Salta il menu

Per le ultime informazioni sulle restrizioni di viaggio relative al COVID-19 in Italia. Fai click qui.

Arte & Cultura

Piemonte

A Torino, nel Museo Nazionale del Cinema, un gioiello dentro la Mole Antonelliana

03 ottobre 2022

3 minuti

Il Museo Nazionale del Cinema di Torino celebra e racconta la settima arte nei dettagli. Si trova all’interno della scenografica Mole Antonelliana, monumento simbolo del capoluogo piemontese, e segue la storia del settore cinematografico, dalle origini a oggi.

1. La storia del Museo Nazionale del Cinema

In mostra ci sono 1.800.000 opere tra film, fotografie, apparecchi, manifesti, documenti, registrazioni sonore, libri e dischi. Il materiale è organizzato seguendo il filone dell’archeologia del cinema, la fotografia e la storia del cinema. L’esposizione è tanto completa da poter essere considerata tra le più importanti al mondo per la ricchezza del patrimonio e delle varie attività proposte.

Notevole, poi, l’allestimento, quasi del tutto interattivo. Si sviluppa a spirale verso l’alto su più livelli espositivi.

Il primo progetto di costruzione del museo risale al 1941, grazie alla studiosa piemontese di storia e di cinema Maria Adriana Prolo che lavorò a lungo all’idea.

I primi contributi finanziari giunsero col sostegno di alcuni pionieri del settore, come il regista astigiano Giovanni Pastrone, che proprio a Torino diresse il kolossal Cabiria e il critico cinematografico Francesco Pasinetti.

Arrivarono così i primi cimeli e i documenti storici a tema, immagazzinati in una sala della Mole Antonelliana, concessa dal Comune di Torino. L’idea di creare un museo tornò prepotentemente intorno al 1953, ma la sede museale fu inaugurata solo nel 1958.

Il Museo oggi è un ente senza fini di lucro, diventato Fondazione dal 1992 per promuovere attività di studio, ricerca e documentazione in materia di cinema, fotografia e immagine.

2. I segreti nascosti dietro la macchina da presa

Il tour interattivo proposto all’interno della struttura è particolarmente affascinante, perché si compone di diverse scenografie, proiezioni e giochi di luce. A completare il quadro c’è l’esposizione di fotografie, ma anche di bozzetti e oggetti vari. Una presentazione in grande stile che racconta i segreti dietro le quinte e non solo.

Chi decide di visitare la struttura impara a riconoscere tutte le fasi che precedono la proiezione del film. Il racconto di come si è sviluppato il cinema parte dal teatro d’ombre passando per le prime lanterne magiche che hanno fatto la preistoria di quest’arte. Si arriva, dunque, piano piano, fino agli strabilianti effetti speciali dei giorni nostri.

Quando si è iniziato a pensare all’allestimento museale, lo scenografo svizzero François Confino ha dovuto tenere conto delle caratteristiche dell’edificio che lo ospita. Ecco perché ha pensato a sovrapporre diversi livelli di lettura, unendo un rigoroso impianto scientifico alla necessità di essere spettacolare e coinvolgente. 

3. Una visita al Museo Nazionale del Cinema

Si comincia con il piano dedicato all’Archeologia del Cinema, dove le aree tematiche visitabili sono ben otto. Queste permettono di sperimentare in prima persona spettacoli ottici e i primi dispositivi utilizzati. Il cuore dell’installazione permanente è l’Aula del Tempio, con aree espositive dedicate ai grandi generi della storia del cinema. Poi ci sono una sezione dedicata al capolavoro del cinema muto italiano, Cabiria, e una a Torino città del Cinema.

Da qui ci si sposta verso una rampa elicoidale che si srotola verso la cupola, un percorso dove sono spesso previste mostre temporanee. Dall’alto si può godere della vista dell’aula, molto suggestiva.

La Macchina del Cinema è la sezione che approfondisce le diverse componenti dell’industria del film: dagli studi di produzione, alla regia, dalla sceneggiatura agli attori, fino ai costumi di scena, alla scenografia e alla stessa sala cinematografica.

Ecco, dunque, la Galleria dei Manifesti, che ripercorre la storia del cinema, il film e gli autori più importanti. 

4. Un polo di iniziative culturali di respiro internazionale

Il Museo Nazionale del Cinema ha come mission la ricerca d’avanguardia sulla conservazione dei materiali e sulla storia del cinema. Propone un vasto programma di restauri, iniziative editoriali, rassegne cinematografiche e incontri con gli autori. Con le scuole punta a specifici programmi didattici. 

5. Un sguardo unico sulla città

Una visita al Museo Nazionale del Cinema di Torino è anche l’occasione, unica, per vedere la città da un punto di vista davvero impagabile. Al centro della Mole Antonelliana è posizionato uno scenografico ascensore che in meno di un minuto vi farà  raggiungere la vetta regalandovi un panorama mozzafiato.

Fun fact: sulle pareti delle cupola della Mole Antonelliana è stata montata una scultura luminosa di Mario Merz intitolata Il volo dei numeri. Rappresenta l’inizio della serie di Fibonacci, ed è una rappresentazione del simbolismo in architettura e in aritmetica.