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Regione

Piemonte, la regione che non annoia mai tra natura e storia

Con le Alpi sullo sfondo, tra grandi e pittoresche vallate, lunghi filari di pioppi che portano alle cascine, specchi d’acqua e risaie, il Piemonte è una regione caratterizzata da un ampio ventaglio di panorami e ambienti da cui è facile farsi conquistare.

L'arte e i reperti del passato, le preziose architetture delle città e i paesaggi naturali abbondano su un territorio pieno di attrattive, basti pensare ai celebri comprensori sciistici. Un’offerta enogastronomica senza precedenti ed eleganti città completano un quadro di alto valore.  

1. Origini e cenni storici sul Piemonte

Armeria del Palazzo Reale - Torino, Piemonte

Le prime tracce di vita nella regione risalgono al Neolitico, con la presenza dei Celti nell’area compresa fra il Sesia e il Ticino. Si successero i Liguri e altri popoli di stirpe celtica, tra i quali i Taurini. I Romani sfruttarono la regione come avamposto per controllare i valichi alpini della Valle d’Aosta, la via d’accesso alle Gallie. Fu Giulio Cesare a far edificare la città di Julia Augusta Taurinorum, l’odierna Torino.

Alla caduta dell’Impero romano, il Piemonte passò sotto il controllo di diverse popolazioni germaniche, prima di entrare a far parte dell’Impero carolingio. In questa fase vi fu un frazionamento del territorio che vide la nascita del Marchesato del Monferrato, che durò fino all’avvento sabaudo. La famiglia Savoia non era piemontese, ma trasse potere dal controllo dei valichi alpini ed ebbe un’importante influenza sulla zona. 

In seguito alla battaglia nota come assedio di Torino (nel 1706), che lo vide opposto ai francesi, Vittorio Amedeo II ottenne la corona del Regno di Sardegna (che comprendeva anche il Piemonte), avviando il periodo di massimo splendore della corte torinese. Dopo il breve dominio napoleonico, Vittorio Emanuele I riprese il controllo del regno e diede il via al processo di unificazione del resto d’Italia.

2. Le città principali in Piemonte

Torino

Si parte da Torino, il capoluogo piemontese noto per il patrimonio storico e artistico raffinatissimo. La città conquista con i suoi caffè storici, i musei, le piazze, le chiese e le opere d’arte che custodisce. Tra i suoi tesori spicca la Mole Antonelliana, simbolo della città e sede del Museo del Cinema, un edificio monumentale del centro storico che in passato fu la costruzione in muratura più alta del mondo. Il nome deriva dall'architetto che la concepì, Alessandro Antonelli.

Da visitare assolutamente ci sono anche il Palazzo Reale di Torino, la più importante tra le residenze sabaude, e Palazzo Madama, uno degli edifici più rappresentativi d’Italia, importante sito architettonico Patrimonio dell’Umanità Unesco e sede del Museo civico di arte antica.

A proposito di musei: uno dei più amati è certamente il Museo Egizio di Torino, il più antico a livello mondiale interamente dedicato alla civiltà egizia.

Novara è una città affascinante con un centro storico piccolo e tranquillo, tra palazzi colorati, piazze vivaci e architetture ottocentesche che si mescolano a quelle di un illustre novarese, Vittorio Gregotti.

Alessandria è nata come città militare e fortezza contro l’avanzata di Federico Barbarossa e questo suo peculiare passato le ha regalato grandi monumenti, dimore nobiliari e una struttura sobria che colpisce.

Asti è nota per il suo Spumante, per il pregiato vino Barbera del Monferrato, per una gastronomia ricchissima e per il celebre Palio cittadino, rievocazione storica che ogni anno sconvolge le strade del centro. Vale il viaggio una visita alla vicina Canelli, piccola cittadina del Monferrato astigiano, amatissima per le sue case vinicole e i suoi spumanti.

3. Cosa vedere in Piemonte: 5 tappe imprescindibili

Lago d'Orta

Cinque tappe possono far vivere il Piemonte in un modo particolare. La prima porta al Lago d’Orta, uno dei laghi più belli d’Italia, ricco di borghi caratteristici sulle sue sponde. Al suo interno si trova l’Isola di San Giulio, un’oasi di tranquillità detta “l’isola del silenzio”. Tra i borghi più amati spicca Orta San Giulio, dal centro completamente pedonalizzato e la piazza principale trasformata in un vero e proprio salotto sul lago.

Sono incantevoli le Isole Borromee, un arcipelago di isole nel Lago Maggiore che comprende Isola Bella, Isola Madre, Isola dei Pescatori, Isolino di San Giovanni e scoglio di Malghera

Gli sportivi ameranno la Vialattea, un comprensorio sciistico internazionale formato dalle località piemontesi di Sestriere, Sauze d’Oulx, Sansicario, Cesana, Claviere e dalla francese Montgenèvre. Più di 200 piste per un'estensione di oltre 400 chilometri. Altro must è la Valsusa, la più estesa e popolata valle del Piemonte.

Dallo sport alla storia: una visita alla Reggia di Venaria è raccomandabile. Si tratta di una delle più belle residenze sabaude, Patrimonio dell’Umanità UNESCO, progettata dall’architetto Amedeo di Castellamonte. La volle il duca Carlo Emanuele II, intenzionato a farne la sua residenza di caccia. Fastosa, ricca e imponente, la sua costruzione è ispirata a quella della Reggia di Versailles.

Un’ultima tappa la dedicheremmo alle Langhe, leggendarie colline nel Cuneese e in parte nell’Astigiano, dove non solo si producono alcuni dei vini migliori del mondo come il Barbaresco e il Barolo, ma si può passeggiare in un territorio di gran fascino.

4. I luoghi insoliti del Piemonte: 2 mete per i curiosi

Tra i luoghi insoliti e più curiosi del Piemonte spicca il Forte di Fenestrelle, un complesso fortificato in Val Chisone, definito la Grande Muraglia Piemontese. Racchiude 3 complessi fortificati, il San Carlo, il Tre Denti e il Delle Valli, uniti da un tunnel con la scala coperta più lunga d’Europa, di ben 4.000 gradini.

Più che una singola meta, un intero territorio: il Roero è una zona di colline che fiancheggia la sponda del fiume Tanaro, caratterizzato dalle coltivazioni e dai borghi storici tra natura selvaggia e aspre colline. 

5. Prodotti tipici del Piemonte: 5 delizie da assaporare

I vini rossi sono la punta di diamante della produzione enologica piemontese, primi fra tutti Barolo, Barbaresco e Barbera.

Tipica e rinomata è la fassona piemontese, la carne di un tipico bovino allevato nel cuneese e nell’astigiano, tenera e poco grassa.

Gli amanti del formaggio devono provare la toma piemontese, formaggio già prodotto in epoca romana che si trova in due versioni: Toma tenera e Toma semidura. Entrambe preparate con latte vaccino.

Imperdibile anche il pregiatissimo tartufo di Alba, rigorosamente bianco da spolverare sui tajarin, uovo o battuta di carne. E poi lei, la nocciola del Piemonte, tonda e gentile.

6. Eventi in Piemonte: un’occasione da non perdere

Battaglia delle arance al Carnevale di Ivrea in Piemonte

Il Piemonte ospita numerosi eventi, ma tra i più caratteristici c’è lo Storico Carnevale di Ivrea, noto per la Battaglia delle arance: per tre giorni travolge le principali piazze cittadine.
Ricordatevi poi della Fiera Internazionale del tartufo bianco di Alba, che porta nelle Langhe turisti da tutto il mondo tra settembre e dicembre. Ma anche il Salone del Libro di Torino, manifestazione culturale frizzantissima.