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Città

Alto Adige

Alto Adige: a Bressanone, tra passato e modernità

È la più antica città del Tirolo, da secoli crocevia tra nord e sud.

03 ottobre 2022

3 minuti

Bressanone, cuore della Valle Isarco, ha davvero tanto da raccontare: siete pronti a scoprirlo con un’escursione, a piedi o in bici?
Visitare Bressanone sarà una passeggiata tra cultura, natura e gastronomia che somiglierà a un viaggio nel tempo, tra modernità e vestigia di un importante passato che fa mostra di sé nella città vecchia.

1. Il Duomo: emblema della città vescovile

A dominare il centro storico di Bressanone è il maestoso Duomo, punto di riferimento dell’intera cittadina la cui origine risale al 980 d.C..

Sopravvissuta a due roghi, nel corso dei secoli la chiesa vescovile di Bressanone è stata più volte ristrutturata, prima in stile romanico, con tre navate e due campanili, poi in stile barocco. Tracce di quest’ultimo sono riscontrabili nelle 33 diverse tipologie di marmo pregiato, che decorano gli interni. A ciò si aggiungono gli affreschi del soffitto, estesi su una superficie di 200 metri quadrati, l’altare maggiore, tra i più prestigiosi dell’arte barocca del Tirolo, e l’organo, con oltre 3000 canne. Quelli appena citati sono solo alcuni dei tesori artistici per cui vi invitiamo a visitare il Duomo e a soffermarvi al suo interno per un momento contemplativo. 

2. Il Palazzo Vescovile: testimonianza del principato ecclesiastico

Attiguo al Duomo è il Palazzo vescovile, storica residenza dei principi vescovi al tempo in cui Bressanone era un principato ecclesiastico e i vescovi detenevano anche il potere temporale.

Oggi sede del Museo Diocesano e dell’Archivio Diocesano, il Palazzo presenta una delle più suggestive corti residenziali altoatesine e ospita nelle sue 70 sale preziose testimonianze artistiche, dalla plastica e pittura medievale al barocco, fino al classicismo e alla fase romantica. Tra i tanti tesori, le stufe in maiolica dell’ala degli imperatori, le porcellane viennesi e il presepio liturgico al piano terreno, con circa 5000 statuette.

3. Tradizione e innovazione: Gasthaus e locali alla moda

Ciò che colpisce a Bressanone è la capacità di saper fondere l’antico con il contemporaneo. Una prova? La Gasthaus, locanda altoatesina dove potete assaporare la tradizionale cucina locale.

Il centro ne ospita diverse e la peculiarità è che ognuna di essa è affiancata da locali alla moda. Un contrasto tra vecchio e nuovo che non stona, al contrario, affascina. 

4. Cucina alpino-mediterranea: crocevia tra nord e sud

Bressanone regala anche un indimenticabile viaggio nel gusto, con una cucina che mescola insieme ingredienti del posto con sapori più lontani. Alla base di ogni piatto c’è un mix di erbe e spezie alpine, come quelle che arricchiscono il pescato locale, ma anche gusti mediterranei acidi e dolci, che insieme creano unicità, come le salse e i pesti di agrumi. Il tutto accompagnato dai vini della Valle Isarco, dall’aroma fresco e raffinato.

5. Törggelen: festa di colori e sapori

Il viaggio a Bressanone si conclude con una tipica festa autunnale, un’usanza antichissima che ha ormai scavalcato i confini dell’Alto Adige e richiama moltissimi turisti. È il Törggelen, festa organizzata in passato nell’ambiente in cui si trovava il Torggl, torchio per l’uva.

Dopo la vendemmia, i contadini invitavano i propri aiutanti a partecipare a un banchetto allestito con i prodotti della loro fattoria, come noci, castagne, speck, pane di segale e salamini affumicati. Insieme, ovviamente, a un bicchiere (o anche più di uno) di vino nuovo e mosto.

La tradizione si è protratta nel tempo, fino a divenire una ricorrenza annuale, nel periodo del raccolto. Tanti i piatti da gustare in allegra compagnia all’interno di locande e taverne, assaporando i vini altoatesini.