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Natura

Fioriture in Italia: una tavolozza di colori

Man mano che la bella stagione avvolge la penisola, ovunque è un susseguirsi di fiori che sbocciano: si creano così, in diversi angoli d’Italia, incredibili tavolozze di colore, in base alle diverse aree e colture.

20 luglio 2022

Con l’arrivo dei primi tepori, quando le nevi si sciolgono, il territorio italiano inizia una lenta trasformazione cromatica dovuta alle tante fioriture di alberi da frutta, di colture specifiche diffuse e ovviamente anche grazie alla fantasia di chi ha progettato e realizzato i nostri tanti parchi e giardini. Un’esplosione di colore che in era social ha conosciuto una grande popolarità, grazie ai tanti contributi condivisi dai viaggiatori rapiti dai fiori delle lenticchie in Umbria, dai girasoli in Toscana o dalla lavanda in Piemonte. Ecco quindi un “diario di viaggio” tra fiori e profumi da scoprire in Italia da gennaio a fine estate.

1. Agrigento: sfumature di rosa tra i templi

La Valle dei Templi - Agrigento, Sicilia

Agrigento, nella Valle dei Templi patrimonio Unesco, è tra le prime in Italia a registrare una magnifica fioritura: già a fine gennaio, visto il clima mite della Sicilia, i mandorli anticipano la primavera, ricoprendo i rami di piccoli fiorellini bianchi dalle sfumature rosate. La vista d’insieme, di mandorli fioriti e tracce di antichità rappresentata dai templi, regala uno scenario unico al mondo, assolutamente da vedere

2. Campo Imperatore, dal bianco al violetto

sullo sfondo neve sugli Appennini

Verso i primi di marzo, quando la neve si è completamente sciolta, in Abruzzo è il crocus a regalare una nuova, intensa fioritura al nostro Paese. L’altopiano di Campo Imperatore, nel Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga (tra i 1800 e i 2100 metri di quota) si ricopre infatti di piccoli, combattivi fiorellini dai toni violacei dai quali spuntano pistilli ricoperti di preziosissimo zafferano, che verrà poi raccolto con cura. Consiglio: la delicatezza di questi fiori è uno spettacolo che dura pochi giorni: organizza per tempo la tua visita e non rimarrai deluso.

3. Ninfa: la natura dà spettacolo

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Il Giardino di Ninfa è un tipico esempio di giardino all’inglese in cui si susseguono fioriture lungo tutto l’arco della primavera, dai glicini alle bulbose, dagli alberi da frutta alle siepi: sono numerose le specie portate qui ad inizio ‘900 dall’ideatore Gelasio Caetani, nell'area della scomparsa cittadina medioevale di Ninfa, di cui oggi rimangono soltanto diversi ruderi, alcuni dei quali restaurati durante la creazione del giardino. Attraversato dal corso del fiume Ninfa che sorge presso la città e scorre per 30 Km verso la pianura pontina, formando l’omonimo laghetto, in questo giardino ogni angolo fiorito sembra uscito dalla fantasia di un pittore rinascimentale

4. Valeggio sul Mincio: vanno in scena i tulipani

Parco Sigurtà - Valeggio sul Mincio, Veneto

A pochi chilometri dal Lago di Garda, a Valeggio sul Mincio, si trova uno tra i giardini più decorati d’Europa: è il Parco Giardino Sigurtà, dove da metà marzo a fine aprile si può godere di una magnifica, variopinta fioritura di tulipani. Nel corso degli anni è stato insignito del titolo di “Parco più bello d’Italia” e ha conquistato il secondo posto tra i giardini più belli d’Europa

5. Giardino di Boboli, natura rinascimentale

Giardino di Boboli

Luogo d’incanto subito sopra Firenze, alle spalle di Palazzo Pitti, il Giardino di Boboli in primavera si arricchisce di magnifiche fioriture. Furono i Medici i primi a curarne la sistemazione, gettando le basi di quello che sarebbe diventato il “giardino all’italiana”, poi fonte di ispirazione per molte corti europee. La sua vasta superficie verde è suddivisa in modo regolare, ed è popolata da statue antiche e rinascimentali, ornata di grotte - come quella celeberrima realizzata da Bernardo Buontalenti - e di sontuose fontane come quella del Nettuno e dell’Oceano. Orchidee selvatiche, antiche varietà di rose, ninfee, la secolare collezione di agrumi medicei esposta all'aria aperta: sono alcuni dei protagonisti del Giardino di Boboli, che da marzo e poi per tutta l'estate, si riempiono di fiori dai colori sgargianti e dalle forme ricercate. 

6. Vignola, aspettando le ciliegie

Ciliegi in fiore a Vignola - Modena, Emilia Romagna

Per vedere i ciliegi di Vignola, nel modenese, ricolmi dei preziosi frutti rossi che col loro peso quasi ne piegano i rami, bisogna prima passare per la fioritura. Da fine aprile, i filari di alberi che si estendono nelle aree coltivate della zona si ricoprono di fiori dalle sfumature bianco-rosa. In questo periodo la zona ospita numerose feste ed eventi, in attesa del raccolto che porterà i “duroni” (così vengono chiamate le gustose ciliegie prodotte qui, protette dal marchio IGP) sul mercato prima e in tavola poi. Puoi anche vagare tra gli alberi seguendo in bicicletta il Percorso Natura Panaro, all’ombra di pioppi e salici.

7. Castelluccio di Norcia, non solo lenticchie

Castelluccio di Norcia - Norcia, Umbria

Ha diverse sfumature e tempi lunghi la fioritura che colora le valli intorno a Castelluccio di Norcia, in Umbria. Qui da fine maggio a dare spettacolo sono i campi coltivati a lenticchie, tesoro IGP della zona… Questo gustosissimo legume è nel suo habitat d'eccellenza, e ogni anno ripaga di ogni sforzo chi ne mantiene in vita la coltura. Curiosità: a rendere magica questa fioritura contribuiscono anche i tanti papaveri, le genzianelle, i narcisi, la senape selvatica, le violette, i fiordalisi, i trifogli e altre erbe spontanee del luogo. Punti di vista perfetti si hanno nelle zone di Pian Grande e Pian Perduto, in prossimità di Norcia. 

8. Il Rinascimento tinto di giallo

Girasoli in fiore con il borgo di Bientina, nel pisano, sullo sfondo - Toscana

Amati da Van Gogh, i girasoli in fiore regalano uno scenario unico, che parla di estate, di calore, con il canto dei grilli e delle cicale sullo sfondo. In Toscana d’estate sono assoluti protagonisti, tingendo di giallo verde intere vallate. Ogni anno però i campi coltivati variano, seguendo la rotazione delle colture per il bene della terra, per cui non è detto che l’appuntamento con questi fiori giganti si rinnovi sempre sugli stessi terreni. Ma le aree vocate alla coltivazione di questa pianta in Toscana sono davvero numerose, per cui sarà facile imbattersi in estese fioriture gialledalla Maremma a San Gimignano, dalla Val d’Orcia al grossetano.

9. Sale San Giovanni, il borgo della lavanda

Campo di lavanda - Sale San Giovanni, Piemonte

In piena estate il Piemonte registra una fioritura a tinta unita di grande impatto visivo: è il tempo della lavanda, capace di trasformare le alture di Sale San Giovanni in una tela dalle sfumature lilla. Ed è grazie alla coltivazione di lavanda che questo piccolo borgo (di circa 180 abitanti) ha saputo reinventarsi e trovare una nuova dimensione. E il raccolto di quelle migliaia di piante allineate che, mosse dal vento, ricordano un mare dai riflessi violacei, andrà poi nei migliori laboratori di erboristeria di tutta Italia.