Enotour in Trentino-Alto Adige
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Terra di confine incastonata tra le Alpi, in Trentino-Alto Adige la natura si esprime con una maestosità che lascia senza fiato. Dal fascino dei borghi arroccati ai laghi talmente cristallini da riflettere l’azzurro del cielo come specchi magici: qui il tempo sembra rallentare e invita a entrare in armonia con la natura e noi stessi. Trentino e Alto Adige, due cuori pulsanti in una sola regione che coniuga la cultura italiana e le influenze mitteleuropee in un incontro di tradizioni e gusti che è pura poesia per il palato. Il Trentino con i suoi castelli che vegliano la valle, l’Alto Adige tra masi solitari e fitti boschi: questa regione sa offrire paesaggi mozzafiato in ogni stagione, dai percorsi di trekking tra i prati estivi alle escursioni nei sentieri innevati. Queste e tante altre esperienze all’aria aperta da vivere tra una degustazione e l’altra dei grandi vini della regione in abbinamento alle gustose ricette di montagna, per conoscere ogni passaggio e ogni sfumatura della cucina di confine insieme alle cantine del Movimento Turismo del Vino.
L’oro rosso del Tirolo
Nel cuore del Trentino, a pochi chilometri da San Michele all’Adige, si estende la Piana rotaliana, la terra del Teroldego, un vitigno autoctono dalle curiose origini. Secondo la leggenda, infatti, il colore rosso delle uve deriverebbe dal “Sangue di drago” che venne ucciso nelle grotte dell’eremo di Castel San Gottardo dal nobile cavaliere Firmian e così, dal sangue assorbito dalla terra, si generò la vite. Proprio qui nasce uno dei vini più caratteristici del Trentino frutto della riscoperta di questo autoctono e della valorizzazione del suo territorio, incastonato tra il fiume Adige e le Alpi, tra i più vocati della regione. Il Teroldego Rotaliano Doc si esprime al naso con un bouquet intensamente fruttato, di ciliegia, mora selvatica accompagnato da note di viola e sfumature più balsamiche di liquirizia. La sua struttura tannica è ben equilibrata da una piacevole acidità sia nella versione base, più leggera e di facile beva, sia nella versione Riserva, grazie a un buon potenziale di invecchiamento. La visita nelle cantine del Movimento Turismo del Vino regala grandi degustazioni ma anche la possibilità di mettersi ai fornelli per preparare, insieme ai produttori locali, le ricette più rappresentative di questo territorio, sia dolci che salate, così da scoprire tutti i segreti di una cucina casalinga di montagna rimasta fedele alla tradizione. Una deviazione in Val di Non, dove i meleti dominano la scena insieme al magnifico Castello di Thun, un vero e proprio gioiello medievale che incanta con il suo labirinto di siepi, splendidi arredi d’epoca e la biblioteca, un inestimabile patrimonio di manoscritti e libri antichi conservati nei secoli. Questo angolo di Trentino non solo offre notevoli esempi architettonici, ma anche meraviglie naturali come i Canyon Rio Sass, un vero capolavoro scolpito dalla forza dell’acqua che apre le porte a un percorso di cascate, formazioni calcaree, strette gole e pareti vertiginose, frutto di millenni di erosione che hanno dato vita a questo luogo dall’atmosfera surreale.