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Sport

Canyoning in Trentino: che avventura lungo le acque del Chiese

17 ottobre 2022

2 minuti

C’è una parte del Trentino in cui la vacanza è un’avventura indimenticabile: nella Valle del Chiese, paradiso per gli appassionati di torrentismo, potete praticare canyoning in gole spettacolari affrontando percorsi arditi lungo i torrenti, fino al cuore della montagna. Tra piscine naturali, forre, tuffi al cardiopalma e arrampicate temerarie, il pieno di adrenalina è garantito!

1. Emozioni forti e un arcobaleno di colori

Il cuore del canyoning in Valle del Chiese è la zona di Storo. Il torrente Palvico offre emozioni forti e uno dei percorsi più belli, ma preparatevi a bagnarvi. Tra discese e scalate lungo le forre bisognerà anche saltare da altezze vertiginose per tuffarsi nell’acqua limpida in un mix di sport fluviale e sport di montagna.

La luce sull’acqua cambia continuamente atmosfera e colori del paesaggio a seconda di come illumina i fondali più profondi, le piscine naturali segrete, i corridoi allagati, gli stretti budelli lungo cui lasciarsi scivolare e le pareti di roccia su cui arrampicarsi. Con l’aiuto di guide professioniste tutti possono godersi il canyoning: il pecorso lungo il torrente Palvico dura circa 3 ore, parte dal lago d’Ampola e arriva al paese di Storo.

2. Acroriver: da brividi!

Non ne avete abbastanza di brividi? Allora dovete provare l’Acroriver, un percorso attrezzato lungo il fiume in Val Daone. È quasi tutto sospeso. Si passa lungo gradoni di roccia a pochi passi dall’acqua spumeggiante o si scende a volo d’uccello con funi e carrucole.

Vi accompagnerà una guida alpina, indosserete casco e attrezzatura da ferrata. La parte più emozionante è la discesa lungo la cascata di Lert. Ma se non ve la sentite potete sempre godervi la vista dal ponticello.

3. Si può fare trekking e andare in mountain bike

Lungo il corso del fiume Chiese le opportunità di ritrovare la comunione con la natura sono tantissime. Oltre a canyoning e acroriver c’è spazio anche per sport non troppo audaci come trekking e mountain bike lungo le sterrate della Val Daone e climbing sulle pareti della Diga Bissina. Qui si pratica anche la pesca sportiva con la tecnica del no-kill. A fine giornata il meritato relax sulle rive del lago d’Idro dove si può nuotare e rilassarsi sulla spiaggia ma anche dedicarsi a vela, kitesurf, windsurf e stand up paddle.

Non siete tipi da relax? Allora dovete provare la Ferrata Sasse, un percorso costruito a filo d’acqua lungo la sponda orientale del lago. È lungo 2 km e mezzo, si affronta con casco e kit da ferrata, e prevede anche l’attraversamento di un ponte sospeso.

4. Una sosta a Storo

Nel corso delle vostre avventure il paesaggio vi sorprenderà con la sua varietà, dalle cime agli alpeggi su immensi prati, dalle foreste ai torrenti impetuosi fino ai laghi più placidi. Vale la pena fare una sosta anche nei borghi lungo la valle, specialmente a Storo dove si produce una tipica farina gialla ricavata da una varietà di mais rosso che cresce solo qui. Assaggiate la polenta macafana preparata con farina gialla e cicoria oppure la polenta carbonera con salsiccia e formaggi locali. L’avventura mette appetito!