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Arte & Cultura

Campania

Alla scoperta dell'Area archeologica di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata

Esiste un solo luogo in tutto il mondo in cui è possibile rivivere la quotidianità dell'antica Roma: nella spettacolare Area archeologica di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata in cui il tempo si è fermato al 79 d.C.

Un gioiello a due passi da Napoli, in Campania, che consente di viaggiare nel passato come in una macchina del tempo e che, per questo motivo, <strong>ha a lungo vantato il primato di luogo più visitato al mondo</strong>. L' Area archeologica di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata è stata inserita tra i 58 siti italiani tutelati dall'UNESCO nella <strong>World Heritage List</strong> e non smette di affascinare mostrandoci l'estensione della città commerciale di Pompei, i resti meno numerosi ma meglio conservati della località di villeggiatura di Ercolano e gli affreschi della Villa Oplontis a Torre Annunziata, che raccontano l’opulento stile di vita dei ceti più facoltosi agli inizi dell’Impero Romano.

1. Storia e curiosità su Pompei, Ercolano e Torre Annunziata

Della vita di Pompei e Ercolano prima della distruzione ad opera dell’eruzione del Vesuvio conosciamo ogni istante grazie al perfetto stato di conservazione del sito.

Entrambe città di origine Osca passate sotto il dominio di diversi popoli, in seguito alla guerra sociale la prima fu elevata al rango di colonia col nome di Cornelia Venera Pompeiana, mentre la seconda rimase municipium.

Di Pompei è stato possibile ricostruire, nonostante il terremoto del 62 d.C., gran parte degli edifici pubblici, delle terme, i teatri e i negozi, ma soprattutto le ville romane, amatissimo luogo di villeggiatura.
Queste ultime abbondano anche presso Ercolano, dove gli edifici si sono conservati praticamente intatti.

Pressoché intatto anche il sito di Torre Annunziata, originariamente nota come Oplontis. Qui resistono in buone condizioni gran parte delle strutture, tra queste la villa della seconda moglie dell’imperatore Nerone.

2. Perché il Sito archeologico di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata è diventato Patrimonio dell’Umanità UNESCO

Teatro Romano - Pompei, Campania

L’Area archeologica di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata è l’unico luogo al mondo a fornire un quadro completo dell’antica città romana, comprendendo tre aree archeologiche in particolare: le antiche città di Pompei ed Ercolano con la Villa dei Misteri e la Villa dei Papiri, più la Villa di Poppea e la Villa di Lucio Crasso Terzo a Torre Annunziata.

Questi siti sono stati progressivamente resi accessibili al pubblico dalla metà del XVIII secolo. Gli scavi di Pompei, su un’area di 44 ettari, raccontano i quartieri urbani del tempo con le loro ville romane, il foro principale circondato da grandi edifici come il Capitolium, la Basilica e i templi e diversi complessi termali pubblici, teatri e un anfiteatro. A caratterizzare il sito archeologico la sua doppia anima: da un lato il mondo pagano rappresentato da ciò che resta di una delle più ricche città dell'impero romano e dall’altro la spiritualità cristiana che ne fanno meta di pellegrinaggio.

Gli scavi di Ercolano ci hanno regalato reperti ancor meglio conservati, nonostante molte aree della città antica giacciano ancora sepolte sotto l’abitato moderno e vengano esplorate attraverso una rete di cunicoli del XVIII secolo. Un vero museo all’aperto con edifici commerciali e residenziali che sembrano cristallizzati in un lontano passato.

Le due Villae Romane di Torre Annunziata, Villa Oplontis, meglio nota come Villa Poppea, e Villa di Lucius Tertius Crassus, sono esempi di grande valore di edifici suburbani della campagna vicina a Pompei. La prima è un’enorme residenza marittima con magnifici dipinti murali, l’altra invece è un’abitazione rustica con stanze e spazi dedicati all’attività commerciale. Insomma, una rappresentazione senza pari, ancor viva e vivida, della vita quotidiana ai tempi dei romani che merita che ne venga riconosciuto l’eccezionale valore universale.

3. Cosa vedere a Pompei, Ercolano e Torre Annunziata: 6 tappe imperdibili

Area Archeologica - Pompei, Campania

L’Area archeologica è così estesa e ricca di attrattive, che per non perdere ciò che conta è meglio seguire un itinerario preciso: pronti a seguirlo?

  • Tappe a Pompei: la prima meta una volta arrivati a Pompei è Villa dei Misteri. Prende il nome dalla sala che guarda il mare caratterizzata da un grande affresco su tre pareti, una delle opere pittoriche meglio conservate dell’antichità̀ raffigurante un rito misterico. Il secondo passaggio obbligato è alla Casa del Fauno, una delle residenze più grandi di Pompei. Copre infatti circa 3000 mq ed è una meravigliosa testimonianza della ricchezza del suo proprietario.
    I pellegrini di passaggio a Pompei non possono poi esimersi dal recarsi al  Santuario dedicato alla Beata Vergine del Rosario.
  • Tappe a Ercolano: si parte con la Villa dei Papiri, così chiamata perché la sua biblioteca conteneva 1.800 papiri di cui alcuni recuperati perché non carbonizzati, ma oggetto di un processo di mineralizzazione. Particolarmente estesa, la casa ha un lunghissimo portico sul mare. Fate poi un salto alla Casa dei Cervi di Ercolano, una lussuosa abitazione con terrazza vista mare che apparteneva a Q. Granius Verus, un cittadino affrancato dalla schiavitù poco prima della distruzione;
  • Tappe a Torre Annunziata: la città è sede degli scavi di Oplonti, un tempo area periferica di Pompei.  Qui si respira l’aria di una contrada più che di un tessuto urbano vero e proprio.
    Questi scavi sono composti da due ville, di cui però rimane oggi visitabile solo la Villa di Poppea Sabina, seconda moglie di Nerone. Una residenza monumentale, che addirittura conteneva un piccolo complesso termale, ricca di bellissimi affreschi che creano giochi prospettici.

Affidatevi alla competenza di una visita guidata di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata per meglio immergervi nel fascino dei luoghi e scoprirne i segreti.

4. Cosa mangiare a Pompei, Ercolano e Torre Annunziata: 5 specialità irrinunciabili

Villa dei Misteri - Pompei, Campania

Trovarsi nella zona del Parco Nazionale del Vesuvio, e in generale nei pressi di Napoli, significa anche vivere un’avventura gastronomica che non dimenticherete. Da dove cominciare?
A Pompei, senza dubbio, da un piatto di spaghetti alle vongole veraci, magari preceduto da un antipasto di alici alla scapece, ovvero infarinate e fritte, poi condite con una marinatura a base soprattutto di aceto.

Probabilmente vi manderà in visibilio anche la cianfotta di Ercolano, un gustoso piatto di verdure che ricorda alla lontana la ratatouille.

Arrivati in zona Torre Annunziata è irrinunciabile il polpo alla luciana, cotto in casseruola con pomodoro, aglio, olive di Gaeta e capperi.

Su come chiudere in bellezza non avete bisogno di consigli: la sfogliatella riccia, fatta di croccantissimi strati di pasta sfoglia ripieni di ricotta e canditi, non ha bisogno di alcuna presentazione.