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Toscana

La via Francigena toscana, dove il tempo sembra essersi fermato

Un cammino tra borghi e città ricchi di arte e di storia, immersi in scenari naturali straordinari: 5 luoghi da esplorare sulla via Francigena toscana.

27 settembre 2022

2 minuti

Percorrere la via Francigena toscana significa avventurarsi attraverso una quantità di borghi e città ricchi di arte e di storia, spesso rimasti pressoché immutati nel tempo e tra scorci paesaggistici straordinari: 5 luoghi da non perdere sul cammino.

1. Il Castello del Piagnaro a Pontremoli

Attraversata da un capo all’altro dalla via Francigena che rappresenta tuttora la via principale della città, la località lunigiana in cui convivono medioevo e barocco è dominata dalla collina su cui sorge il Castello del Piagnaro. L’antica fortezza difensiva ospita il Museo delle Statue Stele, antiche e misteriose testimonianze scolpite nella pietra arenaria e ritrovate in territorio lunigiano. Il suggestivo cortile sopraelevato offre una vista panoramica su valli e monti circostanti.

2. Lucca: le mura e la piazza

Città d’arte ricca di vicoli e piazze medievali, sfoggia la cinta muraria cinquecentesca ancora perfettamente conservata e immersa in un enorme giardino che circonda il centro storico, sulla quale si può camminare per una singolare vista della città dall’alto. Il cuore è la Piazza San Martino, con il Duomo dalla facciata asimmetrica, il campanile e il porticato, che custodisce in sacrestia la quattrocentesca statua di Ilaria del Carretto di Jacopo della Quercia, con il fedele cagnolino che veglia ai suoi piedi.

3. San Gimignano

Adagiato su un colle nella campagna della Val d’Elsa, il borgo Patrimonio Unesco è caratterizzato dalla presenza di 13 torri e case-torri, uniche rimaste delle antiche 72 che rappresentavano il simbolo del potere. Da visitare anche il Duomo romanico con la Cappella di Santa Fina affrescata da Domenico Ghirlandaio, e il Palazzo del Popolo, sede del Museo Civico con i dipinti di Pinturicchio e Filippino Lippi. Merita una visita anche il Museo del Vino e della Vernaccia nella Villa della Rocca di Montestaffoli, eccellenza vitivinicola locale.

4. Monteriggioni e Abbadia a Isola

Entrare nel minuscolo borgo collinare di Monteriggioni significa fare un salto all’indietro nel Medioevo, di cui conserva integralmente stile e atmosfere. Si può camminare sulla cinta muraria con le sue 14 torri a base quadrata che gli conferiscono l’aspetto di una corona, visitare la Chiesa di Santa Maria Assunta e il Museo di armi e armature. Alle sue porte, collegato da boschi e campi di grano dorato, c’è il borgo di Abbadia a Isola, nato intorno a un antico e suggestivo monastero benedettino.

5. Bagno Vignoni e le acque termali

Nel cuore del Parco della Val d’Orcia, il borgo mignon di Bagno Vignoni si sviluppa intorno alla grande vasca da cui sgorgano a una temperatura di quasi 50° le acque salutari conosciute fin dall’antichità. Un tempo ne usufruirono personaggi come Santa Caterina da Siena e Lorenzo il Magnifico; oggi invece non è più possibile immergersi, ma il quadretto pittorico naturale basta a soddisfare il piacere della vista. Nei pressi, valgono una visita Pienza, Montalcino e il Parco del Monte Amiata.