinello dell’Asinara, dal mantello bianco, che si è salvato dall’estinzione grazie all’impegno della Città della Domenica, in collaborazione con la Facoltà di veterinaria dell’Università di Perugia. Salendo sul monte, in direzione del missile, troverete l’itinerario faunistico dov’è possibile incontrare canguri, renne, struzzi, yak, lama, lepri della Patagonia, dromedari, bufali africano e, tra gli uccelli, la civetta delle nevi. Ma gli animali presenti nel parco sono tantissimi, dal coniglio, nano o gigante, a galline, oche, tortore, cigni, pavoni, gru, cicogne, pappagalli Ara, il bisonte americano, il muflone africano, lama, antilopi. All’uscita del parco, all’interno della Torre di Darwin, troverete un rettilario con gli habitat per alligatori, caimani, serpenti velenosi e giganti.
Arte & Cultura
Gubbio - Piazza Grande

Gubbio

Una giornata a Gubbio, la città di pietra dell’Umbria È nota come la “città di pietra” e sorge sul fianco del monte Igino: Gubbio vi conquisterà a prima vista con il suo fascino medievale tutto da scoprire nel suo labirinto di vicoli e stradine. La lunga storia di Gubbio Le origini di Gubbio affondano le radici nell’antica civiltà umbra, come testimoniato dalle cosiddette Tavole Eugubine scritte in lingua umbra e risalenti al III-I secolo a.C. Potete ammirarle nelle sale del Museo Civico a Palazzo dei Consoli. Il periodo d’oro di Gubbio ha inizio intorno al Mille, all’epoca dei Comuni. Sotto la guida del vescovo Ubaldo, nel 1100, la città vinse una guerra contro Perugia. Nel frattempo si diffusero le arti e i mestieri, tra cui la lavorazione delle maioliche. Con il 1300 la città assunse la forma che ha ancora oggi. È a quell’epoca che risalgono alcuni dei palazzi più belli di Gubbio. Una passeggiata in centro Cominciate il giro dal gioiello di Gubbio, Piazza Grande o Piazza della Signoria, una piazza “pensile” che si affaccia sulla città. Ai suoi lati si trovano i palazzi pubblici della città: Palazzo dei Consoli in stile gotico e Palazzo Pretorio, uno di fronte all’altro. Date un’occhiata anche al Palazzo Ranghiasci Brancaleoni che si trova sulla stessa piazza. A due passi c’è il Palazzo Ducale in stile rinascimentale. Dai giardini di Palazzo Ducale si ha una bella vista sulla città. Fate attenzione alla porta alta e stretta a lato del grande portone: è la Porta del morto. Secondo la leggenda da qui passavano le bare dei defunti. Lungo le mura, che si trovano poco sopra il palazzo e risalgono al 1200, si aprono sei porte, alcune delle quali ancora decorate con pitture e stemmi cittadini. Tra le chiese non dovreste perdere la cattedrale dei Santi Mariano e Giacomo. Merita un salto anche la chiesa di San Francesco. Si dice che qui Francesco fu accolto dopo aver lasciato la casa di suo padre e tutti i suoi averi. Si trova ai piedi della città, dove nel Medioevo si teneva il mercato e c’è ancora la lunghissima Loggia dei Tiratori, costruita nel 1600 dalla corporazione dei tessitori. Qui tendevano i panni di lana appena tessuti. La vera meraviglia di Gubbio è tuttavia la Fontana dei Matti davanti al palazzo del Bargello. Tutti possono ottenere la patente da matto facendo tre giri intorno alla fontana e facendosi bagnare alla presenza di un abitante di Gubbio che lo certifichi. Dove spingersi nei dintorni Basta uscire dalle mura medievali di Gubbio e si dischiude un altro mondo di sorprese da scoprire: il teatro romano, il mausoleo romano poco distante, l’abbazia di San Secondo, la secentesca Madonna del Prato ricca di stucchi e la chiesa della Vittorina costruita proprio dove, secondo la leggenda, San Francesco incontrò il lupo. La gola del Bottaccione Nei dintorni di Gubbio si trovano le gole del Bottaccione, ideali per una gita poco fuori città. È una profonda gola dovuta all’erosione del torrente Carmignano, ma è anche ricchissima di testimonianze storiche. Qui si trova un acquedotto che corre lungo la gola e risale al Medioevo. Nella gola si trova anche il Monastero di Sant’Ambrogio, che sorge nei pressi di una cittadella preistorica risalente al paleolitico. L’eremo è del 1300 ed era noto per le sue regole severe oltre che per la posizione inaccessibile che garantiva silenzio e solitudine. Non perdete la visita, a cominciare dalle grotte sotterranee per finire con gli affreschi della chiesa. In cima al monte Igino: la Basilica di Sant’Ubaldo La Basilica di Sant’Ubaldo si trova proprio in vetta al monte che veglia su Gubbio, ma niente paura, se non ve la sentite di scarpinare potete raggiungerla con una comoda funivia e avrete tutta la città ai vostri piedi. Qui si custodisce l’urna con il corpo di Sant’Ubaldo, patrono di Gubbio. E vi arriva anche la famosa corsa della Festa dei Ceri del 15 Maggio. La chiesa è di origini medievali, ma nel corso del 1500 fu ampliata con l’aggiunta del convento e del chiostro. Non fatevi ingannare dalla semplicità dell’esterno, entrate per ammirare la ricchezza delle cinque navate e gli affreschi che raccontano la vita di Sant’Ubaldo.
Città

Una città moderna dal passato importante

Un piccolo gioiello ricco di stradine caratteristiche bordeggiate da maestosi palazzi, bellissime chiese, tesori artistici e monumentali. Perugia deve la sua fama di città dall’anima giovane, fresca e cosmopolita soprattutto alla presenza di 2 Università storiche che la animano di studenti provenienti da tutto il mondo. È quindi una meta perfetta per viaggiatori di ogni età in cerca di attrattive di ogni genere. Cultura, divertimento e sapori della tradizione si fondono per regalare un'esperienza unica, un assaggio dell’Italia più autentica e profonda. 

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