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Sport

Trentino

In Val di Fiemme, paradiso degli sciatori

05 ottobre 2022

3 minuti

La Val di Fiemme, con i suoi 50 impianti che servono 110 km di piste, 3 snow park e 2 piste per lo slittino, è un paradiso per gli sport invernali, nella meravigliosa cornice del massiccio del Latemar, dove si scia anche di notte sulle piste del Cemis e sulla pista Obereggen.

Ma la Val di Fiemme è anche un territorio di grandi tradizioni e di cultura della montagna, con istituzioni millenarie che ne presidiano lo sviluppo. 

1. I 5 comprensori della Val di Fiemme

Con lo skipass Fiemme-Obereggen si può sciare in ben 5 comprensori sciistici. Da Cavalese si sale all’Alpe di Cermis da cui discende la bellissima pista Olimpia di 7,5 km, tanto panoramica quanto impegnativa, sempre ben innevata perché esposta a nord. Poi c’è il grande Ski Center Latemar, con accessi da Pampeago, Predazzo e Obereggen, con 48 km di piste e, per chi pratica lo snowboard, 3 jump e 3 rail e un halfpipe lungo 80 metri.

Chi non scia, ma vuole provare l’ebbrezza di sfrecciare tra boschi innevati, al Latemar può provare l’Alpine Coaster Gardoné, una slitta su rotaia per 900 metri di salti, dossi e curve: la velocità della slitta, a 2 posti, si può controllare manualmente. Dal Bellamonte o Moena si può salire all’Alpe Lusia, con ampie piste piuttosto facili e assolate.

Agli impianti di Passo Rolle si scia al cospetto delle meravigliose Pale di San Martino, mentre nella zona dell’altopiano di Lavazé-Oclini, alle pendici del Corno Bianco e del Corno Nero, si va prevalentemente per fare fondo. C’è solo l’imbarazzo della scelta, e anche un’intera settimana bianca sarà appena sufficiente per provare tutte le piste della valle.

Gli irriducibili potranno cimentarsi con gli sci anche dopo il tramonto quando alcune piste vengono illuminate per permettere le scivolate notturne. A Predazzo trovate un impianto con trampolino per lo sci jumping (salto con gli sci) più volte teatro di campionati mondiali, dove gli atleti si allenano tutto l’anno ed è uno spettacolo soltanto vedere come si allenano.

2. La Marcialonga

La più famosa gara di sci di fondo, la Marcialonga, si svolge tra la val di Fassa e la Val di Fiemme l’ultima domenica di gennaio con partenza da Moena in salita fino a Canazei e poi in discesa ripassa da Moena con traguardo finale Cavalese, dopo 70 km e un dislivello di oltre 1000 metri.

Su tutto il percorso della Marcialonga è possibile praticare lo sci di fondo e d’estate passeggiare o andare in bicicletta.
Per chi desidera allenarsi, a Tesero è presente un Centro del Fondo attrezzato aperto tutto l’inverno, con un impianto per l’innevamento artificiale che garantisce le condizioni ottimali della pista, disponibile anche la sera.
In questo impianto si disputano spesso campionati internazionali di sci nordico.

3. A Cavalese, la sede di una Comunità millenaria

Il Palazzo della Magnifica Comunità di Fiemme sorge a Cavalese e racconta la storia millenaria dell’ente di autogoverno, un ente pubblico di origine storica, già attestato nel 1111, che gestisce il patrimonio boschivo e immobiliare della valle soggetto agli usi civici, di proprietà delle famiglie residenti del luogo.

Si tratta di 12mila ettari di boschi certificati che vengono coltivati nell’interesse della Comunità, il cui legname viene lavorato nella segheria di Ziano di Fiemme.
Il Palazzo, del XIII secolo, è oggi un museo-pinacoteca, con importanti opere degli artisti della Scuola Pittorica di Fiemme, quella iniziata dal pittore Giuseppe Alberti (1640-1716) che, dopo essersi affermato a Trento, alla fine del Seicento decise di tornare nella vallata natia a formare una scuola per giovani talenti. Quella di Alberti è stata la prima bottega pittorica del Trentino. Da vedere, anche il ciclo di affreschi rinascimentali del pittore manierista vicentino Marcello Fogolino. 

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