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Arte & Cultura

Le Opere di difesa veneziane, avamposti della repubblica di Venezia

Se siete pronti a un viaggio indimenticabile nei centri del potere della Serenissima, vi portiamo alla scoperta delle Opere di difesa veneziane.

20 settembre 2022

4 minuti

Le Opere di difesa veneziane, le più vaste e innovative reti difensive costruite da Venezia nel periodo del suo massimo potere per proteggersi dalle altre potenze europee e sostenere l’espansione della Repubblica. 53esimo sito UNESCO italiano, le "Opere di difesa veneziane tra il XVI ed il XVII secolo: Stato di Terra - Stato di mare occidentale" offrono un'eccezionale testimonianza della cultura militare sviluppata dalla Repubblica di Venezia.

1. Cosa sono e dove si trovano le Opere di difesa veneziane

Bergamo. Photo by: In Lombardia

Raccolte in un sito seriale transnazionale che comprende le più vaste e innovative reti difensive costruite dalla Serenissima, strutture murarie dall’eccezionale valore storico, architettonico e tecnologico, le Opere di difesa veneziane attraversano più Stati, fra Italia, Croazia e Montenegro, con il Comune di Bergamo come capofila, iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale l’anno 2017.

Ancora oggi testimoniano l'enorme potere della Repubblica di Venezia e la sua necessità di difendersi dalle altre potenze europee che tentavano di fermarne o ridurre l'espansione.

Tre di queste opere difensive si trovano entro i confini italiani: la città fortificata di Bergamo in Lombardia, la città fortificata di Peschiera del Garda in Veneto e la città-fortezza di Palmanova in Friuli-Venezia Giulia. Si tratta delle difese dello Stato da Terra, realizzate dalla Serenissima contro le potenze europee del nord-est.

Le difese dello Stato da Mar, costruite per proteggere le rotte marittime e i porti del Mar Adriatico dalle incursioni provenienti dal Levante, sono invece dislocate tra le città croate di Zara e Sebenico e Cattaro in Montenegro.

2. Storia e informazioni sulle Opere di difesa veneziane

Le Opere difensive risalgono al periodo di massima espansione della Repubblica di Venezia, e cioè al momento in cui l'introduzione della polvere da sparo a scopi bellici costrinse a rivedere le tecniche e l'architettura militare. La Serenissima, pronta a difendere i propri confini nel modo più efficiente possibile, rinnovò le fortificazioni già esistenti tra il XV e il XVII secolo sposando il sistema difensivo bastionato, detto anche alla moderna.

La città fortificata di Bergamo, l’estremità più occidentale del sistema di difesa dello Stato di Terra della Serenissima, venne dotata di nuove mura interne ed esterne con elementi fortificati come i Forti di San Vigilio e di San Domenico e la Cittadella e la Rocca. Anche le fortificazioni della piazzaforte di Peschiera furono rinnovate con l'introduzione di terrapieni e bastioni ai cinque angoli della cinta muraria medievale.

Palmanova, fondata proprio dai Veneziani sul finire del 600, fu progettata da zero come un nucleo urbano contenuto all’interno di tre cinte murarie concentriche ed è ancora oggi considerata uno degli esempi meglio conservati di architettura militare e di città ideale del Rinascimento.

3. Perché è diventato sito UNESCO

Eccezionale testimonianza dell'architettura militare “alla moderna” che si è evoluta nella Repubblica di Venezia nei secoli XVI e XVII, coinvolgendo vasti territori e creando importanti interazioni, le opere di difesa veneziane sono state incluse dall'UNESCO nella lista del Patrimonio Mondiale dell’umanità.

Le sei opere di difesa veneziane, secondo l'UNESCO, presentano le caratteristiche del sistema fortificato bastionato e testimoniano le moderne strategie di combattimento e le rinnovate esigenze architettoniche, la capacità tecnica e logistica della Serenissima pienamente espressa all'interno dello Stato da Terra e nell’area occidentale dello Stato da Mar.

4. Cosa vedere tra le Opere di difesa veneziane

Il vostro viaggio alla scoperta delle opere di difesa veneziane deve iniziare da Bergamo, città d'arte della Lombardia che nel periodo di massimo potere della Serenissima rappresentava l'avamposto più occidentale dell'intero sistema difensivo. Vista l'importante posizione strategica per la Repubblica di Venezia, Bergamo fu dotata di una imponente cinta muraria che si estende per oltre 6 chilometri con un'altezza massima di 50 metri.

L'accesso al centro storico della città era consentito da 4 porte monumentali, mentre lungo la cinta muraria si alternano 14 baluardi, 100 aperture per bocche da fuoco e due polveriere. Se arrivate a Bergamo potete lasciarvi stupire dal buono stato di conservazione delle mura passeggiando lungo il suo perimetro. Riuscirete non soltanto a tornare indietro nel tempo ai fasti della Serenissima, ma godrete anche di un panorama unico sulla città bassa e sulla pianura padana.

Peschiera del Garda, adagiata sulle sponde del Lago di Garda in Veneto, rappresenta un altro esempio dell'imponente sistema difensivo della Serenissima. Proprio come Bergamo, Peschiera del Garda era una città fortificata già durante il dominio romano.

La Repubblica di Venezia rinnovò le fortificazioni con una cinta muraria che seguiva l'andamento pentagonale di quella medievale e, su progetto dell'architetto e urbanista Michele Sanmicheli, aggiunse i cinque bastioni e le due porte di ingresso.

L'intera Fortezza di Peschiera del Garda è visitabile a piedi. Potete passare da un bastione all'altro e passeggiare per l'enorme complesso visitando la caserma di Fanteria Francesco I e il Palazzo del Comando di Piazzaforte, ma anche l'Ospedale militare d'Armata e il Padiglione dei Grandi Ufficiali. Se avete la possibilità di farlo, non rinunciate a scoprire la Fortezza dalle acque del Lago di Garda con un tour in barca.

La città fortezza di Palmanova è il terzo capolavoro dell'architettura militare veneziana. Situata in Friuli-Venezia Giulia, la città fu costruita dalla Serenissima per difendersi dalla minaccia ottomana e austriaca. Con la sua particolare struttura esagonale e la sua simmetria perfetta, Palmanova è stata una vera macchina da guerra con bastioni e mura progettati da zero tenendo conto della gittata dei cannoni del tempo.

Il centro storico di Palmanova è protetto da tre cinte di mura concentriche, due costruite dalla Repubblica di Venezia e una, quella più esterna, risalente al periodo napoleonico all'inizio dell'800.

Se non esistono punti di osservazione per ammirare dall'alto la città godendo della sua caratteristica forma a stella a nove punte, potrete avere un assaggio della pianta di Palmanova affrontando uno dei tanti percorsi che corrono lungo le mura.
Da un qualsiasi punto della cinta, potete poi incamminarvi verso il centro della città per raggiungere Piazza Grande con la sua perfetta forma esagonale.