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Curiosità, luoghi insoliti e tradizioni locali veneziane

5 luoghi e curiosità della Serenissima che vale la pena conoscere.

09 settembre 2022

3 minuti

Tutti dovrebbero visitare Venezia almeno una volta nella vita, esistono aspetti più conosciuti come il fatto che sia una città galleggiante, ma esistono anche curiosità e particolari che forse non tutti conoscono che ne fanno un gioiello italiano ancora più unico e prezioso. Torri pendenti, curiosità architettoniche, quartieri antichissimi, tradizioni e feste locali sono un aspetto peculiare di questa città. Le sorprese che riserva Venezia sono infinite e meravigliose e la rendono un’esperienza singolare e sempre nuova.

1. Il ghetto di Venezia

Ghetto di Venezia - Venezia, Veneto

Shopping, ristoranti kosher e piccole botteghe

Esiste da oltre 500 anni ed è il ghetto più antico della storia, oggi è un vivo e frequentato rione della città nel sestiere di Cannaregio. La Strada Nova attraversa il quartiere, è luogo di shopping e si interseca con piccole vie nelle quali si trovano botteghe artigiane e negozi vintage. Ottima la cucina kosher dei ristoranti del ghetto che propongono ricette e piatti della tradizione ebraico-veneziana. La storia non manca e tra le esperienze da vivere per conoscere al meglio il quartiere è d’obbligo una visita al Museo Ebraico di Venezia e un tour guidato delle sinagoghe. Si può anche prendere parte a una visita guidata del Ghetto per scoprirne le tradizioni e la cultura ebraica.

2. Lo skyline pendente di Venezia con i suoi Campanili

Chiesa di Santo Stefano - Venezia, Veneto

Sapevi che più di una chiesa a Venezia ha un campanile pendente? Dedicargli un tour ti farà scoprire la città da un punto di vista senz’altro diverso. Il primo è il campanile della chiesa di Santo Stefano, nel sestiere di San Marco, esempio di gotico veneziano, con i suoi 66 metri è uno dei più alti della città. Altra bellezza è il campanile della chiesa di San Giorgio dei Greci, nel sestiere di Castello, pende da quando è stato costruito e la sua chiesa ortodossa è una delle più belle al mondo. Il campanile in pietra d’Istria della basilica di San Pietro di Castello invece si caratterizza per il bianco della pietra che lo compone e si trova vicino all’Arsenale. Ultimo ma non meno importante il campanile della chiesa di San Martino a Burano, edificio neoclassico di 56 metri ormai simbolo dell'isola.

3. Una passeggiata all’aperto tra i ponti di Venezia

Ponte dei Sospiri - Venezia, Veneto

A Venezia esistono centinaia di ponti romantic, imponenti e storici dove ammirare una vista suggestiva della città e scattare foto meravigliose. Il Ponte dei Sospiri tra i più noti unisce Palazzo Ducale alle Prigioni Nuove, il suo nome si riferisce ai prigionieri che durante il loro passaggio sospiravano alla libertà perduta. Il Ponte di Rialto, noto per la sua architettura era il fulcro dell’economia di Venezia e oggi porta al coloratissimo mercato di Rialto di frutta e verdura. Il Ponte Chiodo è privato, nascosto ed è un piccolo brivido di adrenalina, infatti insieme al Ponte Diavolo sull’Isola di Torcello è rimasto l’unico senza parapetti. Il Ponte dei Pugni, nel sestiere di Dorsoduro, era il punto in cui fazioni avverse si affrontavano in animate lotte, con pugni, calci e pietre.

4. La festa di San Martino a Venezia: 11 Novembre

Famiglia sul Canale di Venezia - Venezia, Veneto

Una delle più attese feste veneziane, l'11 Novembre è la festa di San Martinotradizione che ricorda Martino di Tours, uno dei santi più popolari d’Europa dal Medioevo. Antiche usanze volevano che in questi giorni dell’anno si festeggiasse la fine dei lavori nei campi bevendo vino novello e mangiando caldarroste. Oggi questa festa è dedicata ai bambini che girano per la città con corone di carta, mantelli e pentoline in cerca di dolcetti e qualche monetina. Tipico e immancabile il dolce di glassa, cioccolato e pasta frolla che raffigura San Martino a cavallo e che viene preparato da tutte le pasticcerie della città. Nel sestiere di Castello, si trova inoltre la chiesa dedicata a San Martino, progettata dall'architetto Jacopo Sansovino in cui sono custodite le reliquie del Santo. 

5. La Festa Madonna della Salute e la tradizione della castradina: 21 Novembre

Basilica di Santa Maria della Salute - Venezia, Veneto

Da quattro secoli Venezia celebra la Festa della Madonna della Salute, giornata in cui si ricorda la fine dell’epidemia di peste del 1630, la stessa raccontata da Alessandro Manzoni nei Promessi sposi. In questo giorno i fedeli visitano la Basilica della Salute, capolavoro barocco di Baldassarre Longhena, partecipano alle messe e pregano ringraziando la Vergine per la salute della città. Per tutta Venezia vengono organizzati eventi benefici, degustazioni, iniziative culturali e fuori dalla Basilica sono allestiti banchetti di dolci, giocattoli e palloncini per i più piccoli. Piatto tipico di questa tradizione è la castradìna, una zuppa di castrato di montone con verza e cipolle.