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5 Parchi Nazionali del Centro Italia tra isole e leggende

Respirare la natura e la sua forza rigenerante negli spettacolari scenari del Centro Italia ammantati di tradizioni e leggende

13 ottobre 2022

4 minuti

Riappropriarsi della natura e dei suoi spazi sconfinati con una vacanza tutta verde: ecco cinque parchi imperdibili da scoprire nel Centro Italia, con paesaggi mozzafiato montani e marini ricchi di tradizioni e un pizzico di mistero. Perché la bellezza è sempre più vicina di quanto si possa immaginare.

1. Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano

Portoferraio - Isola d'Elba, Toscana

Sei isole a tutta natura, più una miriade di isolotti minori, compongono questo parco interamente marino nella acque del Tirreno, a cominciare dall’isola d’Elba per proseguire con le più piccole e pittoresche Giglio, Capraia, Pianosa, Gorgona, Giannutri e Montecristo, l’unica del tutto disabitata e priva di ogni servizio, ricche di siti archeologici millenari. E tutte da esplorare a piedi sui sentieri di trekking che attraversano la macchia mediterranea che in primavera esplode di colori e profumi con fioriture spettacolari, a cominciare dalla “Grande Traversata Elbana”, il principale itinerario escursionistico dell’isola madre dove è possibile anche muoversi in mountain bike e a cavallo. Da visitare anche l’Orto dei Semplici Elbano per la conservazione delle specie autoctone naturalistiche e farmaceutiche, il Santuario delle Farfalle con varietà particolarissime, la storica fortezza del Volterraio e le antiche miniere di ferro del Parco Minerario attive fino alla fine del secolo scorso, esplorando anche quella sotterranea del Ginevro. Il mare offre immersioni spettacolari e avvistamenti interessanti nel Santuario dei Cetacei.

2. Parco Nazionale dei Monti Sibillini

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Nella leggenda della Sibilla

Regno del misterioso Antro della Sibilla, la grotta sul monte omonimo della profetessa celebre per i suoi oracoli, ricordata anche nel museo del piccolo borgo di Montemonaco a lei dedicato, si esplora camminando o pedalando sui numerosi percorsi urbani che si dipanano tra caratteristici borghi medievali fortificati, sentieri natura accessibili a tutti, alcuni anche con passeggini e sedie a rotelle, e itinerari più impegnativi nella natura selvaggia verso le vette sugli antichi tracciati dei pastori, anche accompagnati da guide: con il percorso escursionistico del Grande Anello dei Sibillini si esplora l'intera catena montuosa, mentre per moto, auto e camper ci sono la Grande Via del Parco e sei itinerari ad anello. Tra le faggete del parco meritano una visita anche l’Area faunistica del camoscio e la Casa e il giardino delle farfalle, oltre alla piana di Castelluccio di Norcia caratterizzata da una spettacolare fioritura primaverile e dal sapore delle tipiche lenticchie del territorio, e alla cittadina che diede i natali a San Benedetto, da cui parte l’omonimo cammino.

3. Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga

Boschi, laghi, rocce e praterie, ma anche borghi storici e siti archeologici, castelli e abbazie, grotte ed eremi disegnano i paesaggi montani incontaminati di questo parco popolato dal camoscio appenninico, tutto da esplorare a piedi, in bici, a cavallo e in canoa attraverso il lunghissimo Sentiero Italia, anche con il prezioso aiuto di operatori qualificati con carrozzine joelette per accompagnare i disabili, o l'Ippovia del Gran Sasso, la più lunga dello stivale perfettamente attrezzata per cavalli e cavalieri. Molti anche gli itinerari gastronomici tra le numerose eccellenze del territorio che contribuiscono alla sua forte identità, fatta anche di tradizioni folkloristiche sottolineate dalle imperdibili feste in costume e rievocazioni storiche e popolari rigorosamente open air. Senza tralasciare un’esperienza di benessere alle Terme di Acquasanta, già note in epoca romana, e una di gusto ad Amatrice patria del celebre condimento, oltre all'immancabile visita a L’Aquila.

4. Parco Nazionale del Circeo

Sulle tracce di Ulisse

Caratterizzato dal promontorio del Circeo con il suo misterioso profilo che la leggenda attribuisce a quello della maga Circe, che ammaliò Ulisse proprio in questi luoghi prestando il nome anche alla Selva di Circe, l’area forestale esplorabile a piedi e in bici tra fitti sentieri, il Parco ha un litorale costeggiato da dune sabbiose dorate che in primavera si accendono di fioriture multicolori, e quattro laghi costieri, ed è particolarmente accessibile anche ai diversamente abili grazie ai sentieri pianeggianti facilmente percorribili anche in carrozzina e a un sentiero natura per non vedenti integrato all’orto botanico di Villa FoglianoPiù impervio solo il Sentiero Escursionistico del Promontorio del Circeo, che lo attraversa interamente salendo fino al Picco di Circe. Il Museo Naturalistico illustra tutto l’ambiente naturale e il patrimonio archeologico legato ai numerosi ritrovamenti preistorici soprattutto nelle grotte marine e ai reperti di ville, fonti e necropoli. Imperdibile una visita all’incantevole arcipelago delle sei isole Ponziane, tra cui quella disabitata di Zannone che rientra nel parco nazionale per la sua ricca biodiversità, e alle località di San Felice e Sabaudia, con possibilità di appaganti immersioni.

5. Parco Nazionale della Majella

La montagna per tutti  

Un parco di montagna dalla natura selvaggia affacciato sul mare, con vette tondeggianti coperte di faggete per oltre la metà del territorio dove si aggirano lupi e camosci, e nascondono grotte naturali paleolitiche anticamente abitate da eremiti come Pietro da Morrone, poi diventato Papa Celestino V. E proprio al Papa eremita è dedicato l’itinerario “In cammino con Celestino”, un percorso di 90 km adatto a escursionisti allenati diviso in sei tappe da percorrere esclusivamente a piedi lungo i sentieri utilizzati da Celestino V per spostarsi fra le valli e gli eremi. Molti i percorsi fruibili agevolmente anche da famiglie e diversamente abili, quelli per mountain bike e sci di fondo escursionistico, e le ippovie, spesso inframmezzati da aree picnic attrezzate, mentre il Sentiero del Parco attraversa interamente la Majella d’alta quota con tracciati più faticosi. Il relax si ritrova in uno de I Borghi più belli d’Italia dell’AbruzzoCaramanico Terme, dove le acque taumaturgiche di questo antico centro incontrano la verde Valle dell’Orfento in cui vivono la lontra europea e il falco pellegrino, particolare proprio per la sua differenza dalle altre valli, molto più aride e rocciose. Chi lo desidera può vivere un’esperienza di volontariato nella protezione e gestione dell’area protetta. Consigliabile una visita alla vicina Sulmona, anche per assaggiare i celebri confetti della sua secolare produzione.