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Arte & Cultura

Estate nelle città d'arte: 5 consigli per visitarle in maniera ecosostenibile

22 luglio 2022

4 minuti

L’Italia è disseminata di città e borghi d’arte che attirano ogni anno almeno un quarto del flusso turistico nazionale e che fanno del nostro Paese una delle mete preferite dai viaggiatori di tutto il mondo.
Un patrimonio incalcolabile di monumenti, storia, cultura, gastronomia e tradizioni, spesso immersi in contesti paesaggistici di straordinaria bellezza, che anche questa estate si preparano ad accogliere centinaia di migliaia di visitatori.

1. L’abc del turismo etico nelle città d'arte

Il rovescio della medaglia è il cosiddetto overtourism: la pressione turistica eccessiva che snatura l’anima e l’aspetto di molte città d’arte e allontana dai centri storici le comunità locali.

Dal canto loro, le amministrazioni si stanno attrezzando per gestire i flussi di visitatori in maniera efficace e sostenibile: Siena, per esempio, è stata la prima città d’arte italiana ad avviare la certificazione secondo i criteri del Global sustainable tourism council, l'organismo internazionale che promuove la sostenibilità e la responsabilità sociale del sistema turistico, processo che le consentirà di far parte di una rete di destinazioni turistiche di eccellenza.

In attesa che le altre si allineino, dovremmo tutti impegnarci ad adottare stili di viaggio che preservino le città dai rischi di un turismo di usa e getta.

Come? Scegliendo tour improntati al consumo critico e sostenibile.

Turismo ecosostenibile, infatti, non significa soltanto itinerari nella natura, cicloturismo o più genericamente rispettare l’ambiente, ma anche, per chi è ospite di una città, promuovere l’economia locale, avere più attenzione per gli abitanti, la cultura, le tradizioni e le realtà locali

Vogliamo continuare a godere delle destinazioni italiane più belle? Allora partiamo da noi, cercando di pianificare e vivere le vacanze con qualche cura in più.

2. Il viaggio: attenzione ai tempi e ai mezzi

La prima raccomandazione è, quando è possibile, raggiungere queste mete nella bassa o mezza stagione, evitando di alimentare il sovraffollamento di luoghi pubblici, eventi e musei.

Per chi se la può permettere, è una scelta che comporta dei vantaggi: le temperature sono più miti, le tariffe di viaggi e pernottamenti agevolate. In ogni caso, visitare il Colosseo, Piazza San Marco o gli Uffizi in agio e scioltezza, senza ritrovarsi accalcati in mezzo alla folla, non ha prezzo.

Prediligete, nei limiti del possibile, anche mezzi di trasporto poco inquinanti: preferite il treno, se l’alternativa è percorribile, oppure optate per compagnie aeree più “green” scegliendo, ad esempio, voli con minori emissioni CO2.

Muovetevi, una volta arrivati, usando i mezzi pubblici, la bicicletta o il monopattino, anche elettrici: quasi tutte le città italiane mettono ormai a disposizione mezzi di trasporto in sharing; associate la sostenibilità ai benefici per la salute provando il trekking urbano: esplorate quartieri e borghi spostandovi a piedi, secondo il vostro ritmo, magari fuori dagli itinerari più battuti: è il modo migliore per fare sorprendenti scoperte.

3. Notti green, tra B&B e alberghi diffusi

Per i vostri soggiorni scegliete strutture ricettive che rispettino l’ambiente e la cultura locale. Cercate, se ne avete la possibilità, hotel con una solida tradizione o un equo impatto architettonico, energetico e ambientale, o B&B e affitti gestiti da persone del posto.
Optate, laddove sia possibile, sulle esperienze virtuose di alberghi diffusi: strutture che hanno un’organizzazione unitaria, ma si sviluppano su unità abitative diverse, sparse per un quartiere o un borgo: con un impatto minimo, si collabora a riqualificare e valorizzare il patrimonio storico e abitativo esistente

4. Come a casa vostra

Riducete al minimo anche il vostro personale impatto, per permettere a chi verrà in futuro di godere delle stesse bellezze. Evitate di lasciare tracce o resti del vostro passaggio: scritte sulle pareti delle catacombe di Napoli, incisioni sui sassi di Matera o lucchetti sui ponti romani. Non scambiate i palazzi storici e i sagrati delle chiese per aree picnic.
Essere turisti responsabili significa anche lasciare i luoghi visitati come li avete trovati.

Proprio come a casa vostra, fate attenzione anche alle piccole cose: non sprecate energia e acqua, praticate la raccolta differenziata, portatevi dietro borracce e shopper di tela riutilizzabili, per evitare di spargere in giro confezioni inquinanti di plastica monouso.
E se proprio volete adottare uno stile plastic free, quando comprate pietanze da asporto usate le posate da viaggio e mettete i detergenti nei flaconi ricaricabili: la natura e il portafogli ringrazieranno.

5. Bando ai pregiudizi

Siate curiosi e aperti, non lasciate spazio ai pregiudizi: interessatevi delle persone che avete intorno, alle loro condizioni e ai loro bisogni, informatevi sulla storia e il folclore, abbiate rispetto per le tradizioni locali.
Non potete dire di aver veramente viaggiato se non avete scambiato quattro chiacchiere con qualcuno del posto, è la chiave per catturarne l'essenza, proprio quello che i latini chiamavano genius loci: le interazioni umane possono arricchire esponenzialmente l’esperienza del viaggio, approfondire percezioni e conoscenze, rendere i ricordi indimenticabili.

6. Like a local

Anche a tavola, sostenete le economie locali. Valorizzate ristoranti e trattorie tipici, prodotti a km zero e biologici: scoprire le eccellenze dell'enogastronomia della città in cui vi trovate è uno degli aspetti più gratificanti di un viaggio.

Se fate shopping, prediligete l'artigianato locale: è un altro modo per sostenere la comunità che lo abita.
Se poi volete davvero fare esperienza del territorio, frequentate le sagre, le feste dei borghi, i festival e gli eventi culturali organizzati dalle amministrazioni del posto, dove il divertimento è testato e assicurato.

Infine, un ultimo, prezioso consiglio: condividete le buone pratiche del vostro viaggio con gli altri, la condivisione è l’anima della sostenibilità, fatelo col passaparola, via social, attraverso recensioni o segnalazioni: aiuterete a valorizzare l’anima autentica delle città d’arte italiane e a diffondere il principi del turismo etico.