Panoramica
Dal 1° febbraio al 1° marzo, torna a Foiano della Chiana il Carnevale più antico d’Italia, con una storia lunga cinque secoli.
Per cinque domeniche di fila le strade del borgo storico della Valdichiana aretina diventano il teatro dei festeggiamenti in onore di Re Giocondo, il patrono della manifestazione.
Quattro grandi carri allegorici che raggiungono i 13 metri di altezza appartenenti ai cantieri di Azzurri, Bombolo, Nottambuli e Rustici sfilano di fronte ad una giuria formata da esperti d’arte di livello nazionale.
Davanti ai carri sfila Re Giocondo, raffigurato come un fantoccio di stracci e paglia, antico simbolo legato alla cultura contadina e al tema della rinascita. La sua figura rappresenta l’abbandono delle tenebre e del passato, aprendo simbolicamente a un nuovo inizio. Nel giorno conclusivo dei festeggiamenti, il re viene bruciato nella piazza principale di Foiano durante una cerimonia: la tradizione prevede che, prima del rogo, venga letto il suo “testamento”, una sorta di racconto pubblico degli avvenimenti – positivi e negativi – dell’anno appena trascorso, seguito da un vero e proprio funerale simbolico che segna la fine dell’inverno.
Durante i giorni della manifestazione, le strade del borgo si animano anche con mostre d’arte, musica e sfilate di gruppi in maschera provenienti da tutta Italia. Grande novità del 2026: la Street Art. Uno spazio speciale è stato riservato alla creatività di artisti che si cimenteranno dal vivo nella realizzazione di graffiti davanti al pubblic
Per maggiori informazioni visita il sito: https://www.carnevaledifoiano.it/
Per maggiori informazioni visita il sito: https://www.carnevaledifoiano.it/