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Arte & Cultura

Sicilia

Palermo arabo-normanna e le cattedrali di Cefalù e Monreale

Con un patrimonio artistico e architettonico unico, segno delle tante anime che l’hanno attraversata nei secoli, Palermo è una città dai mille volti: uno di questi è l'eredità lasciata dal Regno normanno di Sicilia (1130-1194), che ha portato l'iscrizione della Palermo arabo-normanna tra le meraviglie indiscusse oggi Patrimonio dell'Umanità dell'UNESCO. 

1. Cosa si intende per Palermo Arabo-normanna

Cefalù - Duomo

Le meraviglie della Palermo arabo-normanna sono sparse tra il centro storico della suggestiva città della Sicilia settentrionale e i comuni di Cefalù e Monreale, che ospitano due cattedrali simbolo del potere del Regno Normanno di Sicilia sul finire del 1100.

Questi splendidi esempi dell'architettura arabo-normanna a Palermo, a cominciare dal sontuoso Palazzo Reale, storica reggia dei sovrani normanni, non sono racchiusi in un'unica area, ma possono essere visitati seguendo il cosiddetto percorso arabo-normanno di Palermo in 9 tappe che a partire dal Palazzo dei Normanni vi porterà a visitare la Cappella Palatina, la Chiesa di San Giovanni degli Eremiti, la Chiesa di Santa Maria dell’Ammiraglio o della Martorana, la Chiesa di San Cataldo, il Castello della Zisa, il Ponte dell’Ammiraglio, la Cattedrale di Cefalù e quella di Monreale.

2. Storia e informazioni sulla Palermo arabo-normanna

Palermo - Palazzo dei Normanni

Grazie alla sua posizione strategica, Palermo ha ospitato nei secoli le civiltà e le culture più disparate, dai fenici ai greci, dai romani agli arabi. Il periodo di massimo splendore della città, però, è legato all'arrivo dei Normanni in Sicilia sul finire dell'anno 1000 e, in particolare, alla figura di Ruggero II di Sicilia che arricchì la capitale delle opere architettoniche e ingegneristiche riconosciute Patrimonio dell'Umanità.

L'eccezionale convergenza della cultura occidentale, la cultura islamica e quella bizantina proseguì anche sotto il regno di Federico II di Svevia, ancora oggi sepolto in quella meraviglia architettonica che è la Cattedrale di Palermo.

3. Perché è sito UNESCO

Palermo - Cattedrale

La Palermo arabo-normanna è un eccezionale esempio di sincretismo artistico in cui si ritrovano elementi dell'architettura occidentale uniti all'architettura araba e all'architettura bizantina. Questa sintesi stilistica ha portato l'UNESCO a inserire la Palermo arabo-normanna e le Cattedrali di Cefalù e Monreale nel Patrimonio dell'Umanità nel 2015, riconoscendone l'importante contributo allo sviluppo dell’architettura del versante Tirrenico dell’Italia meridionale e in tutta la regione medievale del Mediterraneo.

4. Cosa vedere nella Palermo arabo-normanna

Monreale - Duomo

Se volete scoprire le meraviglie della Palermo arabo-normanna preparatevi a un tour ricco di fascino e di storia che parte dall'imponente Palazzo dei Normanni, la più antica residenza reale d'Europa e uno dei monumenti più visitati della Sicilia. Costruita su iniziativa di Ruggero II, la struttura originale era ricca di terrazze, loggiati, giardini e bacini d’acqua dal gusto arabeggiante. Dopo quasi 3 secoli di completo abbandono, il Palazzo Reale fu scelto come residenza dai vicerè spagnoli e profondamente modificato. Le tracce delle modifiche sono ben visibili dall'esterno, ma se volete rimanere stupiti dai gioielli arabo-normanni di Palermo dovete entrare nel Palazzo.

La Sala di Ruggero presenta dei suggestivi mosaici raffiguranti scene di caccia risalenti al regno di Guglielmo I, figlio di Ruggero II. Il vero capolavoro, perfetto esempio dell'incontro tra le diverse culture e religioni, è però la Cappella Palatina, costruita subito dopo l'incoronazione di Ruggero secondo nel 1130. Preparatevi a restare abbagliati dai mosaici bizantini che ricoprono le pareti con episodi del Vecchio e Nuovo Testamento e sollevate lo sguardo per vedere qualcosa di unico: le muqarnas tipiche delle moschee, ma dipinte con elementi che includono figure umane.

Il percorso arabo-normanno passa per la Cattedrale di Palermo, consacrata nel 1185. Come accaduto al vicino Palazzo Reale, anche la Cattedrale ha subito importanti modifiche nel corso dei secoli che sono ben visibili ancora oggi. Potete divertirvi a identificare i diversi elementi come l'elegante portico in stile gotico-catalano o le tre arcate ogivali di forma arabeggiante. All'interno l'impianto architettonico normanno è stato sostituito sul finire del 1700 con uno neoclassico. Assicuratevi, una volta dentro, di visitare la Cappella di Santa Rosalia, dove sono conservati i resti della santa patrona di Palermo, e la suggestiva cripta che contiene 23 sarcofagi di epoche diverse. La Cattedrale ospita anche il sarcofago in granito rosso di Federico II di Svevia.

La Chiesa di San Cataldo, eretta nel XII secolo, affascina da secoli turisti e visitatori per la sua struttura essenziale e le sue cupolette rosse di ispirazione araba. La Chiesa di San Cataldo è una delle icone del multiculturalismo della Palermo normanna insieme alla Chiesa di San Giovanni degli Eremiti situata nei pressi del palazzo dei Normanni. Con le sue cinque cupolette rosse questa piccola chiesa, oggi sconsacrata, è un'oasi di pace in mezzo al traffico cittadino.

Accanto alla Chiesa di San Cataldo si erge la Chiesa di Santa Maria dell’Ammiraglio, conosciuta anche come la Martorana. Entrate e lasciatevi stupire da alcuni dei più bei mosaici bizantini di Palermo, rimasti intatti nonostante i tanti maneggiamenti subiti dalla struttura nei secoli.

Fuori dalle mura della città trovate il Palazzo della Zisa, luogo di piacere la cui costruzione fu iniziata da re Guglielmo I e portata a termine dal figlio Guglielmo II verso il 1175. Conosciuto anche col nome arabo Al-ʿAzīza, “la splendida”, il Palazzo sorgeva all'interno del vasto parco del Genoardo, dall'arabo Jannat al-arḍ, "paradiso della terra". Oggi è la sede del Museo d'arte islamica, testimonianza preziosa dell'architettura e dell'arte medievale musulmana.

Non potete considerare completa la visita della Palermo arabo-normanna senza aver visto il Duomo di Monreale e il Duomo di Cefalù. Il primo, situato a 5 chilometri da Palermo nel cuore di Monreale, è famoso per la sorprendente decorazione a mosaici di scuola bizantina a fondo oro che ricopre quasi interamente le sue pareti, raggiungendo un'estensione di 6.340 metri quadrati.

Il Duomo di Cefalù, a poco più di un'ora dal centro di Palermo, vi lascerà a bocca aperta per la sua posizione scenografica sotto la rocca che domina il borgo, a due passi dal mare, e le due imponenti torri angolari che richiamano le tecniche costruttive delle chiese di Normandia.

Meravigliarvi passeggiando nelle Palermo arabo-normanna è uno dei piaceri che dovreste concedervi almeno una volta nella vita.