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Giardino di Boboli

Panoramica

Giardino di Boboli, un museo botanico a cielo aperto

Se fossimo ancora in epoca medica non avremmo idea di quanta bellezza si celi dietro le mura del Giardino di Boboli. Infatti, fino alla seconda metà del XVIII, solo i membri della famiglia dei Medici potevano accedervi. Per fortuna oggi è possibile non soltanto entrarvi da ben quattro ingressi, ma anche godere della magnificenza di un parco unico del suo genere.

Il Giardino di Boboli, divenuto Patrimonio dell’Umanità e bene protetto dall'UNESCO dal 2013, nacque nel 1400 come giardino annesso alla residenza dei Medici, Palazzo Pitti, e si sviluppa su un territorio di circa 45.000 mq.

I lavori di realizzazione sono stati il risultato della sapiente mano dell'architetto e scultore Niccolò Tribolo, tra i maggiori esponenti del manierismo, corrente artistica rinascimentale che ha preso piede in Italia nel XVI secolo.

Elencare tutto ciò che si dovrebbe davvero vedere nel Giardino di Boboli è impossibile, perché ogni angolo di questo spazio varrebbe la pena di essere esplorato. Quel che invece si può, e si deve fare, è chiarirsi le idee sulle prime cinque cose da non perdere assolutamente, ripromettendosi fin d’ora di tornare per visitare il resto.

 

La Fontana del carciofo e l’obelisco di Luxor
La prima cosa che incontrerete passando dal cortile di Palazzo Pitti per entrare nel Giardino di Boboli è la Fontana del Carciofo. Il suo nome è pienamente giustificato dall'apparenza: si tratta infatti di una vasca ottagonale al cui centro si innalza una fontana a candelabra con un fusto in marmo ornato da festoni bronzei.

Andando avanti arriverete all'Anfiteatro, dove sarà impossibile non notare l'enorme obelisco proveniente da Luxor, che fu inserito nel parco nel 1789. Poco distanti ci sono la Fontana di Nettuno e la scultura dello scultore fiammingo Giambologna dedicata all'Abbondanza.

 

Il rococò della Kaffeehaus
Scendendo dalla collina verso nord-est, all'altezza della statua dell'Abbondanza, si raggiunge la Kaffeehaus, il padiglione in stile rococò dove, a fare da protagonista indiscussa, è un’esotica cupola finestrata. Il nome, tedesco, è stato deciso dal Granduca Pietro Leopoldo d'Asburgo-Lorena, che in seguito divenne l'imperatore Leopoldo II dell'Impero austro-ungarico

Questo palazzo, realizzato dall'architetto Zanobi del Rosso nel 1776, rappresenta il punto visivo di fuga del Viottolone. Di norma, la Kaffeehaus è chiusa al pubblico, ma in certi momenti dell'anno apre in via del tutto eccezionale.

 

In discesa tra i cipressi

Due filari di cipressi piantati nel 1637 incorniciano il viale in discesa. Accanto agli alberi da entrambi i lati, una vegetazione stupefacente. Agli incroci con I tre viali trasversali, una serie di statue posizionate simmetricamente. Sembra incredibile pensare che in tutti questi anni la natura si sia lasciata domare riuscendo a creare ad oggi uno tale spettacolo geometrico per coloro che amano le simmetrie.

 

La vista dal Prato del Cavaliere
Se quello che cercate è una vista mozzafiato, il punto di osservazione migliore è il Prato del Cavaliere. Sorge sui bastioni ideati da Michelangelo e per arrivarci dovrete salire una scala a tenaglia dove incontrerete due statue realizzate da Giovanni Battista Caccini che raffigurano Flora e Giove. Qui, il Giambologna ha di nuovo lasciato il segno con La Fontana delle Scimmie, riconoscibile grazie alle tre scimmiette di bronzo poste alla base.

 

Quando la Limonaia era un riparo per animali esotici
Ai tempi di Cosimo III, quella che oggi è una limonaia, era un serraglio per animali esotici, quelli che il penultimo Granduca di Toscana tanto amava acquistare.
Oggi, la struttura che mantiene al suo interno una temperatura mite e un microclima asciutto grazie al suo pavimento sterrato, ospita decine di piante di limoni in grandi vasi di terracotta.

Si dice che molte piante presenti al suo interno siano antichissime, addirittura c'è chi giura che alcune siano state coltivate per mano dei Medici e siano sopravvissute al passare del tempo.

Visita terminata? Non scordatevi di programmare la prossima: Il Bacino di Nettuno, Il Giardino di Madama, L’Orto di Giove e molto altro vi aspettano.

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Giardino di Boboli
Piazza de' Pitti, 1, 50125 Firenze FI, Italia
Chiama 05523885 Sito Web

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