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Arte & Cultura

Toscana

San Gimignano, la città delle 14 torri

La città dalle cento torri, la Manhattan del Duecento…

07 luglio 2022

3 minuti

Tante sono le espressioni usate per descrivere San Gimignano, tra le città italiane del Medioevo quella più originale per la quantità di torri svettanti.

Un’istantanea del passato giunta intatta fino ai giorni nostri, perfetta nelle forme, scrigno di eccelsi tesori d’arte di ogni epoca, immersa in un paesaggio da favola.

1. Le torri, sempiterno simbolo di potere

La San Gimignano che conosciamo oggi è una città che raggiunse l’apice della sua potenza economica nella seconda metà del Duecento grazie al commercio di prodotti agricoli favorito dalla presenza della via Francigena. Tra le merci più richieste di San Gimignano va annoverato lo zafferano, che veniva venduto in Italia come all’estero e che si produce ancora oggi.

La ricchezza dei commerci permise ad alcune famiglie di accumulare cospicui patrimoni che si misuravano anche con l’altezza delle torri. San Gimignano è arrivata ad averne 72, delle quali oggi ne sono rimaste soltanto 14. La più alta, con i suoi 52 metri, è la torre Grossa (detta anche del Podestà, o la Rognosa, del 1311), accanto al Palazzo Comunale in piazza Duomo.

Per legge, nessuna torre poteva essere più alta di quella espressione del potere politico, ma in piazza della Cisterna, all’angolo con piazza Duomo, la famiglia degli Ardinghelli osò sfidare l’ordine costituito con ben 2 torri gemelle ben più alte, successivamente “accorciate”, come le possiamo vedere ora. La torre Campatelli, in via San Giovanni, parte del patrimonio del Fai, è una delle poche case-torri aperte al pubblico.                                                                                       

2. Il Palazzo Comunale

Il Palazzo Comunale, in piazza del Duomo, ospita la sede dei Musei Civici di San Gimignano con la sala del Consiglio, detta anche Sala di Dante, in omaggio alla visita del sommo poeta avvenuta nel 1299.

La sala presenta un ciclo di affreschi attribuito ad Azzo di Masetto del 1290 circa in cui sono raffigurati tornei di cavalieri e scene di caccia dedicate a Carlo d'Angiò. Nella stessa sala è dipinta la Madonna in Maestà di Lippo Memmi, pittore senese che si ispirò alla Maestà di Simone Martini di Palazzo Pubblico a Siena.

Al secondo piano, inglobato nella torre Grossa, si trova la Camera del Podestà, con i curiosi affreschi in tema profano attribuiti a Memmo di Filippuccio, che mettono in guardia il podestà dalla corruzione rappresentata come una donna tentatrice.

Nel Palazzo si trova anche una splendida Pinacoteca, con alcuni dei maggiori capolavori di pittori senesi e fiorentini dal Duecento al Quattrocento: da Filippino Lippi, con una coppia di tondi con l'Annunciazione, a Benozzo Gozzoli, da Benedetto da Maiano al Pinturicchio.

3. Il Duomo di San Gimignano

Il Duomo di San Gimignano, a 3 navate, con le splendide volte a crociera dipinte di blu, è un vero scrigno di capolavori. Le pareti sono affrescate con le Storie del Vecchio e del Nuovo Testamento ad opera di illustri pittori della scuola senese del XIV secolo, Lippo e Federico Memmi e Bartolo di Fredi. In fondo alla navata destra si può ammirare anche un gioiello rinascimentale, la Cappella di Santa Fina (1475), opera di Giuliano e Benedetto da Maiano, con il ciclo di affreschi del pittore fiorentino Domenico Ghirlandaio.

4. Il complesso del conservatorio di Santa Chiara

Nel polo museale dell'ex Conservatorio di Santa Chiara si trova la Speziera di Santa Fina che espone una bella collezione di vasi da farmacia provenienti dall’ospedale di San Gimignano fondato nel 1253. Nello stesso complesso sono presenti anche il Museo Archeologico, con reperti di epoca etrusca, romana e medievale del territorio, e la galleria di arte moderna e contemporanea Raffaele De Grada.

5. I tesori della chiesa di Sant’Agostino

Tra i tanti tesori di San Gimignano non si può trascurare la chiesa di Sant’Agostino, tra le più belle della Toscana: il pavimento in maiolica è opera di Andrea della Robbia, la cappella di San Bartolo è opera di Benedetto da Maiano, sull’altare maggiore è collocata l’Incoronazione di Maria del Pollaiolo, mentre nella cappella del coro si può ammirare un ciclo di affreschi di Benozzo Gozzoli sulla vita di Sant’Agostino.

6. Il mondo contemporaneo di Galleria Continua

Un luogo così denso di arte non può che continuare a essere luogo di ispirazione anche per l’arte contemporanea. A pochi passi da piazza della Cisterna trovate Galleria Continua, una delle più affermate realtà dell’arte contemporanea, con sedi anche a Parigi, Pechino, l’Avana, Dubai, fondata da 3 persone di San Gimignano che hanno voluto perpetuare la dimensione artistica del borgo. Dal 1990 Galleria Continua presenta, nella sede ricavata da un cinema-teatro, mostre dei maggiori artisti contemporanei provenienti da tutto il mondo.