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Città

Perugia, gioiello storico e artistico, faro del centro Italia

Perugia è un piccolo gioiello che conquista i visitatori in breve tempo.

16 settembre 2022

4 minuti

Il centro storico del capoluogo umbro è un vero e proprio borgo trecentesco, uno dei più belli e amati d’Italia.
Vanta una vita cittadina molto intensa, legata alla presenza delle due università storiche, l’Università degli Studi, fondata nel 1308, e l’Università per stranieri, la maggiore d’Italia, ma anche alle tante manifestazioni di respiro internazionale come l’Eurochocolate e l’Umbria Jazz, che richiamano turisti da tutto il mondo. 

Brulicante di giorno, ma viva e allegra anche di notte, Perugia merita molto più di una visita mordi e fuggi alla scoperta dei monumenti più importanti: è anche meta perfetta per una vacanza prolungata.
Il panorama, poi, è mozzafiato ovunque si guardi, al centro com’è di colline, monti e pianure dalla bellezza sorprendente.

1. Storia e curiosità su Perugia

Le prime tracce della Perugia etrusca si collegano con la sua rifondazione su un preesistente insediamento umbro. La battaglia del Sentino, nel 295 a.C., consegnò queste terre ai Romani.

Fin dall’alto medioevo divenne di grande rilevanza all’interno dello Stato della Chiesa, riscuotendo particolare affetto da parte di papa Innocenzo III, che morì proprio nel capoluogo umbro nel 1216. Durante la lotta per il predominio sul territorio, considerato strategico per la sua posizione protetta e le risorse presenti nei terreni circostanti, si alternarono i Visconti, con il loro condottiero Gian Galeazzo, e lo Stato Pontificio, grazie ai servigi del cavalier di ventura Braccio da Montone, agli inizi del 1400, per poi lasciare il comando alla famiglia Baglioni.

Gli anni a seguire furono segnati dal dominio del Papa, con una piccola interruzione nei primi anni dell’800 con la presa del potere dell’esercito napoleonico. Dalla seconda metà degli anni 30 del 1800 a Perugia, come in molte altre parti d’Italia, crescono i malcontenti e iniziano a nascere organizzazioni clandestine. È il 14 settembre del 1860 quando Perugia viene liberata dall’esercito Piemontese, costringendo gli svizzeri a rifugiarsi nella Rocca Paolina. L’annessione inizialmente avviene al regno di Sardegna,  poi divenuto regno d’Italia.

2. Cosa vedere a Perugia: i luoghi imperdibili

L’alternarsi di diverse culture e popoli è stata una benedizione per chi oggi ha la fortuna di visitare Perugia: la città custodisce tesori artistici e monumentali che testimoniano il ricco passato e concorrono al primato culturale del nostro Paese. Cosa vedere a Perugia? Le alternative sono davvero tante e, nell’imbarazzo della scelta, non resta che suggerire alcuni dei luoghi più amati dai turisti.

  • Prima ancora di entrare nel centro storico di Perugia fermatevi alla Casa del Cioccolato Perugina. Tappa obbligata per tutti i golosi, ospita il museo che ripercorre la storia del “cibo degli dèi”.
  • È ora di avvicinarsi al cuore pulsante della città, Piazza IV Novembre con la Fontana Maggiore. Qui si affacciano il Palazzo dei Priori e la Cattedrale di San Lorenzo, sedetevi sulla scalinata a guardare gli artisti di strada.
  • Tra le opere del passato più iconiche che ci permettono di ammirare l’immensità del lavoro architettonico dai fondatori storici di questo capoluogo, visitate il Pozzo etrusco, immane opera idraulica, l’Ipogeo dei Volumni, il più antico e conservato monumento funerario di epoca etrusca, e l’Arco etrusco.
  • Fate tappa poi alla Galleria Nazionale dell’Umbria, ideale per gli amanti dell’arte, perché conserva tesori del Mantegna, del Pinturicchio, del Beato Angelico e di molti altri artisti di storico rilievo;

Tra gli altri luoghi di interesse più visitati c’è certamente l’acquedotto di Perugia, opera idraulica di eccezionale ingegneria, che riuscì ad imprimere all’acqua forza inversa così da servire tutti i 4 chilometri della sua estensione. E poi ancora la Rocca Paolina, la Città della Domenica e un giro di shopping in Corso Vannucci.

3. 4 idee su cosa fare a Perugia

Nonostante il suo caratteristico fascino intimo, lontano dal clamore e dall’affollamento delle più grandi e famose città d’arte d’Italia, le alternative coinvolgenti per tutta la famiglia non mancano. Cosa fare a Perugia? Il primo irrinunciabile evento è l’Eurochocolate di Perugia, la manifestazione annuale interamente dedicata alla cultura del cioccolato, un vero paradiso per golosi di tutte le età.

Musicisti e amanti della musica non vorranno rinunciare all’Umbria Jazz, il più importante festival musicale jazzistico italiano nato nel 1973, che richiama ogni anno persone da tutto il mondo.

Non trascurate le escursioni a Perugia e dintorni tra percorsi trekking per ogni livello ed esperienza.

4. Cosa mangiare a Perugia: 4 specialità

La cucina perugina tradizionale è ricca di piatti gustosi creati con ricette semplici, da ingredienti a km0 provenienti da allevamenti e coltivazioni sul territorio. Cosa mangiare a Perugia? Tra i piatti della tradizione più richiesti troviamo:

  • la torta al testo, una saporitissima sorta di piadina in chiave umbra, da accompagnare con affettati e formaggi;
  • gli stringozzi al tartufo, un tipico formato di pasta di Perugia con una spolverata del prezioso tubero rigorosamente proveniente da Norcia;
  • il torcolo di San Costanzo, un dolce della tradizione povera. È una ciambella che prende il nome dal primo vescovo di Perugia e viene preparata il 29 gennaio, per il giorno della festa di San Costanzo, uno dei patroni della città;ù
  • il cioccolato perugino, da citare in ogni occasione possibile perché merita di essere assaporato senza mezzi termini.

Tra le altre delizie da provare, non possiamo non citare i palombacci alla perugina, il brustegnolo, la ciarmicola e l’impastoiata umbra.

5. I luoghi insoliti di Perugia

Se siete alla ricerca di attrazioni non troppo turistiche, la città umbra offre ampia scelta. A partire dalla Biblioteca Augusta, sul colle di Porta Sole, il più alto della città. È una delle più antiche biblioteche pubbliche italiane.

Prendendo la macchina o i mezzi è possibile fare un giro più lungo e visitare la Calamita cosmica di Foligno, una scultura di Gino de Dominicis presente nel cuore della chiesa della Santissima Trinità in Annunziata.

È possibile visitare la Grotta di Monte Cucco, dove ci si spinge fino a 920 metri di profondità rispetto al suo ingresso. All’interno troveremo una rete di vie percorribili che supera i 30 chilometri di lunghezza totale. Un’esperienza che incanta e lascia senza fiato. 

Non lontano da Città di Castello, poi, la Tipografia Grifani Donati è un museo eccezionale per la storia della stampa: conserva macchinari d’epoca perfettamente funzionanti.