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Natura

Parco Nazionale dei Monti Sibillini

Esteso su un terreno prevalentemente montuoso in cui tuttavia le vette lasciano spazio a meravigliosi fondovalle attraversati da corsi d’acqua, boschi e gole suggestive

Nei suoi oltre 70.000 ettari, il Parco Nazionale dei Monti Sibillini (tra Umbria e Marche) un vero tesoro di biodiversità per l'alternarsi di zone umide, a valle, e zone boschive di grande densità, fino ai meravigliosi altipiani come quello di Castelluccio di Norcia, famoso per la fioritura delle lenticchie. Numerosi i borghi inseriti in uno scenario paesaggistico unico, ma mutevole secondo il variare delle stagioni, in base alle diverse quote: sono molte infatti le cime di questo territorio a superare i 2000 metri di altitudine, tra cui figurano il Monte Sibilla, il Monte Bove e la Cima del Redentore.

1. Itinerari

Numerosi gli itinerari a disposizione dei visitatori per inoltrarsi tra le bellezze del Parco. Per visitarli in camper, in moto o in auto, si possono percorrere la Grande Via del Parco e ben 6 itinerari ad anello (per una rete totale di 450 km) realizzati sulla viabilità esistente e ben indicati. Non mancano sentieri percorribili a piedi o in mountain bike: anche questi sono sempre ben segnalati per facilitare l'orientamento ai più distratti e sono consultabili on-line per prepararsi al meglio prima di affrontarli. Particolarmente interessanti sono alcuni sentieri a tema, come quello dello Zafferano, così chiamato perchè ripercorre l'antica strada tra i luoghi di raccolta, lavorazione e commercio dell'antica spezia.

2. Sport praticabili

Le caratteristiche del territorio, tra valli, colli e cime, offrono la possibilità di praticare diverse discipline sportive, alcune alla portata di tutti, come le attività sulla neve nel periodo invernale. Ad esempio a Frontignano Ussita, località sciistica tra le più importanti del centro Italia che offre 8 piste da discesa, uno snowpark, una pista slittini e bob e un campo scuola. Altre esperienze invece, se non per esperti, di sicuro sono per impavidi, come l'arrampicata sportiva, il deltaplano e il parapendio. Non manca infine la possibilità di cimentarsi con rafting e canyoning lungo i tanti fiumi e torrenti che attraversano il Parco sia verso il Tirreno che in direzione Adriatico.

3. Esperienze

Molti i luoghi di interesse storico, oltre che naturalistico, presenti nel Parco; numerose anche le esperienze cui sono invitati a partecipare i visitatori. Come trarre benefici da una immersione totale nella natura. Questa attività adesso ha un nome, Forest Bathing, diversi riconoscimenti scientifici, e segue un'intuizione giapponese. Nel cuore del Sol Levante si studiano modalità di fruizione dei boschi che prevedano una "immersione" (Shinrin Yoku) nella natura per ottenere una diminuzione dei livelli di stress e tensione. Questi effetti si ritengono amplificati da lecci, castagni, faggi e abeti presenti in gran numero nel Parco. Di tutt'altro genere l'esperienza possibile al Museo Giardino delle Farfalle: qui scoprirai aspetti incredibili sulla breve vita di questi fragili, bellissimi insetti. Anche il Museo della Grotta della Sibilla è tappa fondamentale per conoscere davvero l'anima del parco: gli oggetti esposti, tra cui antichi libri e pergamene, testimoniano la strettissima relazione tra il tessuto paesaggistico e urbanistico.

4. Attrazioni

Tra i numerosi borghi inseriti nell'area del Parco, citiamo la tenace Norcia, con il suo glorioso passato colmo di arte, storia e spiritualità, ed un vivido presente, sempre protetta dalle mura del XIII secolo e da San Benedetto, che qui ebbe i natali. Altro centro di grande impatto è senza dubbio Castelsantangelo sul Nera, le cui origini risalgono al 1300, quando le popolazioni di fondovalle, stanche di razzie e incursioni, costruirono il castello chiedendo la protezione dell'Arcangelo Gabriele. L'impianto urbanistico di questo piccolo centro è un gioiellino di architettura medievale, con mura fortificate, camminamenti e merlature. Per l'unicità della sua collocazione bisogna citare Arquata del Tronto, unico comune d'Europa il cui territorio è compreso all'interno di due Parchi Nazionali: quello dei Monti Sibillini a nord e del Gran Sasso e Monti della Laga a sud (in Abruzzo).

5. Enogastronomia

Il gusto è di casa nelle terre del parco, crocevia di antichissime tradizioni gastronomiche frutto di pastorizia, agricoltura e norcineria. Echi di transumanza si ritrovano nel pecorino locale, nelle ricotte fresche o stagionate, nei caprini o nei tomini di latte misto. Dalla terra poi arrivano eccellenze come la lenticchia di Castelluccio IGP, il grano ed il granoturco per le farine, e ancora funghi e tartufi. Completano il quadro le eccellenze della salumeria italiana (norcineria, appunto) come coppe di testa, lonze, capocolli, salami e prosciutti (come il Norcia IGP).

6. Ospitalità

Il gusto è di casa nelle terre del parco, crocevia di antichissime tradizioni gastronomiche frutto di pastorizia, agricoltura e norcineria. Echi di transumanza si ritrovano nel pecorino locale, nelle ricotte fresche o stagionate, nei caprini o nei tomini di latte misto. Dalla terra poi arrivano eccellenze come la lenticchia di Castelluccio IGP, il grano ed il granoturco per le farine, e ancora funghi e tartufi. Completano il quadro le eccellenze della salumeria italiana (norcineria, appunto) come coppe di testa, lonze, capocolli, salami e prosciutti (come il Norcia IGP).

7. Servizi

Tra i servizi di cui si può usufruire nel parco - oltre ai tanti punti di noleggio bike per ogni esigenza (e competenza) - ci sono possibili tour guidati da svolgere a piedi o in bicicletta per scoprire da vicino i segreti della flora e della fauna in cui ci si ritrova immersi. Possibile anche, nei diversi maneggi presenti, effettuare escursioni a cavallo. Viste le altezze raggiunte dal parco, non mancano infine esperienze da vivere sulla neve nella stagione invernale.