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Enogastronomia
Biodiversità in Toscana

Viaggio gourmet in Toscana alla scoperta della sua biodiversità

Il meglio dei prodotti tipici toscani frutto dell’arte contadina di una regione votata all’eccellenza.

3 minuti

Il verde paesaggio collinare accarezzato dall’iconica luce dorata toscana non è solo una gioia per gli occhi e lo spirito, è anche scrigno di succulente delizie per il palato, i cosiddetti Sigilli.
Ed ecco che un viaggio in Toscana diventa così un’immersione nel gusto alla scoperta di prodotti tipici, tutti legati alle storie di chi, con amore e cura, custodisce la terra e le tradizioni. Agricoltori, quelli di Campagna Amica, fondazione che promuove l’eccellenza e la biodiversità della filiera agricola italiana, che si occupano giorno dopo giorno di far in modo che i  gusti più autentici e prelibati della regione sopravvivano.
Tra verdi colline, bianchi casali, boschi fiabeschi e piccoli borghi da esplorare, la Toscana è una meta che sa stupire prima dopo e mentre si è seduti a tavola.

 

Dalla cinta senese ai pecorini, parola d’ordine: gusto

Dalla cinta senese ai pecorini, parola d’ordine: gusto

Ancora oggi gli agricoltori e gli allevatori custodiscono e coltivano la terra toscana come una volta, ne nascono alcune delle specialità locali più amate.

Nel palazzo comunale di Siena c’è un affresco firmato da Lorenzetti dal titolo Il buon governo: un contadino su un sentiero che conduce alla città mentre porta un suino bianco e nero: la cinta senese. La geografia dei sensi fa tappa qui dove, prelibate carni di maiale, cresciute allo stato brado o semibrado, sono tra i prodotti tipici toscani da assaggiare immancabilmente. Dai salumi al lardo, dalla carne fresca cotta alla griglia a quella fatta al forno porchettata, le carni della Cinta senese hanno ottime qualità organolettiche e un gusto da leccarsi i baffi.

Il viaggio alla scoperta dei tesori toscani del palato non può che coinvolgere tre particolari formaggi pecorini. Tipico delle campagne aretine è il pecorino a latte crudo abbucciato con scorza scura, che già i monaci camaldolesi assaporavano nell’XI secolo. Il pecorino a latte crudo di Pistoia, dalla morbida pasta bianca, è invece prodotto con latte di vacca e pecora e ha un sapore diverso a seconda della stagione: d’estate gli animali in alpeggio si nutrono di erba fresca e il formaggio risulta più grasso e saporito mentre in inverno si nutrono di fieno e il formaggio ha un gusto più delicato. Vale la pena provarlo in ogni momento dell’anno! Infine, il pecorino delle Balze Volterrane è a base di latte crudo di pecora sarda con caglio vegetale derivato dal cardo e stagionatura in grotta: il risultato è delizioso.

Fagioli, pomodori e aglione: i prodotti vegetali in Toscana sono meraviglia

Fagioli, pomodori e aglione: i prodotti vegetali in Toscana sono meraviglia

In un viaggio del gusto in Toscana da non perdere sono i fagioli. Si parte dal Fagiolo Zolfino, chiamato anche Fagiolo del Cento perché si semina nel centesimo giorno dell’anno seguendo una tradizione antica legata al ciclo delle stagioni. È un legume quasi scomparso, recuperato dagli agricoltori di Loro Ciuffenna. La sua cuticola è quasi inesistente e questo lo rende molto digeribile.
Da più di 150 anni nel comune di Murlo in provincia di Siena si coltiva il Fagiolo di Venanzio, assaggiatelo in zuppa o aggiunto alle minestre, oppure  la Piattella Pisana, un fagiolo bianco che cresce nella bassa valle del fiume Arno - tra Pisa e Cascina - e che dovete assaggiare fresco.

Il vostro viaggio gourmet in Toscana non può dirsi completo senza assaggiare i Pomodori Perina a punta della Val Tiberina dal cuore succosissimo, che maturano in estate, e l’Aglione della Valdichiana coltivato tra le province di Arezzo, Siena e Perugia è più dolce e molto meno invasivo dell'aglio. Provatelo con i pici, una bontà.

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