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Regione

Marche, una regione incantevole tra spiagge, grotte e montagne

Meravigliose, armoniche e sinuose: così si possono riassumere le Marche in poche parole.

Una regione che conquista con le sue colline impreziosite da tradizioni e arte, le montagne attrezzate per lo sci e le coste rocciose spezzate da meravigliose  spiagge di sabbia.

Meta di vacanza in ogni stagione dell'anno, offre tantissime destinazioni per tutti i gusti, tra sport, relax, spiritualità e benessere.

1. Origini e cenni storici sulle Marche

Ritratto dei Duchi di Urbino di Piero della Francesca

Abitata fin dal Paleolitico, la regione ha conosciuto la presenza diffusa sul suo territorio dei Piceni, mentre i Galli Senoni erano confinati a nord, i Greci ad Ancona e gli Umbri a sud-ovest. Nel medioevo fu spartita tra Bizantini e Longobardi, finché i Franchi la donarono ai papi.
Sotto il dominio della Chiesa nacquero i liberi comuni e nel Rinascimento si formarono importanti Signorie: la corte di Urbino e il ducato di Spoleto diventarono i centri di riferimento.

La Chiesa, che non tollerò lo stato di disordine della regione, incaricò il cardinale Albornoz di restaurare l'autorità ecclesiastica. Questi intraprese l'opera di riconquista e di pacificazione nelle Marche e fece accogliere le leggi che determinavano la nuova sistemazione politica della regione.

Continuarono a moltiplicarsi le battaglie interne, come la più celebre, quella condotta da Braccio da Montone. In questo periodo vide la luce la Repubblica Marinara di Ancona, poi annessa allo stato Pontificio nel 1532.

Gli Sforza e Cesare Borgia cercarono invano di riunificare militarmente la regione. Dopo la Rivoluzione Francese le Marche ritornarono sotto lo Stato Pontificio finché, con la battaglia di Castelfidardo, vennero definitivamente occupate dall’esercito piemontese e annesse al Regno d’Italia.

Intanto, questo territorio aveva già dato i natali, nel 1798, al maggiore esponente della poesia italiana dell’800, Giacomo Leopardi.

2. Città principali delle Marche

Ancona

Cominciate il vostro viaggio nelle Marche da Ancona, capoluogo della regione e porto industriale fra i più importanti del Mediterraneo, che vi sorprenderà fin da subito con una curiosa caratteristica: per via dello sviluppo a gomito della città, il sole qui sorge e tramonta sul mare.
Tra i numerosi monumenti storici, non perdete il Lazzaretto, una fortezza pentagonale sul mare oggi utilizzato come spazio espositivo, e delle tante spiagge cittadine, scegliete la spiaggia del Passetto.
Lido preferito degli anconetani, si trova alla fine del Viale della Vittoria, nel quartiere Adriatico che finisce con una pineta affacciata sul mare. Per arrivarci scendete la scalinata (o l’ascensore nel periodo estivo) e arrivate al vero gioiello dell’arenile: le

grotte del Passetto, vale a dire i ricoveri per le barche scavate nella roccia.

Altro scrigno di tesori marchigiani è Ascoli Piceno, vicino al mare e all’ombra dell’Appennino.

Città delle cento torri, ha mantenuto la pianta urbanistica di stampo medievale ed è un tripudio di travertino, la pietra chiara che caratterizza tutti i suoi palazzi storici.
Il suo centro storico è piccolo e compatto, ma ricco di palazzi, musei, chiese e testimonianze storiche.

Poi Urbino, imperdibile mix di storia, arte e cultura. Città natale di Raffaello Sanzio, fra i massimi artisti rinascimentali, racconta l’eredità artistica e culturale dei Montefeltro, la famiglia che vi regnò.

Tra i suoi tesori troverete il Palazzo Ducale, capolavoro di architettura rinascimentale che oggi ospita la collezione d’arte più consistente della regione con opere di Raffaello e Piero della Francesca.

Merita una gita anche Fabriano, la città legata alla fabbricazione della carta e all'invenzione della filigrana, industria che si sviluppò tra il 300 e il 400.

Recanati, nel Maceratese, è invece il borgo natale di Giacomo Leopardi: una splendida città adagiata tra sinuose colline punteggiate di romantici scorci. 

3. Cosa vedere nelle Marche: 4 tappe imprescindibili

AN Riviera del Conero

Tra le 4 tappe che non potete perdere ci sono le Grotte di Frasassi, tra le più visitate in Italia. Offrono uno dei percorsi sotterranei più affascinanti di sempre con più di 13 chilometri di gallerie e sentieri aperti agli speleologi tra i laghetti sotterranei, le stalattiti calcaree, la grande Grotta del vento e l'abisso Ancona, un’enorme cavità sotterranea.

Sulla Riviera del Conero si trova invece un’altra imperdibile tappa: la Spiaggia delle Due Sorelle, che spicca tra il verde squillante del Monte Conero e l’azzurro del mare. Uno spettacolo della natura.

Ed è il Conero la terza meta alla quale dovete dedicare del tempo: questo promontorio in provincia di Ancona, che si eleva in un punto dell’Adriatico in cui il mare è incredibilmente cristallino, emana un’energia e un fascino che vi conquisteranno.
Visitate anche il Parco del Monte Conero per un’escursione in mezzo alla natura selvaggia del luogo.

Una meta da non perdere, infine, è il Castello di Gradara, in provincia di Pesaro e Urbino, che è un mirabile esempio di architettura militare del XIV secolo. Oggi museo, vi si possono ammirare opere d’arte e mobili antichi. 

4. I luoghi insoliti delle Marche: 3 mete da non perdere

MC Lago di Cingoli

Se siete in cerca di scorci segreti, raggiungete Cingoli, borgo medievale tra i più belli d’Italia definito il Balcone delle Marche: il perché lo scoprirete affacciandovi dalla vasta terrazza sulle mura castellane.

Un’altra immersione nella natura che merita è alla Gola del Furlo, canyon scavato dalla forza erosiva del fiume Candigliano ricco di sentieri. Passeggiare qui significa scoprire una flora selvaggia e imbattersi in cinghiali, caprioli, aquile reali, falchi pellegrini e aironi.

Ultimo consiglio: il Tempio di Valadier, un santuario neoclassico vicino alle Grotte di Frasassi fatto costruire da Papa Leone XII scavando le pareti rocciose della montagna, è un ricordo che non dovrebbe mancare tra quelli del vostro viaggio nelle Marche. 

5. I prodotti tipici delle Marche: 4 specialità

Se amate i sapori schietti e decisi, la cucina marchigiana farà la gioia del vostro palato.
Tra i prodotti tipici c’è il ciauscolo, un salume spalmabile Igp a base di carni di maiale impastate da urlo.
Non hanno bisogno di presentazioni le olive ascolane, ma va precisato che quando le avrete provate qui, fatte fresche e con le olive della varietà Tenera Ascolana Dop, non vorrete più mangiarle da nessun’altra parte!

Per questa stessa ragione dovreste far scorta di lenticchie di Castelluccio, che possono essere facilmente conservate.

Infine, provate la crescia: questo pane sottile preparato con farina di grano duro o di mais, e a volte anche lo strutto, vi conquisterà al primo morso. 

6. Eventi nelle Marche: un’occasione da non perdere

Sono numerosissimi gli eventi legati alla tradizione che si celebrano nelle Marche: noi vi consigliamo la Giostra della Quintana, una rievocazione storica medievale con la giostra equestre che si tiene ad Ascoli Piceno.