Salta il menu

Per le ultime informazioni sulle restrizioni di viaggio relative al COVID-19 in Italia. Fai click qui.

Arte & Cultura

Campania

L’incantevole centro storico di Napoli patrimonio mondiale UNESCO

Passeggiare per le strade del centro storico di Napoli, tra piazze, monumenti e castelli, significa attraversare venti secoli di storia e scoprire la vera anima della città.

È il più grande d'Italia e uno dei più vasti d'Europa: si estende per 17 chilometri tra caratteristici quartieri che fanno parte del Patrimonio dell'Umanità UNESCO: per esempio l'elegante <strong>area di via Chiaia</strong> e gli splendidi panorami del <strong>Vomero</strong> e <strong>Posillipo</strong>

Ogni quartiere del centro storico di Napoli possiede un'anima unica, dal centralissimo <strong>quartiere di Montecalvario</strong> a quello di <strong>San Giuseppe</strong> a ridosso del porto di Napoli, senza dimenticare il <strong>quartiere dell'Avvocata</strong> e il <strong>quartiere Pendino</strong>, tra le zone di Napoli più ricche di chiese.
Più a nord, ma comunque incluso nel centro storico partenopeo, c'è il <strong>quartiere di San Carlo all'Arena</strong> con la splendida Piazza Carlo III e la Chiesa di Santa Maria degli Angeli alle Croci.

1. Storia e informazioni sul centro storico di Napoli

La città di Napoli ha mille volti. Ad ogni passo, in ogni vicolo, su ogni piazza mostra i segni degli oltre 27 secoli di storia che l'hanno vista protagonista fin dai primi insediamenti greci nel 470 prima di Cristo.

Grazie alla sua posizione strategica, è sempre stata una delle città portuali più importanti del Mediterraneo. Nei secoli ha subito il dominio dell’Impero Bizantino, dei Normanni e degli Angioini, per poi accrescere il proprio splendore nei due secoli di dominio spagnolo. Napoli è poi diventata capitale del regno borbonico e si è imposta come una delle maggiori città d’Europa.

2. Perché è sito UNESCO

1097360124

Nell'inserire il centro di Napoli nel Patrimonio dell'Umanità nel 1995, l'Unesco ha elogiato la città per essere stata, a partire dal Medioevo, un centro cruciale per l’arte e l’architettura espresse nelle sue antiche fortezze, nei suoi complessi come il Palazzo Reale del 1600, in chiese e palazzi commissionati dalle famiglie dell’aristocrazia.

3. Cosa vedere nel centro storico di Napoli

Palazzo Reale

È facile perdersi tra le meraviglie del centro storico di Napoli, passeggiando tra le vie e i vicoli a caccia di tesori. Preparatevi a camminare in un disordine multicolore e ricco di storia, fermandovi ad assaggiare alcune delle prelibatezze che la città offre.

Piazza del Plebiscito, nell'area occidentale del centro storico, vi accoglie col simbolico abbraccio dell'iconico colonnato in cui è incastonata la Basilica reale pontificia di San Francesco di Paola, uno dei più importanti esempi di architettura neoclassica in Italia che merita una visita per i suoi magnifici interni. Sul lato opposto della piazza sorge l'imponente Palazzo Reale, residenza storica dei viceré spagnoli. Il complesso include i suggestivi giardini, la Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele III con un patrimonio di oltre 1 milione di volumi e il teatro San Carlo. Fondato nel 1737, il San Carlo è il più antico teatro d'opera del mondo ad essere ancora attivo.

Castel Nuovo detto “il Maschio Angioino”

Perdetevi lungo via Toledo una delle strade più importanti di Napoli e una delle principali arterie commerciali. Costruita accanto alle antiche mura della città, nel 1536, connette Piazza Trieste e Trento con l'imponente Piazza Dante, attraversando la città da nord a sud.

Un grande esempio dello splendore di Napoli durante il Medioevo si trova a pochi passi. Castel Nuovo, conosciuto come Maschio Angioino, è il castello medievale e rinascimentale simbolo della città. Ospita il Museo civico, ricco di oggetti e dipinti. 

Napoli - Metro Stazione Toledo

Il Duomo, nome con cui viene chiamata la Cattedrale Metropolitana di Santa Maria Assunta, è un magnifico esempio di architettura gotica e neogotica e uno degli edifici religiosi più importanti della città. Al suo interno non potete perdervi il Museo del Tesoro di San Gennaro, che conserva le reliquie del Santo. È qui che ogni anno, tre volte all'anno, i napoletani assistono al rito della liquefazione.

Poco distante c'è un altro dei tesori di Napoli, il Museo Cappella Sansevero che ospita il Cristo Velato di Giuseppe Sanmartino, una delle sculture più emozionanti al mondo: un unico blocco di marmo, scolpito nel 1753, rappresenta il corpo senza vita di Gesù su cui sembra adagiato un sudario trasparente. Nella stessa zona percorrete via di San Gregorio Armeno e perdetevi tra le tante botteghe artigiane di presepi.

Fate un salto al vicino Pio Monte della Misericordia e visitate la piccola chiesa museo al suo interno per lasciarvi stupire dalla tela delle Sette opere di Misericordia del Caravaggio, tra le più importanti pitture del 1600 italiano.

Catacombe di San Gennaro

In Piazza del Gesù Nuovo si staglia l’obelisco barocco dell'Immacolata, l'ultimo dei tre grandi obelischi di Napoli insieme a quello di San Gennaro, in piazza Riario Sforza, e quello San Domenico, in piazza San Domenico Maggiore. Sulla piazza si affaccia la Chiesa della Trinità Maggiore con la sua particolare facciata. L'antico Complesso Monumentale di Santa Chiara sorge a pochi passi. Costruito a partire dal 1310, il complesso è una splendida cittadella francescana.

Se visitate il centro di Napoli non potete perdervi la basilica di San Lorenzo Maggiore col suo campanile del secolo XV e la chiesa di San Domenico Maggiore, splendido esempio di architettura gotico-angioina. Da non perdere neanche la Napoli sotterranea, con le antiche catacombe di san Gennaro risalenti al II-III secolo dopo Cristo.