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Esplora l’Italia nella stagione più calda e luminosa, pianificando le tue vacanze in una delle suggestive mete estive

Dove andare in estate in Italia? Relax o divertimento? Spiagge assolate o quiete montagne? L’estate per gli italiani è più che una stagione: è uno stile di vita. Goditi le città silenziose alle 2 del pomeriggio e i tramonti in riva al mare. Ascolta il rumore dei vacanzieri seduti ai tavoli dei ristoranti e perditi in lunghissime passeggiate notturne. I mesi estivi in Italia non deludono mai, che amiate l’alta montagna o fare lunghi bagni tra le acque più limpide al mondo. Sarà indimenticabile.
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Natura
Intorno al golfo di Orosei tra la Barbagia di Nuoro e l’Ogliastra

Intorno al golfo di Orosei tra la Barbagia di Nuoro e l’Ogliastra

Italiana e mediterranea, adagiata in mezzo al mare a metà strada tra Africa e Europa: è la Sardegna, isola che, nella sua grande varietà di paesaggi, storia e tradizioni, ha trovato una propria orgogliosa identità regionale. Dai Cartaginesi alla casata piemontese dei Savoia, passando per Romani, Vandali, Bizantini e Aragonesi le presenze storiche di genti straniere sull’isola, hanno lasciato segni indelebili sul territorio del proprio passaggio. Segni che si ritrovano tra chiese e palazzi, nell’enogastronomia e nella lingua sarda. Conquiste e dominazioni non compromisero mai del tutto la sopravvivenza di una forte cultura locale, nata oltre 3.000 anni fa con l’espandersi della civiltà nuragica, espressione di un popolo di pastori e navigatori, contadini e guerrieri, che venerava divinità pagane legate alla fertilità della terra e al potere dell’acqua e delle stagioni. Il tramandarsi di usi e costumi pre-romani e pre-cristiani, capaci di simboleggiare l’autonomia culturale della Sardegna, si riscontra in modo particolare nell’odierna Barbagia, destinazione di questo itinerario lungo la costa orientale sarda. Il nome di questa zona montuosa deriva dal termine barbaria, utilizzato in epoca bizantina per indicare un territorio inaccessibile quanto affascinante: le popolazioni straniere, a differenza di quanto accaduto in altre zone dell’isola, non riuscirono mai completamente a impossessarsi della Barbagia. E ancora oggi, in questi luoghi, si incontrano località tuttora selvagge e disabitate ma anche fortemente ancorate a tradizioni e sempre piacevoli da visitare in tutte le stagioni. In autunno, da settembre a dicembre, ad esempio sono oltre 30 i comuni barbaricini coinvolti dalla manifestazione Autunno in Barbagia, come Oliena, Dorgali, Orgòsolo e Mamoiada per citarne solo alcuni. E nell’occasione ogni paese è un museo a cielo aperto: gli abitanti aprono le proprie case e cortili (cortes) e lungo le vie del centro storico è un susseguirsi di eventi all’insegna della scoperta della cucina e dell’artigianato locale oltre che del patrimonio storico-artistico di questo territorio. Può capitare quindi di vedere massaie sfornare il pane o preparare la pasta, contadini pigiare l’uva o fare il vino, o ancora pastori preparare i formaggi e artigiani al lavoro su legno o pelli. Prima di raggiungere il mare del golfo di Orosei ad Arbatax, che rivela le mille sfumature di blu tra grotte, calette e ripide scogliere, l’itinerario ci conduce tra borghi, gole e boschi, disegna un suo percorso nell’autentica incontaminata natura, tra escursioni sportive e momenti di relax, attraverso le due meravigliose sotto-regioni della Barbagia: il Nuorese e l’Ogliastra. Da Arbatax infine si ritorna verso l’interno fino a Orgòsolo, con i suoi murales e i suggestivi dintorni.
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