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Veneto

In Veneto su due ruote, dove la natura è protagonista

5 itinerari tra mare, monti, fiumi e colli per una vacanza all'insegna della natura, dello sport e del buon vino.

19 luglio 2022

3 minuti

Dalle Dolomiti alla laguna, dal Delta del Po al litorale costiero, passando per spiagge, oasi naturalistiche, colli e acque termali, il Veneto è lo scenario ideale per un vacanza slow e più verde che mai. Senza tralasciare i vigneti delle sue eccellenze enologiche famose nel mondo: 5 itinerari cicloturistici a tutta natura. Un collage di scenari paesaggistici su cui si avvicenderanno anche i protagonisti del Giro d’Italia.

1. La Dolomiti - Venezia

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Un itinerario di media difficoltà che offre una gran varietà di paesaggi naturali, da quelli rocciosi delle Dolomiti a quelli pianeggianti della Laguna di Venezia. La partenza è da Cortina d’Ampezzo, la perla delle Dolomiti Patrimonio Unesco, lungo la pista ciclabile situata tra boschi e vette che scende attraversando i borghi montani del Cadore. Si raggiungono Belluno, Conegliano e Vittorio Veneto, nelle dolci colline trevigiane dove si produce il Prosecco DOCG. Poi si attraversa il Piave e, circumnavigando il piccolo rilievo montuoso del Montello, si arriva a Treviso, centro culturale di interesse architettonico. Il tratto finale costeggia il fiume Sile, fino a raggiungere Mestre e Venezia. Il percorso totale misura 250 chilometri.

2. La Via del Mare

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Si pedala sul lungo litorale veneto per 250 chilometri di facile livello, attraversandone ogni area naturale come il Delta del Po, le valli da pesca, le foci dei fiumi, le spiagge dorate e la laguna di Venezia. Partendo dal centro storico di Rovigo si attraversa il Parco naturale del Delta del Po, tra valli e canali, fino a raggiungere Chioggia. Poi è la volta delle isole di Venezia e delle belle spiagge di Cavallino Treporti, Jesolo, Eraclea e Caorle, con l’isola dei pescatori e il Santuario della Madonna dell’Angelo. Il panorama cambia con i paesaggi rurali e le pinete che conducono nei centri storici di Concordia Sagittaria e Portogruaro, fino a concludersi all’antico faro di Bibione sulle foci del Tagliamento.

3. L’Anello della Donzella

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Un percorso di 60 chilometri adatto a tutti che si snoda all'interno del Parco Regionale Veneto del Delta del Po, dove la natura incontaminata è protagonista indiscussa. Partendo da Porto Tolle, che è anche il punto di arrivo, si pedala su argini possenti e strade campestri, attraversando borghi marinari di pescatori con le tipiche case deltizie a un solo piano e grandi camini a dado, campagne coltivate a riso, cereali e ortaggi, e valli in cui si allevano mitili e si pescano orate, branzini e anguille. Meritano una sosta la spiaggia di Barricata e il Museo Regionale della Bonifica a Ca’ Vendramin, collocato in un’idrovora del secolo scorso. Per allungare la scoperta del Delta del Po si può proseguire sulla ciclovia del mare verso Porto Levante.

4. Strada del vino Colli Euganei

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Un percorso tra i colli sulla scia dei sapori del territorio, caratterizzati da una terra vulcanica favorevole ai vigneti. Tra monasteri millenari, ville nobiliari e città medievali come Monselice, Este e Arquà Petrarca, si incontrano infatti anche cantine, osterie e agriturismi dove fermarsi a degustare i vini, l’olio extravergine di oliva Euganei DOP e il prosciutto Veneto Berico Euganeo DOP. La partenza dalle Terme di Abano e Montegrotto consente di partire rigenerati grazie alle acque ipertermali e ai fanghi già noti agli antichi romani, di cui restano testimonianze nel Parco Archeologico delle Terme Euganee. Da visitare anche il giardino monumentale di Valsanzibio Villa Barbarigo, con fontane, ruscelli, giochi d'acqua e labirinto vegetale.

5. Strada del prosecco e vini dei colli Conegliano e Valdobbiadene

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Un invitante tragitto da Conegliano a Valdobbiadene con i loro bei centri storici d’epoca e il profumo irresistibile delle eccellenze vinicole territoriali da degustare sul percorso: cuore dell’area Docg è infatti la collina del Cartizze, da cui si ricava l'omonimo e pregiato spumante. Nei pressi sorge anche l’Istituto Cerletti, la più antica scuola enologica d’Italia fondata nel 1876. Si pedala sui colli tra borghi, eremi, pievi e ville nobiliari, e merita una sosta il Molinetto della Croda in località Refrontolo, seicentesco mulino incastrato nella roccia ed esempio della caratteristica architettura rurale locale. Tra estate e autunno è da non perdere il Marrone di Combai IGP, accompagnato da un bicchiere di vino nuovo di Prosecco e di Verdiso.