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Enogastronomia

Itinerario enogastronomico tra i profumi della Franciacorta

06 ottobre 2022

2 minuti

A metà strada tra la pianura e le Prealpi sorge una terra celebre per i piatti contadini e i vini rinomati. È la Franciacorta, patria di eccellenze e percorsi enogastronomici d’eccellenza.

Quello che vi proponiamo è un viaggio alla scoperta dei suoi sapori, tra scorci mozzafiato e borghi pittoreschi, preziose architetture e storici complessi religiosi. Un tour enogastronomico da percorrere anche in bici, immersi nelle bollicine.

1. L’antica fermentazione in bottiglia

Le colline della Franciacorta, puntellate di vigneti, lasciano ben intendere quale sia la ricchezza più grande di questa terra: il vino, ovviamente. Una tradizione lunghissima, testimoniata fin dalla seconda metà del 1500 nel trattato sulla fermentazione in bottiglia del bresciano Gerolamo Conforti.

La regione si distingue per il primo Metodo Classico italiano di produzione ad aver ottenuto la classificazione Franciacorta DOCG, realizzato con l’uva delle viti di Pinot Nero, Pinot Bianco e Chardonnay. Ad agevolare la coltivazione dei vigneti sono le favorevoli condizioni del suolo e del clima, e in questo contribuiscono non poco i venti a sud del Lago d’Iseo e della Val Camonica.

Unica è la variante del Satèn, così chiamato per la sua morbida e delicata spuma, che ricorda proprio il raso francese “satin”.

La degustazione di vini della Franciacorta non può  prescindere dai Millesimati, che non vanno sul mercato prima che siano trascorsi almeno trentasette mesi di invecchiamento. Si tratta di bottiglie all'affinamento lungo, prodotte nelle annate particolarmente propizie, in cui circa l’85% del vino appartiene alla stessa annata.

2. A tavola il gusto è un trionfo

La pregiata qualità del Franciacorta valorizza le portate di una cucina già di per sé appetitosa.

Molto si deve alle antiche ricette contadine, sopravvissute nel tempo e via via perfezionate.

Tra i piatti a base di pesce, che il lago offre in abbondanza, è di indubbio merito la tinca al forno. Ma sono soprattutto le preparazioni tradizionali a base di carne a deliziare le papille gustative, prima tra tutte il Manzo all’olio di Rovato, dalla lenta cottura (non inferiore alle 3 ore) in acqua, aglio, cipolle, acciughe e olio, servito su un letto di calda polenta.

3. Monasteri, abbazie e borghi

La Franciacorta non è solo cibo e cantine. Tanti i tesori architettonici preservati nella regione collinare. Tra questi, il Monastero di San Pietro in Lamosa con i suoi importanti affreschi, oggi sede di eventi culturali e musicali. Ma anche l’Abbazia Olivetana dei Santi Nicola e Paolo VI, sita in Rodengo Saiano, tra i complessi abbaziali artisticamente più significativi dell’Italia settentrionale. Infine, il borgo medievale di Erbusco, con la sua alta torre campanaria.

4. Bici, trekking e nordic walking

Le dolci colline della Franciacorta accolgono i visitatori, offrendo loro anche vie secondarie per scoprire il vasto territorio. La dimensione naturalistica si presenta, infatti, come luogo ideale per l’attività sportiva, con gli itinerari cicloturistici e i percorsi per il trekking e il nordic walking, immersi nella pace dei vigneti, tutti magnificamente curati.