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Natura

Alto Adige

Alto Adige: la tutela del Patrimonio naturale dei Parchi

26 settembre 2022

3 minuti

Il territorio altoatesino è ricco di aree naturali, paesaggi preziosi di cui è necessario preservare il delicato equilibrio ambientale. Ecco perché la regione ha istituito numerosi parchi. Se ne contano 7 in tutto, oltre a quello Nazionale dello Stelvio.
Il compito di ognuno di essi è quello di tutelare l’inestimabile ecosistema e di renderlo visitabile da tutti.

1. Parco Nazionale dello Stelvio: il “modello” per una gestione sostenibile

Tra le riserve naturali più vaste d’Europa, il Parco Nazionale dello Stelvio è un modello da seguire. Si estende in Alto Adige, Trentino e Lombardia. Comprende l’intero massiccio montuoso dell’Ortles - Cevedale ed è un vero spettacolo per i suoi visitatori. Nei suoi 530 chilometri quadrati percorrerete grandi dislivelli, dai 650 metri del fondovalle fino ai 3900 metri delle vette dei ghiacciai.

In base all’altitudine, potrete ammirare una flora variopinta e una fauna unica: fiori rari come la stella alpina e il ranuncolo glaciale, boschi fitti popolati da cervi, caprioli e camosci. Più a valle stambecchi, volpi, ermellini, scoiattoli e lepri. Poi, in cielo, aquile e avvoltoi.

Attraverso prati e boschi raggiungerete zone solitarie il cui silenzio è interrotto solo dai fischi delle marmotte.

Prima di scegliere la vostra escursione, recatevi in uno dei Centri Visite in Val Martello, Prato allo Stelvio o Trafoi. Al loro interno troverete mostre permanenti focalizzate su temi specifici.

 

2. Parco naturale Puez-Odle: il “cantiere” delle Dolomiti

Questo parco eredita il suo nome dalle cime che lo circondano e si estende per oltre diecimila ettari. Dall’analisi delle sue rocce è possibile risalire alle diverse ere geologiche delle Dolomiti, fatte di sconvolgimenti tettonici e di fenomeni di erosione. Nella Val di Funes vi immergerete nel “cuore verde” del Parco.
L’esplorazione più emozionante per i più piccoli è quella offerta dal programma Dolomiti Ranger, alla scoperta di animali e piante, sotto la guida di operatori qualificati. 

3. Parco naturale Fanes-Senes-Braies: la patria del carsismo

In quest’area, più che in ogni altra, toccherete con mano il fenomeno del carsismo. Vi imbatterete nei tanti laghi perenni o temporanei e nelle sorgenti carsiche che sgorgano in conche ricche di vegetazione. Sostate in uno dei più belli: il Lago Verde.

Fate un salto anche al Centro visite del Parco naturale Fanes-Senes-Braies, a San Vigilio di Marebbe. Troverete esposizioni e pannelli informativi sulla formazione delle Dolomiti, sull’apicoltura e sui fossili ritrovati in loco.

4. Parco naturale Sciliar-Catinaccio: il primo dei 7

Esteso su una superficie di oltre settemila ettari, nelle Dolomiti altoatesine occidentali, il Parco naturale Sciliar-Catinaccio è stato il primo dei “7 fratelli” a essere stato istituito in Alto Adige.

Vero spettacolo della natura, con le sue sorgenti, i ruscelli, le torbiere e le rocce rosso scuro, vi  affascinerà, metro dopo metro. A colpire la vostra attenzione sarà anche la peculiare sagoma dello Sciliar, dovuta alla sua composizione geologica: la dolomia, dalla struttura corallina.

Il sito è ricco di insediamenti preistorici, che testimoniano la presenza dell’uomo fin dall’età del bronzo.

 

5. Parco naturale Vedrette di Ries-Aurina: la ricchezza dell’acqua

A rendere unico questo parco è la presenza di numerosi ghiacciai. Esteso su una superficie di oltre trentamila ettari, è ricco di acqua. Vedrete i suoi torrenti superare pareti e salti di roccia, per poi precipitare a valle, e cascate rigogliose, come quelle nella gola di Tobel, lungo il Rio Riva.

Infine, i laghi negli avvallamenti scavati dai ghiacciai, circondati da fitte foreste di conifere.

6. Parco naturale Gruppo di Tessa: il più grande dei 7

Con un’estensione di 33400 ettari, il Parco naturale Gruppo di Tessa è il più grande dei 7 parchi. Ha un dislivello altimetrico di circa 3000 metri e comprende quasi tutti i diversi ambienti altoatesini, dalla vegetazione steppica alle nevi perenni. La maggiore attrazione è la cascata di Parcines. Infine, le rogge, affiancate da comodi sentieri, invitano a piacevoli camminate.

 

7. Parco naturale Monte Corno: clima submediterraneo

È il più meridionale dell’Alto Adige, sprovvisto di ghiacciai e alte cime, e caratterizzato da un clima submediterraneo, che fa spuntare sui rami spogli dell’inverno i fiori gialli del corniolo, trasformandoli nelle rosse bacche estive.
Sul Monte Corno la  biodiversità è senza eguali in zona e scoprirla sarà una sorpresa continua.

8. Parco naturale Tre Cime: i fiori dolomitici

I motivi per andare alle Tre Cime di Lavaredo sono talmente tanti che per elencarli non basterebbe un’enciclopedia.
Luogo d'incanto, passeggiando per i 11891 ettari del Parco Naturale, sarete colpiti dai più bei fiori dolomitici, che vedrete spuntare tra le fessure delle rocce, nei crepacci e sulle sporgenze. Naso all’insù, per ammirare l’incontrastata regina dell’alta montagna: l’aquila reale