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Arte & Cultura

Toscana

Val d'Orcia, dolci colline tra vigneti e borghi medievali

Verdi colline toscane caratterizzate da una fitta vegetazione, punteggiate di vigneti, oliveti, cipressi, faggeti e castagneti, sfondo di meravigliosi castelli, borghi medievali e case rurali.

26 settembre 2022

3 minuti

É la Val d'Orcia, inserita nel 2004 nella World Heritage List Un incontro unico di arte e natura, ricco di testimonianze del passato, con un paesaggio naturale ridisegnato nel Rinascimento per rispecchiare gli ideali del "buon governo" della città-stato italiana. 

1. Cos’è e dove si trova la Val d’Orcia

Val d'Orcia, Toscana

La Val d’Orcia è un’ampia e meravigliosa campagna nel sud della Toscana, vicina al confine con l’Umbria e alle pendici del monte Amiata, che si sviluppa lungo l’entroterra agricolo di Siena. Prende il nome dal fiume Orcia che la attraversa ed è un parco protetto in cui la protagonista assoluta è una natura strepitosa. Non a caso uno dei punti più fotografati è quello in cui si trovano i celebri cipressi della Val d’Orcia, in prossimità di San Quirico d’Orcia.

Nella Siena della Val d’Orcia spiccano anche le Crete Senesi, le colline argillose erose dal tempo che formano i caratteristici calanchi e le biancane, spoglie e aspre, bassi rilievi tondeggianti dal fascino indiscutibile e quasi lunare. I suoi tipici borghi toscani di stampo medievale come Pienza, Montalcino, Castiglione d’Orcia e San Quirico d’Orcia sono mete perfette per tuffarsi nell’anima del luogo, assaporandone anche le note specialità enogastronomiche. 

2. Storia e informazioni sulla Val d’Orcia

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La Val d’Orcia conserva ancora il suo sistema di insediamenti, ovvero i borghi medievali della Toscana, che ancora oggi richiamano turisti da tutto il mondo. Composti prevalentemente da castelli e fortilizi, si sono sviluppati nell’anno 1000-1100 intorno alla Via Francigena, la grande via che collegava la Francia e il nord Italia con Roma.

Località come Montalcino, San Quirico e Castiglione sono state fondamentali per lo sviluppo culturale e urbanistico della valle, così come anche Pienza, la città che dette i natali a Enea Silvio Piccolomini, futuro Papa Pio II. Pienza è considerata la Città ideale del Rinascimento e fu proprio Piccolomini a indirizzare le scelte urbanistiche della città nel XV secolo.

3. Perché la Val d’Orcia è sito Unesco

Pienza, Val d'Orcia - Toscana

Dal 2004 l’incredibile panorama della Val d’Orcia è Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Un tesoro da tutelare e valorizzare per l’eccellente stato di conservazione del paesaggio, grazie agli interventi dell’uomo che lo hanno preservato.

Secondo l’Unesco, il Parco della Val d'Orcia è un perfetto connubio di arte e paesaggio, spazio geografico ed ecosistema, espressione di meravigliose caratteristiche naturali e testimonianze storiche.

Un paesaggio a volte duro, altre morbido, caratterizzato dai depositi di lava dei vulcani spenti di Radicofani e dell’Amiata, impreziosito dai borghi medievali, dalle strade panoramiche e dai paesaggi della Val d'Orcia.
Il sito Unesco comprende anche Pienza.

4. I posti più belli da visitare in Val d’Orcia: 7 tappe imperdibili

Montalcino, Val d'Orcia - Toscana

Una visita della Val d’Orcia dovrebbe cominciare da Montalcino, per l’incanto del paesaggio, della sua rocca trecentesca che domina il territorio intorno e della tradizione vitivinicola di livello mondiale: qui è nato il leggendario vino rosso Brunello di Montalcino.

Si prosegue per Montepulciano, altro borgo strettamente legato al delizioso vino che produce. Arroccato in cima a un colle con vista sulla Val d’Orcia e sulla Val di Chiana, in Piazza Grande ha il suo cuore pulsante, punto di partenza ideale per perdersi tra le viuzze romantiche.

La tappa successiva è Castiglion d’Orcia, una terrazza naturale che domina dalla Val d’Orcia alle sorgenti del Monte Amiata. Le sue antiche torri e le sue contrade sono ricche di storia e di bellezze naturali, a partire dalla stazione termale di Bagni San Filippo. Un giro in Val d’Orcia deve prevedere una visita a Pienza, il borgo che Papa Pio II trasformò in una città dal meraviglioso aspetto quattrocentesco.

Infine, vale la pena visitare anche la Fortezza di Radicofani: oltre a dominare il panorama ricco di crete e calanchi, è oggi interessante sede museale. 

5. I prodotti tipici della Val d’Orcia: 4 delizie enogastronomiche da assaporare

Botti di vino in una cantina di Montepulciano

Vivere in pieno la Val d’Orcia significa anche apprezzare le delizie della tradizione culinaria toscana. La prima cosa da fare è sorseggiare il Brunello di Montalcino, il vino rosso vanto dell’intera Toscana.

È ideale da accompagnare alla cinta senese, una razza suina allevata in Val d’Orcia, dalle carni pregiatissime, materia prima per salumi tipici della zona.

Tornando ai vini, il Nobile di Montepulciano è uno dei più antichi d’Italia: è un rosso intenso DOCG per la prima volta citato in un documento del 789 d.C..

Infine, il pecorino di Pienza stagionato conquisterà gli amanti del formaggio.